Ci troviamo su Scali di Monte Pio, 21, nel quartiere “La Venezia”, a Livorno, dov’è situato lo studio SMP21 ARCHITECTS dell’ Architetto Emanuele Colombi.

Architetto Emanuele Colombi, design di lusso nel cuore della Venezia livornese

La Venezia è un quartiere molto suggestivo, romantico, pittoresco, composto da un’affascinante rete di canali; rappresenta inoltre una delle poche zone del centro di Livorno che ha conservato gran parte dei suoi gioielli storici e architettonici, dopo le distruzioni della Seconda Guerra Mondiale. Ogni estate diventa il cuore di “Effetto Venezia”, una kermesse multicolore in cui fioriscono bancarelle, spettacoli ed eventi culturali.

L'architetto Emanuele Colombi racconta il suo progetto rivoluzionario di studio di progettazione e design nel quartiere La Venezia di Livorno

Iniziamo il nostro percorso di conoscenza con l’Architetto Emanuele Colombi e la prima domanda per spaccare il ghiaccio è:

Emanuele, qual è il tuo percorso professionale e chi sei oggi?

“Circa sei anni fa ho avuto un’opportunità e mi sono recato in Medio Oriente per lavorare in collaborazione con delle società leader nel settore degli «interni di lusso». Inizialmente l’incarico sarebbe dovuto durare un paio di mesi, alla fine i due mesi iniziali sono diventati sei anni. Una bellissima esperienza che a un certo punto ho considerato conclusa dopo che ho avvertito l’esigenza di tornare al luogo di origine, Livorno, per mettere a frutto ciò che avevo appreso sia sul piano professionale che su quello umano, ma anche per poter offrire alla mia città le mie nuove conoscenze. Volevo un progetto che potesse avere un senso a Livorno”.

L'architetto Emanuele Colombi racconta il suo progetto rivoluzionario di studio di progettazione e design nel quartiere La Venezia di Livorno

Vuoi lasciare il segno?

“Sì, in particolar modo in questo quartiere, «La Venezia»”che secondo me ha delle enormi potenzialità inespresse. Sarebbe bello, da questa goccia che io rappresento, poter contaminare tanti altri piccoli imprenditori visionari per far rifiorire l’intera area”.

Ti piacerebbe essere il leader d’un movimento di rinascimento della zona?

“Mi piacerebbe che si prendesse coscienza di quanto potremmo fare in questo quartiere così bohemien, se solo volessimo. Potrebbero sorgere tante altre attività simili alla mia e tutta l’aria potrebbe riqualificarsi e rinascere ancora di più perché sono convinto che abbia le caratteristiche giuste per poter brillare. A Livorno sbarcano due milioni di turisti l’anno e molti di questi sarebbero senza dubbio attratti dalla struggente bellezza del luogo”.

L'architetto Emanuele Colombi racconta il suo progetto rivoluzionario di studio di progettazione e design nel quartiere La Venezia di Livorno

Sono d’accordissimo con l’Architetto Emanuele Colombi e sono contento di poter amplificare i suoi bei sentimenti sulla nostra rivista online.

Che cosa hai materialmente fatto in questi sei anni? Cos’hai imparato? Qual è stato il tuo apporto e come consideri il risultato finale?

“Inizialmente mi sono occupato di coordinamento di progetti d’interni di lusso. Il primo, molto importante, è stato in un paese del Medio Oriente: quattordicimila metri quadri di palazzo governativo da realizzarsi in nove mesi. Una full immersion incredibile. Cultura nuova, diverso modo di lavorare, differenti tecniche costruttive. Molto istruttivo.

Sempre in ambito di coordinamento di progetti d’interni di lusso in Medio Oriente, ho seguito i lavori in un castello arabo. Successivamente ho seguito la realizzazione delle VIP lounge del nuovo aeroporto di Doha, progettato dall’Arch. Antonio Citterio. Da lì mi sono spostato in Israele per una nuova opportunità, trovando un paese vivo, giovane, con tante idee e capacità di poterle realizzare. Un’altra bellissima esperienza che sta portando ad ulteriori opportunità future”.

L'architetto Emanuele Colombi racconta il suo progetto rivoluzionario di studio di progettazione e design nel quartiere La Venezia di Livorno

Oggi lavori a Livorno nel quartiere “La Venezia” dopo aver recuperato un ambiente che era totalmente abbandonato:

“Sì, dove siamo qui ora io e te prima c’era un magazzino. L’idea era proprio quella di creare un progetto che avesse senso solo qui, in questo quartiere. In un’altra zona o in un’altra città perderebbe il proprio valore. In questa zona un tempo c’erano gli scali dei mestieri.

Fino a qualche decennio fa esistevano ancora, ad esempio la bottega del fabbro, del maestro d’ascia e tutta una serie di altre professioni. Da qui il nome del progetto: «Scali di Monte Pio, 21», il nome della strada in cui ha sede lo studio, questo per sottolineare l’importanza del custom made della nostra progettazione”

L'architetto Emanuele Colombi racconta il suo progetto rivoluzionario di studio di progettazione e design nel quartiere La Venezia di Livorno

Da questo studio si progettano lavori in altre parti del mondo. Inoltre contiene fisicamente una vera e propria galleria d’arte per artisti emergenti. Ma c’è anche molto di più dietro: quali sono le parole chiave che useresti per definire la tua attività?

“La parola chiave su cui ruota tutto il mio progetto come architetto Emanuele Colombi è «contaminazione». Deriva dall’esperienza in Medio Oriente ma non solo. Intendo la parola contaminazione anche in un senso più ampio: un interscambio con altri settori professionali, l’arte, la musica, l’artigianato, in cui i nostri diversi mondi possano integrarsi per un reciproco beneficio. Il nostro lavoro è basato sul custom per cui la collaborazione con le varie maestranze è fondamentale”.

Tante contaminazioni, quindi. C’è qualche altra parola-chiave che useresti?

“Sicuramente: «Made in Italy» oltre al brand «Toscana», assolute garanzie in tutto il mondo. Tra l’altro parte integrante del progetto è la possibilità di arrivare al lavoro in barca, non una cosetta per turisti, proprio un modo di spostarsi o meglio: di vivere come un tempo, che serva a ridare vita a questo angolo di città.

L'architetto Emanuele Colombi racconta il suo progetto rivoluzionario di studio di progettazione e design nel quartiere La Venezia di Livorno

Un’altra parola chiave infatti è «tradizione», intesa anche e soprattutto come qualità della manifattura.

Altre parole-chiave?

“Sì. Geometria, simmetria, proporzione, colore e dettaglio. Sono le parole-chiave della progettazione. Dobbiamo riuscire a far vibrare le corde dell’anima”.

Se non ricordo male presto vi amplierete:

“Sì, adesso siamo al piano terra, ma con l’acquisto della cantina qui sotto ci estenderemo. Rispetto alla vera Venezia il vantaggio del nostro quartiere omonimo è che non abbiamo il problema del fenomeno dell’acqua e quindi possiamo tranquillamente utilizzare le cantine. Inoltre vorrei dimostrare le potenzialità che hanno i fondaci spesso sottoutilizzati.

L'architetto Emanuele Colombi racconta il suo progetto rivoluzionario di studio di progettazione e design nel quartiere La Venezia di Livorno

Il progetto totale sarà costituito da: studio, galleria, showroom e anche da un laboratorio che ci consenta di sviluppare la nostra ricerca e la nostra sperimentazione”.

Fammi qualche esempio di come utilizzerai questo nuovo laboratorio.

Microcemento, resina, tessuti, materiali che ci permettano non soltanto di curare la parte progettuale ma anche la realizzazione delle nostre idee”.

Alcune finiture sono già in commercio?

“Sì, micro cemento o tessuti come pizzi e macramè sono già utilizzati in alcuni progetti. Nel nostro sito c’è una parte che si chiama, appunto, «Contaminazione». All’interno si possono trovare una serie di progetti e collaborazioni: una è con uno stilista toscano per la creazione di t-shirt legate al design italiano.

L'architetto Emanuele Colombi racconta il suo progetto rivoluzionario di studio di progettazione e design nel quartiere La Venezia di Livorno

Mentre per il prossimo «Effetto Venezia» stiamo lavorando a un’installazione all’interno di una chiesa del quartiere in collaborazione con un’azienda emergente nel settore del microcemento. Stiamo anche progettando una birra con un nostro marchio in grado di rappresentarci nel gusto, nel colore, nell’olfatto, nella presentazione grafica. Inoltre stiamo lavorando a una collezione di tavoli di marmo ispirati a un artista delle avanguardie del ‘900”.

Il progetto di ristrutturazione del fondaco è molto ambizioso, più di 400 mq.

“Sì, l’idea è quella di arrivare senza bisogno di parcheggiare ma semplicemente ormeggiando il classico gozzo livornese. I clienti, attraverso la banchina, faranno il loro ingresso nel fondaco penetrando nel nostro mondo. Nello  showroom troveranno sale meeting, auditorium e ufficio, oltre alla parte del laboratorio. Da lì si potrà salire accedendo allo studio dove ci troviamo adesso.

L'architetto Emanuele Colombi racconta il suo progetto rivoluzionario di studio di progettazione e design nel quartiere La Venezia di Livorno

Un ulteriore progetto di espansione prevede di acquisire il fondo confinante con il nostro, porlo in comunicazione con lo studio e spostarvi all’interno la galleria che potrà anche trasformarsi in uno spazio conviviale. Mi piacerebbe inoltre che le persone che verrano a visitarci potessero godere della bellezza dei canali. Vorrei creare una zona esterna di affaccio per poter apprezzare gli infiniti «quadri macchiaioli» che nelle varie ore della giornata i riflessi dell’acqua ci regalano. Già adesso c’è un amico che ha inserito il nostro studio-galleria nel giro turistico che i visitatori fanno sul suo gozzo livornese”.

Mi dici qualche cosa di più delle mostre?

“Di recente abbiamo esposto due artisti livornesi molto diversi tra loro, Riccardo Roberti e Francesco Baronti, attualmente in esibizione. Il prossimo aprile esporrà l’amica Giorgia Madiai e per «Effetto Venezia» faremo una mostra di capi d’abbigliamento in collaborazione con VV Kids”.

L'architetto Emanuele Colombi racconta il suo progetto rivoluzionario di studio di progettazione e design nel quartiere La Venezia di Livorno

Altri progetti in cantiere?

“Un paio di hotel a Francoforte, uno business e uno boutique. A Odessa stiamo lavorando a un progetto d’una penthouse per una cliente ucraina. Abbiamo fatto una proposta per un interior a Mosca. Abbiamo in corso delle trattative in Israele ed a Malta. A Londra, Myfair, abbiamo appena terminato una collaborazione per la realizzazione di tre grossi appartamenti per una società italiana”.

Come ti rapporti al cliente?

“Mi piace interpretarne il gusto, comprendere come desidera vivere l’ambiente che progetteremo insieme. Non tendo a imporre la mia visione di architetto Emanuele Colombi, cerco di aiutare il cliente a sviluppare la sua. Se poi si instaura la fiducia, la sintonia, allora ho più spazio di manovra.”

L'architetto Emanuele Colombi racconta il suo progetto rivoluzionario di studio di progettazione e design nel quartiere La Venezia di Livorno

Noi di Tuscany People ringraziamo l’Architetto Emanuele Colombi per la sua disponibilità e per averci fatto conoscere un quartiere così intrigante che possiede davvero caratteristiche uniche in Toscana.  Facciamo tutti il tifo per l’Architetto Emanuele Colombi e per la sua passione, e attendiamo con curiosità i risultati che siamo sicuri otterrà. E che magari c’illustrerà in un prossimo articolo.

SMP21 Architects

 

SMP21 ArchitectsScali di Monte Pio, 21 – Livorno

Riproduzione Riservata © Copyright TuscanyPeople
In collaborazione con SMP21 Architects

Commenti

Commenti

About The Author

Blogger & Ambassador of Tuscany

Per anni le ho tentate di tutte pur di non abbandonarmi alla narrativa, mica ero scemo, chi me lo faceva fare?, così la professione legale, il commercio, il marketing, mettere su famiglia mi avrebbe costretto a mettere la testa a posto, no?, finché mi sono arreso alla vocazione e ho scritto storie e romanzi come un pazzo. Non so se sono felice, ma è ciò che sono.