Art Mob a Firenze è un’iniziativa ideata dall’artista francese Yan Blusseau, che il 15 settembre ha visto il capoluogo toscano tingersi di nuovi colori, grazie agli interventi di street artists, fiorentini e non, nelle strade della città.

Art Mob: Firenze e l’arte urbana

Girovagando per il centro storico fiorentino, vi sarà capitato di imbattervi in stravaganti e del tutto anticonvenzionali installazioni su porte murate, finestre e nicchie.
Si tratta di un affascinante progetto chiamato Art Mob nato dall’estro di Yan Blusseau e Clet, artisti di origine francese entrambi residenti a Firenze.
I due hanno deciso di coinvolgere ben 39 street artist, designer, pittori e scultori internazionali che hanno realizzato il tutto nella sola notte del 15 settembre.

Art mob a Firenze "Finestra con vista" dal 15 settembre a cura Yann Blusseau

Art Mob, nuovi arti contemporanee

La rete diventa uno strumento importantissimo con la quale condividere e far conoscere ai cittadini le opere di Art Mob presenti in tutta la città, con l’obiettivo di dare spazio soprattuto agli autori fiorentini nel totale e pieno rispetto del patrimonio artistico e culturale cittadino.

Non c’è contestazione in Art Mob, solo volontà di esprimersi. Nell’arte urbana il pubblico è l’unico osservatore critico che giudica i capolavori soltanto attraverso le emozioni che questi gli suscitano. Ed è proprio quello ho cercato di fare anche io. Munita di una preziosa mappa in cui è possibile localizzare tutte le opere e della mia immancabile macchina fotografica, mi sono addentrata per le vie del centro di Firenze alla ricerca delle installazioni.

Art mob a Firenze "Finestra con vista" dal 15 settembre a cura Yann Blusseau

La mappa delle installazioni

Ed ecco che come per magia, in piazza Santo Spirito spunta la creazione di Cosimo Frezzolini: una vera e propria esplosione di colori, che dona un’anima a quel vecchio arco grigio. Rimango ad osservare la bellezza di un’arte e che non ha bisogno di alcuna spiegazione. Così incredibile nella sua semplicità.

Ma non è la sola installazione ad avermi colpito. Ce ne sono moltissime altre, sparse per le viuzze tipicamente medievali di Firenze, per citarne alcune: le opere di Hopna Turi e Cosimo de Vita in Borgo della Stella, di To/Let in Via de Coverelli o di Giorgio Bartocci in Via di Santo Spirito, non fanno altro che ravvivare il contesto in cui sono inserite, dove vecchio e nuovo si mescolano in una perfetta sintonia.

Avanguardia, innovazione, modernità e intraprendenza, ecco cosa rappresenta per me l’Art Mob.

Art mob a Firenze "Finestra con vista" dal 15 settembre a cura Yann Blusseau

Qualche osservazione e la mappa di Art Mob

Purtroppo però, non tutti la pensano allo stesso modo. Ne è un esempio palese la denuncia a Clet per la sua creazione che si trova in Costa San Giorgio, considerata blasfema a causa della realizzazione di una bocca con dei denti all’interno della quale sono raffigurate due sagome che corrono, il tutto inserito sotto l’immagine di un crocifisso.

Un dubbio allora mi sorge spontaneo. In un’epoca in cui il Papa utilizza i social network e in cui l’omosessualità finalmente non è più vista come un abominio, in un’epoca in cui la Chiesa cerca sempre più un contatto ravvicinato e alternativo con i giovani e che è decisamente più libera dalle vecchie e inutili convenzioni, siamo noi cittadini i primi ad essere retrogradi e a dire no ad una forse non tanto voluta evoluzione?

Ebbene a questo punto non saprei rispondere. Un consiglio però ve lo posso dare: andate a vedere i lavori che ci hanno regalato questi eccelsi autori, vi assicuro che non ve ne pentirete.

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