L’Abetone si trova Sull’Appennino pistoiese, al confine con l’Emilia ed è considerata la più importante località sciistica della Toscana. L’Abetone offre inoltre molte cose da fare senza sciare: trekking, mountain bike, scalate, borghi medievali, SPA, ottimi ristoranti, musei, percorsi storici, relax, piscina… insomma diciamo che ce n’è per tutti i gusti.

Abetone: la montagna toscana dove andare, sia d’estate che d’inverno

Quante risorse possiede la Toscana? Infinite! Possiamo definire la nostra regione come “completa”, perché costituisce un insieme di mille sfaccettature, che ammaliano e rapiscono il cuore al primo sguardo.

L'Abetone si trova sull'Appennino pistoiese, al confine tra Toscana ed Emilia RomagnaLa Toscana offre ogni tipo di bellezza sia culturale che naturalistica. Città storiche conosciute ed ammirate in tutto il mondo, chilometri di meravigliosa e variegata costa, seducenti vallate tra le più belle d’Italia e laghi dalle acque cristalline. E la montagna?  Eh sì, abbiamo anche quella, ed è incantevole!

La Toscana vanta numerosi rilievi montuosi nella sua geografia. Oggi andiamo a conoscere insieme l’Abetone.

“Le montagne sono sempre generose. Mi regalano albe e tramonti irripetibili; il silenzio è rotto solo dai suoni della natura che lo rendono ancora più vivo” ((Tiziano Terzani)

L'Abetone si trova sull'Appennino pistoiese

Dove si trova l’Abetone?

La deliziosa località dell’Abetone (Mappa) si trova nel cuore delle montagne pistoiesi, e dall’alto dei suoi 1388 metri, segna il confine con l’Emilia-Romagna. È visitata in ogni periodo dell’anno, e la suggestiva bellezza del suo paesaggio, è ben nota a noi toscani.

Grazie ai rinomati impianti sciistici, è particolarmente frequentata nel periodo invernale. Il suo comprensorio sciistico è uno dei più grandi della Toscana: conta a tutt’oggi infatti, circa 30 piste per un totale di 50 chilometri, ed oltre 20 impianti di risalita.

L'Abetone è la più importante stazione sciistica della Toscana

Cosa fare all’Abetone

Abetone offre al visitatore una serie di opportunità ed attrazioni interessanti: deliziosi borghi, percorsi trekking, alberghi selezionati e ristoranti dove assaggiare ottimi piatti. Siete curiosi? Bene! iniziamo insieme questa escursione sulla montagna toscana. Mettete nel trolley scarpe comode, un bell’abito (perché non si sa mai!) e partiamo.

Il Comune dell’Abetone è relativamente giovane, la sua fondazione risale infatti al 1936, ma si racconta che l’area fosse conosciuta fin da epoca romana, perché rappresentava il punto di valico dell’Appennino. Si narra che addirittura il famoso Annibale nel 217 a.C., se ne sia servito per raggiungere l’Etruria al comando delle sue truppe. Sì, è proprio Annibale il condottiero, colui che aveva gli elefanti nella sua armata e pare che la traversata gli costò letteralmente un occhio della testa.

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Si racconta che Annibale passò dall'Appennino pistoiese con i suoi elefanti.A metà del 1800 la località dell’Abetone, diventa luogo di villeggiatura e meta ambita dall’aristocrazia fiorentina. Solo nel 1904 si trasforma anche in stazione sciistica, donando un fiorente e nuovo lustro al territorio, grazie alla nascita di questa innovativa (per l’epoca) tipologia di turismo.

Le piramidi 

Piccola curiosità: arrivando in paese, avrete sicuramente notato le due imponenti piramidi in pietra che primeggiano ai lati della strada, le famose piramidi dell’Abetone. Sapete di cosa si tratta? È il monumento eretto in occasione dell’apertura del valico, che segnava il confine tra il Granducato di Toscana ed il Ducato di Modena; al tempo rispettivamente sotto la giurisdizione di Pietro Leopoldo e Francesco III. Entrambe le piramidi, iniziate nel 1766 e terminate circa dieci anni dopo, sono orientate verso la regione di appartenenza e recano ornamenti in marmo con incisioni in latino.

La piramide dell’Abetone di parte toscana fu realizzata da Leonardo Ximenes e l’incisione esalta le doti commerciali e di riformatore di libertà del Granduca Leopoldo. L’altra sul lato modenese è opera di Pietro Giardini e sottolinea l’importanza militare della strada, come via di congiunzione tra l’Impero Asburgico e la Toscana.

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Abetone si trova sull'Appennino pistoiese al confine tra Toscana ed Emilia Romagna.

Cosa fare all’Abetone senza sciare

Di sicuro interesse sono i sei itinerari a tema, proposti dall’Ecomuseo della Montagna Pistoiese. Consentono al visitatore di conoscere l’area attraverso i segni che nei secoli, l’uomo ha lasciato nell’interazione con l’ambiente. Gli appassionati di mountain bike, potranno scegliere questo tipo di esperienze, seguendo percorsi a loro dedicati.

Tra le varie possibilità, segnaliamo l’Orto Botanico Forestale, aperto nel 1987 che copre un’area di circa 14.000 kmq. Grazie al clima che in estate non supera i 20 gradi, ospita specie alpine tra cui spiccano il rododendro rosso, l’abete rosso e la vedovella.

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Il Lago Nero si trova sull'Appennino pistoiese vicino all'AbetonePercorso al cardiopalma per i più temerari, è indubbiamente il Ponte Sospeso, in località Mammiano (mappa). Costruito nel 1922 e lungo 227 metri, è alto circa 40 metri dal letto del fiume e poggia su quattro cavi in acciaio mantenuti in tensione. Si tratta di uno dei ponti pedonali più lunghi al mondo, tanto che nel 1990 è entrato nel Guinness dei Primati come il ponte pedonale più lungo al mondo, superato poi nel 2006, dal Kokonoe Yume Bridge (lungo 390 metri) in Giappone.

Amate percorrere lunghi tratti di strada, come esperienza spirituale introspettiva? In prossimità dell’Abetone, c’è la Via Francesca della Sambuca. Era considerata un’antica scorciatoia alla Via Francigena, perché crea un percorso abbreviato che unisce Bologna a Pistoia. Il tratto in territorio toscano, parte da Pavana fino al Castello di Sambuca, e si snoda per circa km. 2,5.

Osservatorio astronomico a Pian dei Termini vicino a San Marcello pistoiese e alll'Abetone

I borghi nei dintorni

Estimatori di borghi medievali, ci siete? Non perdetevi nelle vicinanze, la visita di piccoli e graziosi borghi toscani come Melo, punto di partenza per raggiungere incredibili mete come il Lago di Scaffaiolo. Cutigliano, bellissimo borgo medievale con torri e costruzioni perfettamente preservate. Gavinana, con il Museo Ferrucciano e l’antica Pieve di Santa Maria Assunta.

La concentrata Maresca ed il suo cinquecentesco Palazzo Rospigliosi. Proseguite per Popiglio, groviglio di vicoli in pietra che si intersecano fino a raggiungere il Ponte di Castruccio, bell’esempio di architettura medievale. Oppure Piteglio. Originariamente castello fortificato, risalente tra il XI e XII secolo, ed il campanile quadrato, un tempo adibito a torre di avvistamento.

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Cutigliano è un borgo medievale sull'Appennino pistoiese. Ricco di storia, è una delle più importanti stazioni sciistiche della Toscana e punto di ritrovo per gli amanti della montagna.

Abetone: dove dormire e dove mangiare

Cultura, natura, sport. Non possiamo concludere, senza indicare strutture dove soggiornare e gustare piatti realizzati a regola d’arte. L’Hotel Abetone e Piramidi è un bel complesso, che accoglie in un clima caldo ed accogliente, con interni in legno in stile montano, ma strizza l’occhio ad una sobria eleganza. Dispone anche di un’area wellness e Spa.

Per la sera, indossate il bell’abito che vi abbiamo consigliato di mettere in valigia, e gustate ottimi piatti nel ricercato ristorante Il Passo, all’interno dell’albergo. Se preferite, recatevi al ristorante La Capannina: il suo gustoso menu, saprà sicuramente soddisfarvi. Amate concedervi un aperitivo pre-cena? Ciustè Bistrot è l’ideale, anche per pranzi veloci.

Pronti a partire per l’Abetone?

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Daniela Bardi
Blogger, Photographer & Ambassador of Tuscany

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