Uno spot televisivo che tutti ricorderete, recitava: “non vendiamo sogni, ma solide realtà”, questa frase, indubbiamente d’impatto, la prenderemo in prestito perché calza a pennello con l’argomento che tratteremo oggi: la coltivazione degli orti, ma come vedremo più avanti, non solo quelli e non convenzionalmente. Ebbene sì, oggi vi sveliamo come adottare un orto da casa, per fare arrivare sulla vostra tavola solo prodotti freschi e di qualità.

Adottare un orto da casa… ed altre geniali novità!

Quante volte andando a fare la spesa e fermandoci davanti al reparto ortofrutta/generi alimentari, ci siamo domandati almeno una volta, se la materia prima che stavamo per acquistare fosse di qualità? E quante altre, ci siamo interrogati se il prodotto provenisse realmente dal nostro territorio, o se la stagionalità fosse rispettata?

Desideri prodotti biologici e freschi, ma non hai un orto? Problema risolto, grazie al progetto che ti permette di adottare un orto da casa

Domande legittime, che in tempi di globalizzazione, dove tutto è facilmente reperibile ed in qualsiasi stagione, il dubbio sulla qualità della produzione è finalmente nell’occhio del mirino, dopo anni trascorsi nella quasi totale disinformazione.

Nella nostra bella Italia, c’è una particolare attenzione all’utilizzo di materie prime di qualità, possiamo vantare uno tra i primati mondiali per numero di produttori biologici.

Siamo quello che mangiamo

C’è un chiaro e forte richiamo alle origini, alla consapevolezza, alla costante ricerca del benessere, che come tutti sappiamo, inizia dalla tavola: noi siamo quello che mangiamo!

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In aiuto e tutela del consumatore, sono accorse soprattutto negli ultimi anni, leggi che obbligano a chiarire la provenienza certificando la qualità della merce venduta, come accade, ad esempio, con i prodotti a marchio Bio.

Avete mai pensato, quanto sarebbe sano nonché utile, sostenere l’ambiente in cui viviamo se potessimo curare e creare un orto biologico da soli? Magari, producendo verdure che dalla terra arrivino direttamente sulle nostre tavole. E se avessimo una gallina o addirittura una capretta a disposizione, che produce prodotti freschi per noi?

L’idea di adottare un orto da casa fa sorridere, e starete pensando che è matematicamente impossibile vivendo in città…al contrario, la buona notizia è che da adesso è fattibile, e volendo, potrete farlo, anche stando seduti sul vostro divano.

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Fantascienza? Assolutamente no, vi spieghiamo come!

E’ nato un progetto tutto italiano, unico al mondo, vere e proprie startup che consentono al consumatore, tramite piattaforme on line, di collegarsi a siti specializzati che indirizzano l’utente all’acquisto in modo sicuro e certificato, di prodotti a km 0 o quasi. Questi prodotti, saranno monitorati fin dal momento della semina, o nel caso degli animali, custoditi.

L’intento è di mirare all’eccellenza del prodotto, utilizzando l’esperienza di aziende agricole biologiche già esistenti sul nostro territorio. Ma vediamo di fare chiarezza sull’argomento, ovvero capiamo come adottare un orto da casa.

Adottare un orto da casa

Il concetto di base è semplice, avvalersi della competenza di aziende agricole affiliate e certificate biologiche, che letteralmente “cedono virtualmente in adozione” all’utente, un piccolo appezzamento di terreno che curano per suo conto. Lo stesso dicasi per gli animali.

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Probabilmente molti staranno considerando che esistono già realtà simili, come i GAS (Gruppo di Acquisti Solidali), ma la sostanziale differenza, è che sarà possibile con molte di queste aziende, interagire direttamente sul “nostro” orto (o animale).

La sensazionalità dell’idea di adottare un orto, è di essere parte attiva e non più passiva di ciò che ci riguarda in prima persona…e la qualità dei prodotti di cui ci nutriamo, è sicuramente uno dei temi che sta più a cuore a tutti!

La procedura da seguire

Prima cosa da fare, è la registrazione a uno dei siti, che troverete numerosi in rete. Le piattaforme, consentono in diversi casi, di scegliere l’azienda agricola biologica, tramite una breve storia e descrizione delle stesse, in modo da lasciare piena autonomia al cliente.

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In genere, il funzionamento è più o meno uguale per tutti, il primo passo riguarda la scelta della superficie da coltivare, che solitamente è guidata tramite tabelle da consultare in base ai componenti del nucleo familiare, con trasparenze dei costi sia di attivazione che di mantenimento e di successiva consegna del raccolto.

A questo punto è fatta, si selezionano gli ortaggi e/o la frutta preferita, e l’azienda provvederà a piantare e seguire il vostro orto, informandovi costantemente sull’andamento e la sua crescita.

Adottare animali della fattoria

Per quanto riguarda gli animali, l’adozione funziona nello stesso modo sempre on line (poderelefornaci.it). L’azienda si prende cura dell’animale, e quando sarà arrivato il momento, si potranno ricevere i prodotti derivati (formaggio, latte, uova, etc.).

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Alcune aziende agricole, particolarmente tecnologiche, hanno anche installato webcam all’interno delle proprie strutture, al fine di aggiornare al meglio l’utente, e fornire un servizio completamente monitorabile.

Ricordiamo che si tratta di materie prime autoctone nella maggior parte dei casi, che seguono quindi rigorosamente la stagionalità.

La raccolta

Quando sarà il momento di raccogliere i prodotti, non resterà che decidere se farlo personalmente recandovi in azienda, o se preferite, potranno essere recapitati a casa o in punti di prelievo. Alcune imprese, hanno stipulato accordi con catene importanti come Natura Sì, che si è resa disponibile in diverse città per conservare i prodotti, fino al momento del ritiro da parte del cliente.

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L’idea ha talmente preso campo, che addirittura un Comune toscano, per l’esattezza nel Comune di Guardistallo (Pisa), è nato il progetto “adotta una cocca”, dove, a coloro in possesso di almeno 4 galline per utenza domestica, viene applicato uno sconto sulla tassa rifiuti, in quanto influisce positivamente sullo smaltimento degli avanzi organici.

I benefici

Come è intuibile, dal progetto di adottare un orto tutti traggono benefici: le aziende agricole, possono contare su entrate fisse con possibilità di costanti miglioramenti per le coltivazioni ed allevamenti all’interno delle strutture. L’utente finale, ha la garanzia che il prodotto sia fresco, del territorio, genuino e certificato biologico a km 0 o quasi, mentre le varie imprese, godono ovviamente di una percentuale.

L’iniziativa, nata da pochi anni, sta ottenendo un grandissimo ritorno di notorietà, ad esempio, la start up Youfarmer (ancora non attiva nella nostra Toscana, ma in costante e veloce espansione) ha stipulato il 29 giugno scorso, una partnership con il Gruppo Neorurale conosciuto a livello internazionale, nato inizialmente per il recupero e smaltimento dei rifiuti industriali negli Anni ’80, ma da decenni, si occupa anche di salvaguardia, recupero ed ecosostenibilità delle aree rurali fornendo soluzioni innovative.

Desideri prodotti biologici e freschi, ma non hai un orto? Problema risolto, grazie al progetto che ti permette di adottare un orto da casa

Risorse che puntano tutte ad una sinergia comune e quello che è più importante, sono collocate all’interno della nostra penisola.

Lo sguardo rivolto al futuro

Molti di questi progetti, hanno programmi ambiziosi, quello cioè, di potersi rivolgere in un prossimo futuro, non solo alle famiglie, anche se già di per sé, costituisce una vittoria essere riusciti ad avvicinare nuovamente natura e persone, ma bensì, di arrivare anche alle strutture di ristorazione in larga scala.

Queste ultime, otterrebbero così, un abbattimento dei costi di filiera e tutto quello che ne conseguirebbe, garantendo al proprio cliente, prodotti sempre freschi e certificati.

Adottare una vigna

La DOC di Bolgheri è oggi una delle Denominazioni di Origine più importanti della Toscana, grazie anche al lavoro delle aziende biodinamiche

Si stima di ampliare l’iniziativa di adottare un orto, oltre che agli orti bio, alle piante da frutta e agli animali, anche alle vigne per il vino (Agricola Mattioli, Santappiano, Città del Vino) e agli oliveti per la produzione dell’olio (Podere Montisi, Olio Merlini, Puro Carminignano), prerogative già presenti sul territorio toscano.

Una fantastica iniziativa che potrebbe anche aiutare a risollevare le sorti delle nostre piccole e medie imprese, nonché più in generale, la precaria economia interna.

In un momento storico dove sembra esserci un considerevole e costante esodo di manodopera e risorse dal nostro paese verso l’estero, piace e rende orgogliosi poter menzionare chi, ancora crede ed investe sul nostro territorio, e se a farlo, sono giovani intraprendenti, la soddisfazione è maggiore.

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Bravi, continuate così…ed ora, zappa in mano e stivali ai piedi: la natura ci attende!

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