5 cantine in Toscana per degustazioni indimenticabili in cui assaggiare i migliori vini toscani, famosi e non.

 

Tour degustazione: 5 cantine in Toscana

La Toscana si sa, è meta indiscussa a livello internazionale in termini di turismo enogastronomico e questo grazie anche all’eccellenza dei suoi prodotti, al suo clima accogliente e alla bellezza mozzafiato dei suo paesaggi.

Soprattuto per quanto riguarda il mondo enologico, le cantine in Toscana per degustazioni aperte al pubblico sono sempre più numerose e molto spesso le visite non si limitano all’assaggio di vini, ma comprendono tour veri e propri alla scoperta delle aziende e dei loro segreti, così da rendere l’esperienza un vero e proprio viaggio, unico ed irripetibile.

Le migliori cantine in Toscana dove fare degustazione di vino

Cantine toscane: 5 imperdibili degustazioni

Da quelle storiche a quelle all’avanguardia, da quelle che combinano arte e vino a quelle che dominano vallate con vista mare, il ventaglio delle cantine toscane è talmente ampio da non deludere nemmeno le aspettative più alte. Per quanto sia certo che farsi coccolare di calice in calice, perdendosi tra le dolci e iconiche colline, sia sempre e comunque sinonimo di pace dei sensi, alcune di queste aziende, secondo noi, hanno una marcia in più.

Abbiamo selezionate 5 cantine in Toscana per indimenticabili degustazioni di vino, spingendoci fino all’Arcipelago toscano, passando per la costa fino all’entroterra, tra cantine d’autore, location da sogno e bottiglie eccellenti, per deliziare palato e sensi.

La Tenuta Sette Ponti si trova nel Valdarno di Sopra, in Toscana, e tra le sue etichette conta vini di pregio quali il Crognolo e l'Oreno

1. Castello di Ama, degustazione nel cuore del Chianti Classico

Il nostro viaggio alla scoperta di alcune delle cantine toscane per imperdibili degustazioni inizia nel cuore pulsante della tradizione vitivinicola locale. Siamo nel Chianti Classico senese, a Gaiole in Chianti per l’esattezza, e l’azienda di cui vogliamo parlarvi si chiama Castello di Ama, dove sapienza enologica, inclinazione territoriale e arte sono presenti da sempre.

Incastonato in un borgo di origini etrusche, il Castello è dove si producono vini dalla qualità indiscussa con un focus sulle tipologie di Chianti Classico. Interessante è infatti la presenza di ben tre Gran Selezione assemblate con uve provenienti da tre vigneti diversi.

Castello di Ama, connubio tra enologia e arte

Ma Castello di Ama è, se possibile, molto più di un’incredibile azienda vitivinicola toscana: è un luogo dove passato e futuro si incontrano, cristallizzando nel qui e ora. Grazie anche ad una fortunata collaborazione partita nel 1999 con la Galleria Continua di San Gimignano, oggi la tenuta è un museo a cielo aperto di arte contemporanea.

Tra gli artisti che hanno contribuito negli anni a rendere questo posto un connubio sublime tra enologia e arte un nome su tutti: Michelangelo Pistoletto. Arte ed enologia qui si fondono inesorabilmente e l’una è di ispirazione all’altra. Una visita al Castello di Ama è un regalo da concedersi prima o poi, soprattutto se si è alla ricerca di cantine in Toscana per degustazioni d’eccezione, in cui assaggiare i migliori vini toscani circondati da un contesto davvero speciale.

👉 Leggi anche: Vini del senese, come scegliere bene in una zona d’eccellenza vinicola

Il giardino-mueseo di arte contemporanea del Castello di Ama, una delle migliori cantine in Toscana

2. Tenuta Sette Ponti, nelle terre della Monna Lisa

Rimanendo nell’entroterra spostiamoci un po’ più a est per immergerci in un luogo che trasuda suggestione. La Tenuta Sette Ponti si trova nel Valdarno Superiore, tra Firenze ed Arezzo in un angolo di Toscana oggettivamente evocativo.

Siamo in una zona già abitata nel VII a.C. da Etruschi prima e Romani dopo. Inoltre, si tratta di una delle 4 zone vitivinicole storicamente riconosciute come particolarmente vocate alla vite (vedi editto del 1716 promulgato dal Granduca Cosimo III de’ Medici). Come se non bastasse, la Tenuta Sette Ponti prende il suo nome dai 7 ponti sull’Arno, che si incontrano sulla strada omonima che collega i due capoluoghi toscani. Il più famoso dei sette è il Ponte di Buriano, limitrofo all’azienda in questione: costruito tra il 1240 e il 1277, compare in ben due dipinti di Leonardo da Vinci.: la Madonna dei Fusi e la Monna Lisa.

Il Ponte di Buriano e i dipinti di Leonardo

Nella Madonna dei Fusi e nella Gioconda, il Ponte di Burano è ben visibile e riconoscibile. Leonardo nel 1502 si recò spesso in questi luoghi ameni e percorrendo l’antica via Cassia ebbe modo di osservare il suggestivo ponte a sette arcate a sesto ribassato che omaggiò riproducendolo fedelmente nei due dipinti.

Terre dunque che sono riuscite a ispirare Leonardo, non potranno che sedurre ed abbandonare anche l’avventore più disincantato. Se poi a fare da cornice sono i vini della Tenuta Sette Ponti, ottenuti tra gli altri anche da vigneti di 85 anni, non possiamo che inserirla nel nostro tour tra le migliori degustazioni da fare in Toscana. Lo conferma anche Wine Spectator che l’ha riconosciuta come una delle 32 migliori cantine toscane.

👉 Leggi anche: Tenuta Sette Ponti, Valdarno di-vino

La Tenuta Sette Ponti si trova nel Valdarno di Sopra, in Toscana, e tra le sue etichette conta vini di pregio quali il Crognolo e l'Oreno

3. Petra, l’avanguardia delle cantine toscane

La ricerca delle migliori cantine in Toscana ci porta a sterzare verso ovest, rincorrendo il sole in direzione del mare. Prima di tuffarsi nelle acque cristalline del Mediterraneo però, dobbiamo indugiare ancora un attimo. Non ve ne pentirete.

Ci fermiamo a Petra, Suvereto, la provincia è quella di Livorno. L’azienda è il risultato dell’incontro tra un progetto architettonico estremamente funzionale e avanguardia tecnologica tra le più sofisticate.

Ad accoglierci un cilindro di pietra rosa, tagliato da una scalinata e incastonato in una collina. Vitigni internazionali, Sangiovese e Vermentino ci conducono in un percorso di degustazione volto alla contemporaneità che in qualche modo qui era già cominciato due secoli prima.

Elisa Bonaparte e Paolo Tolomei, storici protagonisti a Petra

Elisa Bonaparte infatti, fu la prima a piantare Cabernet Sauvignon e Merlot in un piccolo appezzamento di terreno della tenuta, che oggi è noto come la Vigna della Principessa.

Ad inebriare i vostri sensi, una collezione di erbe aromatiche, anch’essa mantenuta fedele ai disegni originali dello storico botanico Paolo Tolomei dell’Università di Siena.

La cantina più avveniristica della Toscana

A sorprendere ed estasiare però, è la cantina avveniristica sotto ogni punto di vista. La sommità del cilindro d’ingresso è un piano inclinato parallelo alla collina. Qui vengono convogliati gli acini che, una volta separati dal raspo, cadono morbidamente nelle vasche di fermentazione sottostanti. La corona che lo circonda è composta da un giardino che cambia al cambiare delle stagioni. Invecchiamento ed affinamento avvengono in suggestive gallerie sotterranee che penetrano le viscere della collina. Tutto questo nel rispetto dell’ambiente che qui è riconosciuto in tutta la sua sacralità in quanto elemento che dona la vita e senza il quale nulla sarebbe possibile.

Un impianto fotovoltaico d’eccezione

Petra nel 2011 ha lanciato un impianto fotovoltaico galleggiante che alimenta di energia pulita tutta l’azienda. Il funzionamento dell’impianto si ispira al fototropismo delle piante che si orientano rispetto alla luce del sole, ruotando su se stesso. Avanguardia pura.

🛒 Hai mai assaggiato il Cabernet Sauvignon IGT di Petra? Provalo, non te ne pentirai!

Ingresso alla Cantina Petra a Suvereto

4. Rocca di Frassinello

Rimaniamo sulla costa, ma scendiamo un po’ più a sud fino alla Maremma grossetana. Rocca di Frassinello è una delle cantine in Toscana da visitare, sia per le eccellenti degustazioni che per la sua straordinaria bellezza.

Non è chiaro se sia stato lui, il grande Renzo Piano, firma del progetto architettonico, a scegliere Rocca di Frassinello o viceversa. Ciò che è però palese è che il risultato finale ha fatto il giro del mondo: linee eleganti ed essenziali, lontane dal monumentalismo, e organizzazione concentrica delle attività produttive. Secondo Renzo Piano infatti il cuore di una cantina è lo spazio dedicato all’invecchiamento, fase che determina la struttura e la longevità del vino.

La barriccaia di Rocca di Frassinello è posta al centro della struttura. È costituita da un enorme quadrato sotterraneo di 40×40 mt, incorniciata da un piano largo 20 metri che accoglie le altre fasi del ciclo produttivo.

Sulla terrazza-tetto di Petra, tutta in rosso, l’elegante Pavillon costituisce la ciliegina sulla torta: uno spazio di vetro irrorato di luce dove degustare i vini dell’azienda.

I vini di Rocca di Frassinello

I vitigni maggiormente coltivati sono quelli di Mèdoc, Bordeaux, oltre ai più rappresentativi della nostra regione, il Sangiovese e il Vermentino. I vini a base Cabernet, Shiraz, Petit Verdot e Merlot sono prettamente blend, a esclusione di un Merlot in purezza. A darvi il benvenuto in sala degustazione Rapture of the Grapes del grande artista americano David LaChapelle. L’opera venne realizzata da LaChapelle al suo rientro a Los Angeles dopo una visita a Rocca di Frassinello, ispirato dalla bellezza di quella che è, senza dubbio una delle migliori cantine in Toscana. Come dargli torto?

👉 Leggi anche: Rocca di Frassinello, quando Renzo Piano incontra Madre Natura

La barricaia della Rocca di Frassinello

5. Tenuta delle Ripalte, la cantina da non perdere all’Isola d’Elba

Chiudiamo questo nostro tour enologico alla scoperta delle 5 migliori cantine toscane per degustazioni, all’Isola d’Elba. Qui, nel cuore del Parco Nazionale dell’Arcipelago toscano è possibile vivere un sogno fatto di eccellenze vitivinicole e natura incontaminata.

L’Azienda Agricola Tenuta delle Ripalte si trova in cima a un promontorio all’estremità sud-occidentale dell’isola, dal quale è possibile ammirare un paesaggio mozzafiato. Al centro della Tenuta si staglia una villa ottocentesca contornata da casali più piccoli finemente restaurati, il tutto circondato da vigne di Aleatico, Fiano, Alicante, Carignano e Vermentino. Infine, pini marittimi e macchia mediterranea rifiniscono il paesaggio, tanto che alla Tenuta delle Ripalte è possibile imbattersi in specie faunistiche rare, quali: le bellissime pernici rosse e le simpatiche capre selvatiche.

Tanta è la voglia di condivisione di quest’immensa bellezza che dal 2003 è possibile non solo fare visite in cantina complete di degustazioni vista mare, ma anche soggiornare in Tenuta, oasi naturalistica di assoluta pace.

👉 Leggi anche: Vini rosati: l’apostrofo rosa tra le parole vino e Toscana

La Tenuta delle Ripalte all'Isola d'Elba è una delle migliori cantine in Toscana per degustazioni di vino

Qui, tra gelsomini e ginepri, è possibile cenare a lume di candela in serate d’estate che potrebbero non finire mai. Ad accompagnare i piatti del Resort, i vini della Fattoria: dai bianchi fermi, ai rosati anche spumantizzati da uve Aleatico, ai rossi fino ai passiti e addirittura alle grappe, sempre da Aleatico. Un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Un luogo dove vorrete fermarvi anche voi.

 

📍PER APPROFONDIRE:

👉  Saranno famosi: eccellenti vini toscani da scoprire

👉  Vini bianchi toscani, il lato chiaro della forza

👉  Vini rossi toscani: il decalogo per scegliere la giusta bottiglia

 

La Toscana è la tua passione? Anche la nostra!

Teniamoci in contatto

 


Foto: Vigne Ripalte ©TenutadelleRipalte                                                                           Riproduzione Riservata © Copyright TuscanyPeople

Informazioni sull'autore

Martina Tanganelli
Wine blogger and Ambassador of Tuscany

Commenti

Commenti