“Oh bischero!” Quante volte ce lo siamo sentito dire a Firenze e dintorni? Devo dire che, almeno personalmente, da piccolo sono stato un frequente destinatario di questa espressione! Ma cosa vuol dire precisamente la parola “bischero”?

Bischero: significato, usi e costumi

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E sono molti i modi di dire che contengono questa parola, come: “tre volte bono vol di’ bischero” (se sì è troppo buoni si passa regolarmente per cretini); “avere il quarto d’ora del bischero” (vivere un momento di pura stupidità); “tra bischeri s’annusano” (e di conseguenza si associano); “andare/fare a bischero sciolto” (comportarsi inconsultamente); “per i’ malato c’è la china ma pè i’ bischero un c’è medicina” e così via.

 

L’origine della parola “bischero”

Da buon fiorentino è sempre stata una mia curiosità conoscere l’origine della parola bischero ed oggi si può affermare che tutto è nato da una targa apposta sulla chiesa di Santa Maria del Fiore, vicino alla porta detta “del campanile”, con sopra scritto: “Lotto dei Bischeri“.

La parola fiorentina bischero prende il nome da un'antica famiglia toscana: i Bischeri

La storia leggendaria del bischero nasce proprio da lì.

I Bischeri erano una famiglia di mercanti ricchi e potenti che dette alla Repubblica di Firenze quindici priori e quattro gonfalonieri. Possedevano le proprie case nella zona tra Piazza del Duomo e Via dell’Oriuolo, nota oggi come Canto dei Bischeri. La famiglia però soffriva di un grosso difetto: l’avidità.

Alla fine del 1200 il Comune di Firenze aveva deciso di costruire una nuova Cattedrale ed iniziò di conseguenza ad acquistare gli appezzamenti di terreno limitrofi alla vecchia Cattedrale di Santa Reparata.

Anche i Bischeri possedevano un campo nella zona ma si rifiutarono di venderlo, sperando così di farne salire il valore. Iniziarono quindi un’estenuante trattativa sul prezzo, portandola avanti per anni, comportandosi in modo testardo e poco lungimirante.

Cosa significa la parola fiorentina bischero e quali sono le sue origini

Il Comune per un pò di tempo aspettò. Poi, spazientito, espropriò il terreno senza pagarlo. Ed i padroni ci fecero, appunto, la figura…..dei bischeri.

Si narra che la famiglia, dopo la bischerata fatta, si allontanò dalla città per poi ritornarvi dopo molto tempo ma solo dopo aver adottato, forse per orgogliosa sfida, un altro cognome: Guadagni.

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Photo Credits by Niccolò Berrettini                                                                                Riproduzione Riservata ©Copyright TuscanyPeople

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