Tra i borghi toscani da visitare, senza dubbio troviamo Sansepolcro, paese natale di Piero della Francesco dalla particolare struttura urbanistica, studiata in tutto il mondo.

Sansepolcro: in Valtiberina il borgo natale di Piero della Francesca

Ai piedi dell’ultimo tratto dell’Appennino toscano, Sansepolcro, è indubbiamente una delle più belle località in provincia d’Arezzo. Il borgo domina la Vatiberina che si configura come un vasto anfiteatro montano e collinare, delimitato dall’Alpe della Luna, dalla Massa Trabaria, dalle colline della vicina Umbria, e dai Monti dell’Aretino e dell’Alpe di Catenaia.

Classico campanile a punta a Sansepolcro, famoso per i dipinti di Piero della Francesca

L’origine di Sansepolcro tra storia e mito

Nota è l’origine mitica di Sansepolcro, testimoniata già dal 1266, anche se è Francesco Largi, cancelliere comunale nel 1418, a narrare la storia dei pellegrini Egidio e Arcano. La leggenda vuole, infatti, che due santi pellegrini, Arcano ed Egidio, di ritorno dalla Terra Santa, si fermassero in questa valle in cui un segno divino li avrebbe spinti a edificare una piccola cappella per custodire le Sacre Reliquie. Intorno a questo primo oratorio sorse poi un’abbazia benedettina, oggi cattedrale dedicata a San Giovanni, e a circondare e a proteggere l’abbazia, ecco il borgo, chiamato, per la sua origine, del Santo Sepolcro (altresì detto “novella Gerusalemme”).

I primi insediamenti nell’Alta Valle del Tevere

L’origine mitica non esclude ovviamente una precedente presenza dell’uomo, tanto che sarebbero proprio le popolazioni insediatesi in questa parte dell’Alta Valle del Tevere, e probabilmente disperse in piccoli nuclei rurali durante la guerra greco-gotica (VI secolo) e la penetrazione longobarda (VI-VII secolo), ad avere concepito l’abbazia come un polo attorno a cui aggregarsi.

Il passato della città è profondamente legato al fiume che la attraversa e che dona il nome a tutta la valle. La zona, terra di confine, ha sempre rappresentato un vivace centro commerciale, mentre oggi è un incrocio tra quattro regioni in mezzo all’Italia.

Le dominazioni di Sansepolcro: Visconti, Malatesta e Medici

Verso la metà del XIV secolo, Sansepolcro conobbe la dominazione dei Visconti, Signori di Milano, per poi passare, nel 1371, ai Malatesta di Rimini, sotto il cui potere rimase 60 anni. Il devastante terremoto che lo sconvolse nel 1352 rende molto complicato ricostruire lo sviluppo urbanistico del periodo antecedente.

Nel 1441, dopo il passaggio dai domini della Chiesa a quelli di Firenze, Cosimo I De’ Medici donò a Sansepolcro il suo impianto architettonico definitivo, col rafforzamento della fortezza, delle mura, e con la demolizione dei borghi esterni e l’edificazione dei monumentali palazzi nobiliari che caratterizzano ancora oggi i più bei scorci cittadini.

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Fortezza medicea a Sansepolcro in Valtiberina - Toscana

L’architettura urbana della “novella Gerusalemme” toscana

Il centro storico di Sansepolcro è un vero e proprio “museo diffuso”, un complesso di opere d’arte che lo rendono piuttosto singolare. Il borgo, circondato da una massiccia cinta muraria e dalla Fortezza del Sangallo, possiede l’impianto e le caratteristiche di una cittadina tardo medievale con arterie viarie impreziosite da palazzi gentilizi, chiese e vicoletti ricchi di fascino. Un centro ricco votato al commercio, alla vita culturale e a quella spirituale, come rappresentato dal notevole patrimonio artistico che racchiude.

La particolare pianta urbana di Sansepolcro 

Una delle caratteristiche più interessanti di Sansepolcro, studiata dagli urbanisti del mondo intero, è l’allineamento di tutti i suoi edifici principali, sia civili che religiosi. Una pianta eccezionalmente bella per regolarità di sviluppo, fatta di rettangoli intersecati da linee quasi parallele e di angoli retti. In altre parole, si tratta di una croce di assi primari, lungo cui si concentrano le tante case-torri (sembra ve ne fossero 24) che spesso hanno fatto da sfondo ai quadri di Piero della Francesca. La struttura originaria si è poi evoluta nei secoli con la diffusione delle residenze aristocratiche, raggiungendo l’aspetto attuale solo nell’ottocento.

Il più antico asse originario centrale, la Via Maestra, oggi Via XX Settembre, collega Porta Romana a Porta Fiorentina per una lunghezza di circa 1 km. In posizione ortogonale alla via Maestra furono organizzati il centro religioso delle comunità e altri complessi fondamentali della struttura urbana. Al centro della croce c’è Piazza Torre di Berta che nel tempo ha subito successive trasformazioni.

Il borgo toscano di Sansepolcro in Valtiberina visto dall'alto

Sansepolcro, il borgo natale di Piero della Francesca

Il borgo toscano di Sansepolcro è intimamente legato al genio artistico di Piero della Francesca che vi nacque presumibilmente attorno al 1412/14. Piero amava a tal punto la sua città natale che spesso sentiva la necessità di rappresentarla nelle sue opere. Si riconoscono i campanili dalla caratteristica cuspide piramidale nella Natività, nel S. Girolamo di Venezia, nel Battesimo di Cristo, nel Ritratto di Battista Sforza, mentre si ritrova lo scorcio di via Buia nel Riconoscimento della Vera Croce, ad Arezzo.

Tra un soggiorno e l’altro presso le insigni corti dell’epoca, Piero amava ritornare sempre al borgo natio dove aveva ristrutturato la casa paterna. Inoltre nelle rare occasioni in cui firmava un’opera, non dimenticava mai di aggiungerne il nome al suo: “Piero de Burgo Sancti Sepulcri” o più semplicemente “de Burgo”.

In età matura i suoi concittadini lo chiamarono a far parte di commissioni, a ricoprire incarichi pubblici, a presiedere importanti istituzioni come la Fraternita di San Bartolomeo. L’artista non si sottrasse mai agli impegni, dimostrando profondo senso di responsabilità e amore per la sua città, dove infine cessò di vivere il 12 ottobre 1492.

Piazza Torre di Berta, la piazza principale di Sansepolcro, borgo toscano in Valtiberina

Le opere di Piero della Francesca da vedere a Sansepolcro

Piero dipinse a Sansepolcro le opere conservate presso il Museo Civico della città e molte di quelle che oggi sono ospitate dalle più grandi gallerie del mondo. Nella Pinacoteca, allora Palazzo dei Conservatori, luogo in cui si riunivano i potenti della città, Piero, probabilmente intorno al 1460, affrescò la Resurrezione. Nel palazzo a fianco, oggi Palazzo Pretorio, il San Ludovico, mentre il San Giuliano proviene dalla ex Chiesa di Santa Chiara. Il Polittico della Misericordia fu a sua volta realizzato nella ex Chiesa della Misericordia.

Il quadro di Piero della Francesca che salvò il borgo

Il profondo legame dell’artista con Sansepolcro sembra che abbia anche salvato il paese durante la Seconda Guerra Mondiale. Si racconta infatti che il capitano inglese Antony Clarke contravvenne agli ordini di bombardamento del borgo contro i tedeschi occupanti. La causa? Piero della Francesca. L’ufficiale infatti, grande amante dell’arte, si ricordò di un saggio di Aldous Huxley che descriveva l’incredibile potenza della Resurrezione dell’artista, definendola: “la più grande pittura del mondo”. Così, sfidando la corte marziale, decise di non distruggerla: non possiamo che ringraziarlo.

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Il Polittico della Misericordia di Piero della Francesca

Cosa vedere a San Sepolcro

Da non perdere a Sansepolcro, una visita al già citato Museo Civico. Qui potrete ammirare il famoso Polittico della Misericordia, oltre al grande affresco della Resurrezione, tra le più belle opere di Piero della Francesca. Meritano però una visita anche altri musei, tra cui l’Aboca Museum e il Museo della Vetrata Antica.

Nel Duomo di Sansepolcro è conservato il Volto Santo, un crocifisso ligneo di epoca carolingia.
Altre chiese da visitare sono: Santa Marta, Santa Maria delle Grazie, San Francesco, San Rocco e quella di Sant’Antonio Abate. Questi monumenti, insieme alla Fortezza Medicea e alla casa natale di Piero della Francesca, contribuiscono a rendere il borgo toscano uno scrigno di preziosi tesori per gli amanti dell’arte.

Dove mangiare e dormire a Sansepolcro

Tra i ristoranti da non perdere nel borgo, vi consigliamo: La Ghianda; Osteria Dei Poeti. Per dormire invece vi indichiamo: Relais Palazzo Di Luglio; La Giuggiola Sweet Home B&B Sansepolcro.

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Sansepolcro è uno dei principali borghi della Valtiberina toscana

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