Breve guida a 8 borghi del vino in Toscana, caratterizzati da particolare fascino e forti tradizioni vitivinicole, senza dubbio destinazioni imperdibili per gli appassionati di enoturismo.

Borghi del vino in Toscana: 8 luoghi da visitare

Stiamo per solcare le campagne toscane alla ricerca di luoghi incantati dove il legame tra vino e territorio è più stretto che mai. Attraverseremo piccoli borghi dove il tempo sembra essersi fermato che, grazie alle loro antiche tradizioni vitivinicole, rientrano in alcune delle denominazioni enologiche più importanti della regione.

Dall’entroterra della fortunata cuspide Firenze-Siena-Arezzo, ci spingeremo verso le province costiere di Pisa, Livorno e Grosseto per poi chiudere con un piccolo gioiello meno altisonante ma tutto da assaporare.

Bottiglie di vini toscani davanti ad un'enoteca a Montalcino

San Gimignano e la Vernaccia DOCG

Iniziamo il nostro viaggio con un must: impossible non inserire San Gimignano e le sue 14 solenni torri medievali nel nostro tour dei borghi del vino in Toscana. Skyline da cartolina e una delle più significative DOCG della Toscana sono caratteristiche uniche che fanno di San Gimignano una meta da sogno dove degustare vini importanti.

L’unica DOCG toscana per un vino bianco

Fiore all’occhiello del turismo made in Tuscany, consacrato come tale dall’inserimento nel 1990 nella lista dei Patrimoni dell’Umanità, la Vernaccia che si produce nel territorio è l’unica DOCG toscana dedicata ad un vino bianco.

Vitigno coltivato sin dal 1200, la Vernaccia di San Gimignano in purezza è uno dei bianchi italiani più interessanti. Se potete provate la riserva. Con l’invecchiamento e l’affinamento infatti sviluppa un caratteristico sentore di pietra focaia. Secco, sapido, di buona spalla acida, inconfondibile nel suo finale ammandorlato.

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Veduta di San Gimignano e le sue torri al tramonto

Pitigliano e il suo bianco Doc

Città scolpita nel tufo, Pitigliano (Grosseto) è considerato uno dei borghi più belli d’Italia, oltre a essere uno dei borghi del vino in Toscana più importanti. Arrivarvi è un incanto: uno sperone di roccia tufacea si staglia improvvisamente all’orizzonte, le case a picco sui tre fossi scavati a proteggere questo gioiello e una fortezza a sigillare l’ingresso sull’unico lato esposto. Mozzafiato.

Abitata dagli Etruschi e dai Romani, fu conosciuta anche come la Piccola Gerusalemme, grazie all’importante comunità ebraica che si stabilì qui già nel secolo XIV. Ne rimane un bellissimo ghetto sotterraneo, oggi museo a cielo aperto.

Il vino bianco di Pitigliano DOC

Il bianco di Pitigliano DOC è una delle etichette più importanti della Maremma ed esiste nelle tipologie base, spumante, superiore e Vin Santo. Trebbiano la base, Greco, Grechetto, Sauvignon, Viognier e Chardonnay alcuni dei vitigni complementari autorizzati dal disciplinare.

Profumati e delicati, freschi e morbidi. Molto gradevole anche la versione passita che si sposa perfettamente con lo “sfratto“, dolce tipico pitiglianese e presidio Slow Food.

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Pitigliano è chiamata la Piccola Gerusalemme di Toscana

Scansano ovvero Morellino DOCG

Rimaniamo in provincia di Grosseto dove troviamo Scansano, borgo medievale dall’anima selvaggia e per questo un po’ fuori dal comune. Dall’alto della sua posizione domina le splendide campagne circostanti, sia sul versante del mare che su quello del Monte Amiata. Escursioni a cavallo o in mountain bike sono il modo migliore per apprezzarne l’anima.

Il Morellino di Scansano DOCG

D’obbligo includere nella propria sosta in questo borgo, una degustazione del celebre Morellino di Scansano DOCG, vino rosso a base Sangiovese che finalmente si è riscattato rispetto agli altri grandi vini rossi toscani.

Al naso è molto profumato con sentori di piccoli frutti, violette, erbe aromatiche, muschio, resina e tabacco. Ha un tannino pulito ed è perfetto per le carni arrosto o in umido in puro stile maremmano. Se siete nei paraggi a settembre non perdetevi la Festa dell’Uva per un tuffo nella tradizione popolare a 360°.

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Borgo toscano di Scansano visto dall'alto

Montefioralle nel Chianti Classico

Antico castello medievale dalla pianta ellittica, Montefioralle in provincia di Firenze è di una bellezza struggente. Inserito nell’albo dei borghi più belli d’Italia, proprio come Pitigliano, rappresenta anche uno dei più conosciuti e importanti borghi del vino in Toscana

Finemente restaurato, oggi costituisce un’oasi di pace dove godere dei suoni della natura, magari sorseggiando al contempo un buon calice di vino.

Il Chianti Classico DOCG e gli eventi in cui degustarlo nel borgo

Montefioralle infatti fa automaticamente rima con Chianti Classico DOCG, che qui trova una delle sue massime espressioni grazie a un terroir particolarmente fortunato. Vino che non necessita di introduzioni, è il protagonista di importanti eventi ospitati durante tutto l’arco dell’anno in questo minuscolo borgo. Montefioralle Divino Wine Festival, I vini del Castello e Expo del Chianti Classico i più importanti.

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Stai progettando le tue vacanze nel Chianti, ma non sai cosa da dove iniziare? 10 cose da fare nel Chianti Classico senza pensarci un attimo su

Cortona e monsieur Syrah

Cortona in provincia di Arezzo è così incantevole che è stata spesso usata come set cinematografico di pellicole importanti: un film su tutti è ‘La vita è bella’ del nostro Roberto Benigni. Meno patinata delle vicine Montalcino e Montepulciano, Cortona è un gioiello tutto da scoprire che non potevamo non includere nel nostro tour dei borghi del vino in Toscana.

Qui si respira un’atmosfera rarefatta, sospesa tra passato e futuro, anche in termini di tradizioni enoiche. Cortona è sinonimo di Syrah, vitigno tipico della Valle del Rodano che qui regna ormai incontrastato. La loro liason è piuttosto recente: si suppone che le prime barbatelle possano essere arrivate durante l’occupazione francese dell’Ottocento.

Oggi le vigne di Syrah coprono complessivamente una superficie di 700 ettari. La DOC Cortona produce circa 500mila bottiglie l’anno e la DOC Cortona Syrah rappresenta l’80% dell’imbottigliato.

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Palazzo Comunale di Cortona, borgo di origini etrusche in Val di Chiana

Castagneto Carducci e i grandi IGT toscani.

Castagneto Carducci, in provincia di Livorno, è un piccolo borgo adagiato sulla sommità di una collina dominata dal castello medievale dei Conti della Gherardesca. Il paese nel tempo si è sviluppato in un sistema ad anelli concentrici che hanno dato vita ad un affascinante intreccio di strade, vicoli e piazzette di rara bellezza.

Famosissime DOC e IGT di Castagneto Carducci

Siamo nella terra dei grandi rossi toscani, quegli IGT che hanno fanno impazzire tutti anche oltreoceano, i celeberrimi Supertuscan. Vitigno principe è il Cabernet Sauvignon di norma assemblato ad uve Merlot e Cabernet Franc, a dare vini dal tipico taglio bordolese.

Qui le bottiglie escono soprattutto come Costa Toscana IGT e Toscana IGT, e si contendono i riflettori con le due famosissime DOC, Bolgheri e Bolgheri Sassicaia, che per onore di cronaca, vengono sempre prodotte nel Comune di Castagneto Carducci, visto che Bolgheri è una sua frazione.

L’evento “Castagneto a Tavola”

Se passate di qua in primavera, tuffatevi nell’atmosfera della rassegna enogastronomica “Castagneto a Tavola” dove vengono proposte degustazioni dei vini, cene a tema nei ristoranti, laboratori del gusto, visite guidate alle cantine.

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Il borgo di Castagneto Carducci visto dalle vigne sottostanti

San Miniato mosaico di denominazioni

Fa parte della nostra selezione dedicata ai borghi del vino in Toscana anche San Miniato, incantevole paese in provincia di Pisa. Percorrere i suoi pittoreschi vicoli e le sue piazze fiabesche, siamo certi che vi innamorerà. Famoso soprattuto per il tartufo, non tutti sanno che in questa zona si producono vini che cadono dentro molteplici denominazioni: Chianti DOCG, Colli dell’Etruria Centrale, San Torpè DOC, Montescudaio DOC, Terre di Pisa Rosso DOC in due versioni distinte e Vin Santo del Chianti DOC.

Un panorama vitivinicolo cangiante e caleidoscopico arricchito dall’ampio spettro di varietà di uve coltivate nella zona. Oltre ai classici vitigni toscani quali il Sangiovese, il Canaiolo, il Trebbiano e la Malvasia bianca, troviamo vini a base dei meno comuni San Colombano, Canaiolo rosa e Sanforte.

Inoltre, probabilmente grazie alla presenza della Via Francigena che passa proprio di qui, vi troviamo il vitigno principe di Spagna, il Tempranillo, una rarità!

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Perché la Toscana è tanto famosa? Perché non esiste altro luogo al mondo che concentra in un piccolo territorio così tanta bellezza

Montecarlo di Toscana Doc

Chiudiamo questo tour dei borghi del vino in Toscana con una piccola chicca situata nella provincia di Lucca. Montecarlo di Toscana è un borgo fortificato impreziosito da una massiccia fortezza dallo stile inconfondibile: una delle particolarità è il torrione centrale semicircolare. Di costruzione ben più moderna il minuscolo teatro tanto caro a Giacomo Puccini, una bomboniera di dimensioni microscopiche.

Borgo antico dove perdersi tra chiese, pievi e monumenti e sostare per apprezzare gli ottimi vini disciplinati dalla DOC Montecarlo. Interessante l’incontro dei vitigni autoctoni con altri d’oltralpe, quali il Roussanne e il Semillon per i bianchi, i Cabernet, il Syrah e il Merlot per i rossi. Fiore all’occhiello della denominazione il Montecarlo DOC Vin Santo Occhio di Pernice.

E tu, caro lettore, da quale di queste mete fatate vorresti cominciare il tuo viaggio alla scoperta dei borghi del vino in Toscana? Faccelo sapere lasciando un commento sotto l’articolo su Facebook o su Instagram

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