I borghi del Monte Amiata hanno tutti origini antiche e racchiudono storie e leggende tra le loro mura, rocche, chiese e castelli. Immersi in una natura mozzafiato, sono una tappa obbligatoria per conoscere l’anima più selvaggia della Toscana.

I borghi del Monte Amiata

Il Monte Amiata, situato a sud di Siena, è un grosso vulcano inattivo ricco di corsi d’acqua, tufo, zone termali, foreste di faggio, boschi di castagno e ridenti terre da coltivare. I suoi borghi, nel passato teatro di numerose storie e leggende di avvenimenti e cavalieri, si trovano in prossimità della via Cassia, un tempo l’unica direttrice che permetteva di raggiungere Roma, e sono magnifici da visitare in ogni periodo dell’anno.

I borghi del Monte Amiata hanno tutti origini antichissime. Le loro rocche narrano storie di cavalieri davanti ad una natura incontaminata

Questo territorio vanta numerosi prodotti tipici che si possono conoscere ed assaggiare anche in occasione delle frequenti feste e fiere periodiche. Tra questi vale la pena di ricordare i funghi, le castagne, l’olio EVO, il vino, il miele, i formaggi, i vari prodotti da forno, la carne e gli affettati di cinta senese. Queste cittadine situate ad una altezza compresa tra i 600 e gli 850 metri costellano le pendici del monte e permettono di scegliere tra diversi itinerari tra storia, architettura ed enogastronomia. Un breve excursus sui borghi del Monte Amiata.

Abbadia San Salvatore

Abbadia San Salvatore è forse il centro più noto per soggiorni estivi ed invernali. E’ molto famosa la sua abbazia di cui restano intatte oggi solo la chiesa e la cripta e che, nella storia del paese, giocò un ruolo fondamentale di potere e di controllo. Nei dintorni è d’obbligo visitare il borgo medioevale, la cappella dell’Ermeta, la vecchia miniera ed il relativo museo che le è stato dedicato, il laghetto, i vari negozi tipici, le terme di San Filippo celebri per le benefiche acque sulfuree. Ad Abbadia San Salvatore ci sono anche pittoreschi pub e ristoranti.

I borghi del Monte Amiata hanno tutti origini antichissime. Le loro rocche narrano storie di cavalieri davanti ad una natura incontaminata

Castel del Piano

A Castel del Piano, invece, bisogna attribuire l’inizio del Palio e la fiera del 9 settembre dedicata alla Madonna delle Grazie. Il borgo medievale dalle caratteristiche piazzette è un susseguirsi di vicoli un tempo costellato di botteghe artigiane. Chi visita Castel del Piano deve assolutamente vedere la Chiesa di San Giuseppe, il monumento più imponente di tutto il comprensorio, la Loggia della Mercanzia ed il Museo della Cultura contadina oltre agli incantevoli palazzi dei Monaci, Cantucci, Cerboni, Bruni ed Alluigi.

Arcidosso

Altro borgo del comprensorio amiatino è Arcidosso noto per le sue antiche origini e per le insolite caratteristiche esoteriche. In tutti i caseggiati, nelle strutture e nei monumenti sono visibili scritte, simboli e bassorilievi che testimoniano la struttura templare del borgo. Le case del paese hanno la particolarità di salire a spirale fino all’imponente castello.

Arcidosso è un borgo toscano medievale, in provincia di Grosseto, ideale per un weekend in Toscana. Si trova sul Monte Labbro, nel cuore della Maremma, vicino alla Torre Giurisdavidica.

Castell’Azzara

Castell’Azzara, nota per la meravigliosa porta d’accesso sforzesca che nel 1580 fu residenza di Papa Gregorio XIII°, si raggiunge facilmente risalendo le pendici dei monti dalla via Francigena e deve il suo nome ad un gioco di dadi, la Zara appunto, che secondo i racconti storici ne decise la proprietà. Il paesino vanta chiese come quella di San Nicola e quella dell’Oratorio dove sono custodite numerose e pregiate tavole del 600. I viottoli caratteristici e suggestivi sono tutti intitolati a poeti e scrittori.

Castiglione d’Orcia

Castiglione d’Orcia, prima possesso degli Aldobrandeschi dopo il 1300 fu oggetto di contesa tra Siena e i Salimbeni. Il borgo ha un centro storico ricco di stradine lastricate che confluiscono nella Piazza del Vecchietto dedicata a Lorenzo di Pietro (pittore, scultore ed architetto del 1400) con la sua splendida fontana in travertino del 1618. Durante l’escursione è d’obbligo un passaggio al Palazzo Comunale, alla romanica Chiesa di Santa Maria Maddalena, alla meno pregiata chiesa dei Santi Stefano e Degna che però custodisce una grande ricchezza di opere d’arte tra cui la Madonna col Bambino di Simone Martini e un’altra Madonna col Bambino di Pietro Lorenzetti.

I borghi del Monte Amiata hanno tutti origini antichissime. Le loro rocche narrano storie di cavalieri davanti ad una natura incontaminata

Cinigiano

I primi cenni di Cinigiano risalgono a documenti datati 1111 che narrano del Castello Cinisano, controllato dagli Aldobrandeschi prima, dai Conti Guidi di Battifolle successivamente, per poi finire sotto il dominio di Siena. Ancora oggi è ben visibile quello che rimane dell’antica fortificazione situata sul culmine del poggio e nota a tutti come Cassero. Questa rocca medievale è la testimonianza più reale e tangibile del trascorso sanguinoso di questa porzione di territorio spesso teatro di feroci battaglie.

Montegiovi

Montegiovi, costruito su un poggio roccioso, è circondato dai fiumi Lente, Zancona e Vivo ed ha origini precedenti al 1200. Dell’antico castello rimangono una porta ad arco ed un torrione poligonale, ma nei suoi dintorni è possibile ammirare la Chiesetta di Sant’Elena con il suo campanile a vela, la chiesa plebana di S. Martino, l’Oratorio della Madonna degli Schiavi e la suggestiva Vi’ Siena.

I borghi del Monte Amiata hanno tutti origini antichissime. Le loro rocche narrano storie di cavalieri davanti ad una natura incontaminata

Montenero d’Orcia

Montenero d’Orcia sorge su una collina isolata tra l’alta Maremma e il Monte Amiata e, grazie alla sua posizione, è uno dei borghi del Monte Amiata che regala panorami stupendi caratterizzati da sfumature di colori per ogni stagione che non temono confronti: come il giallo del grano, il marrone delle terre arate, il verde dei campi in primavera fino al giallo dei girasoli. Ancora oggi è ben conservato il borgo-castello con le sue suggestive piazze ed imponenti porte, il pozzo commissionato dalla famiglia Medici e la Chiesa di Santa Lucia dove si può ammirare il crocifisso restaurato di Ambrogio Lorenzetti.

Piancastagnaio

Tra i borghi del Monte Amiata troviamo Piancastagnaio, che probabilmente deve il suo nome al terreno pianeggiante ricco di vegetazione e castagni su cui è stato costruito; ha un bellissimo castello che ospita non solo un museo, ma numerose iniziative culturali e poderose mura medievali che un tempo difendevano gli abitanti dagli attacchi nemici. Piacevole da visitare anche la parte più recente del paese dove sono collocate la Chiesa della Madonna di S.Pietro e quella di San Bartolomeo che racchiudono molte opere artistiche di pregio. Nella valle sottostante il paese c’è uno dei centri più imponenti d’Europa per la produzione di fiori.

I borghi del Monte Amiata hanno tutti origini antichissime. Le loro rocche narrano storie di cavalieri davanti ad una natura incontaminata

Radicofani

Radicofani, altro luogo da visitare tra i borghi del Monte Amiata, si sviluppa intorno alla sua roccaforte del IX secolo, esattamente come la sua storia e i suoi cambiamenti fortemente influenzati dalle vicissitudini di signori e pontefici per averne il suo controllo. Definitivamente abbandonata nel XVIII secolo, la rocca è stata totalmente restaurata nel 1989 ed oggi è tornata al suo antico splendore. Oltre al caratteristico centro storico, nelle vicinanze è possibile ammirare anche la Chiesa di Sant’Agata e di San Pietro, la Villa Medicea e il Bosco Isabella.

Roccalbegna

Roccalbegna sorge nell’area che collega Saturnia al Monte Amiata nei pressi del corso del fiume Albegna. Questa zona ricca di boschi, pascoli e campi risente in maniera evidente del trascorso neolitico ed etrusco. Tra gli edifici di maggior rilievo ci sono la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, la piazza principale, la Torre Civica con l’orologio, il Palazzo della Lana ed il Palazzo Bichi Ruspoli.

Un itinerario trekking che da Roccalbegna in Maremma vi condurrà a Rocchette di Fazio, attraverso uno dei canyon più famosi della Toscana

Santa Fiora

A Santa Fiora è doveroso visitare l’omonima piazza, via del Fondaccio e via Carolina, le Robbiane, il Convento delle Clarisse e il Parco della Peschiera, vivaio di trote in epoca medievale di proprietà degli Sforza.

Semproniano

Semproniano, riconosciuto comune nel 1963, è situato sui poggi nelle vicinanze dei corsi dell’Albegna e del Fiora. Visitando i ruderi della Rocca e la Chiesa di Santa Croce è possibile ammirare il crocefisso ligneo e altre opere d’arte del periodo Aldobrandesco. Degno di nota anche il vecchio Ospedale di San Bartolommeo risalente al 1330.

La Peschiera di Santa Fiora è uno specchio d'acqua sul Monte Amiata, vicino all'omonimo paese, ideale per un rilassante weekend in Toscana.

Seggiano

Il più antico del borghi del Monte Amiata è Seggiano che, grazie alla sua posizione, permette di godere di un panorama mozzafiato. Meravigliosa la cupola rossa del Santuario della Madonna della Carità e le numerose chiesette.

Infine, sulla Vetta del Monte Amiata (1738 s.l.m.) spicca la croce in ferro alta 22 metri e chi vi si reca può avere la fortuna di vedere dall’alto il Lago di Bolsena, il Lago Trasimeno, la Maremma, le colline del Chianti, la costa Toscana e, si dice, Roma.


Chi vive in Toscana non si domanda perché ci vive, o non se lo domanda spesso, noi sappiamo bene il perché. Ma se dovessi spiegarlo a chi non ci vive, aggiungeresti qualcosa di diverso da quanto abbiamo detto noi? Scrivici, siamo molto curiosi.

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