La Galleria degli Uffizi si trova a Firenze e rappresenta uno dei poli museali più importanti del mondo

Parlare di musei toscani è parlare in prevalenza di arte, ma non solo. Firenze, come capoluogo, rappresenta il centro nodale di tutte collezioni artistiche derivate dal Granducato di Toscana, e logicamente spadroneggia, quanto a musei, sul resto della regione.

Ma non è stato affatto facile come sembra, se dobbiamo all’intervento risolutivo dell’ultima rappresentante della dinastia medicea, Anna Maria Luisa, principessa elettrice del Palatinato, la permanenza in città della stragrande maggioranza delle opere d’arte che ne hanno fatto la storia nei secoli.

Nel 1737, infatti, la principessa stipulò coi Lorena il cosiddetto “Patto di Famiglia” che stabiliva come i subentranti al governo non potessero trasportare «o levare fuori della Capitale e dello Stato del Granducato… Gallerie, Quadri, Statue, Biblioteche, Gioje ed altre cose preziose… affinché esse rimanessero per ornamento dello Stato, per utilità del Pubblico e per attirare la curiosità dei Forestieri».

Il patto venne onorato dai nuovi granduchi, ed è in quel momento che nacque l’attuale Firenze, una della più grandi capitali dell’arte e della cultura al mondo.

Restando nel capoluogo, la Galleria degli Uffizi è uno dei più straordinari complessi museali del pianeta. A questa si deve aggiungere senz’altro la Galleria Palatina, con le pitture dei "secoli d'oro"; il Bargello, con le sculture del Rinascimento; il Museo di San Marco, con le opere del Beato Angelico; la Galleria dell’Accademia, che contiene la più famosa scultura di tutti i tempi: il David di Michelangelo; le Cappelle Medicee; Palazzo Pitti, con le opere del Cinquecento e del Barocco; il Museo dell'Opera del Duomo, e tanti altri.

Evadendo invece dall’egocentrismo un po’ assolutistico di Firenze, a Prato, ad esempio, troviamo l’interessantissimo Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci. Questa è la prima istituzione italiana con l’obiettivo di presentare, documentare, collezionare e supportare le ricerche artistiche di arti visive e performative come cinema, musica, architettura, design, moda e letteratura.

Negli anni sono stati capaci di nutrire la propria collezione con oltre mille opere che vanno a mappare le tendenze artistiche dagli anni Sessanta in poi. Un percorso vario e interessante che consigliamo a tutti.

Sempre a Prato, da visitare è il Museo del Tessuto, mentre a Livorno merita una visita il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo.

Se a Siena c’è la bella Fondazione dei Musei Senesi, a San Gimignano il Palazzo Comunale è un’attrazione per ogni turista che si rispetti.

A Pisa, un must è il Museo nazionale di San Matteo, il più importante museo di pittura e scultura della città, così come ad Arezzo il Museo di Casa Vasari.

Insomma, è vero che Firenze giganteggia su tutto, ma è anche vero che le visite museali non si esauriscono qui. TuscanyPeople, negli anni, ha posto molta attenzione anche a musei meno celebrati, ma non meno belli, come il Museo Marini a Pistoia, oltre che ai tanti eventi che si sono svolti nelle più svariate strutture, come le 109 opere della collezione Leone Piccioni a Villa Bertelli (Forte dei Marmi), piuttosto che il Concerto Yoga al Museo Stibbert.

A questo punto non ti resta che seguirci in questo inesauribile, affascinante viaggio nell’arte toscana che tocca ogni epoca, stile e sensibilità.