Ci sono luoghi che non sono replicabili da nessun’altra parte. Unici come i grandissimi vini. Come i capolavori dell’arte. Come la bellezza nella sua forma più alta. Uno di questi luoghi è la Cappella della Madonna di Vitaleta, tra San Quirico d’Orcia e Pienza.

Cappella della Madonna di Vitaleta: il sublime nel cuore della Val d’Orcia

In realtà la Cappella della Madonna di Vitaleta non è neppure un luogo nel senso stretto del termine, è più una suggestione formata da un insieme di sensazioni, colori, cielo cangiante, ampio respiro della terra, dolcissime ondulazioni collinari, dove la mano dell’uomo sembra aver soltanto assecondato il paesaggio quasi senza modificarlo, o modificandolo in accordo con se stesso, facendo sorgere questa cappelletta dal nulla, in mezzo al tutto naturale, come una piccola nota perfettamente modulata su un’antica armonia universale.

La Cappella di Vitaleta in Val d'Orcia è uno dei luoghi simbolo della Toscana.

Sì perché non c’è bisogno di chissà quali trovate eco-friendly o di chissà quali costosissimi architetti per creare edifici in sintonia col paesaggio circostante, basta interrogare il proprio cuore e riporre il proprio sogno in un sogno più ampio, più vasto, ed ecco che il miracolo appare.

I due brevi filari di cipressi che incastonano la Cappella della Madonna di Vitaleta a destra e a sinistra non sembrano neppure nati dopo di lei, a sua protezione, ma esserle consustanziali. Un saggio di perfetta coesione tra uomo e natura perché, troppo spesso ce lo dimentichiamo, l’uomo è natura.

La Cappella della Madonna di Vitaleta in Val d'Orcia è uno dei luoghi simbolo della Toscana.

La leggenda della Madonna di Vitaleta

La Cappella della Madonna di Vitaleta, di origine antica, oltre a essere giustamente Patrimonio dell’UNESCO, è anche dotata della sua bella leggenda, perché sembra sia stata edificata nell’esatto punto in cui Maria apparve a una pastorella. Si narra, infatti, che fu proprio la Madonna a suggerirle che i fedeli si recassero in una bottega di Firenze dove avrebbero trovato la statua da porre nella chiesa di Vitaleta.

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Detto fatto: nel 1553 la statua della Vergine di Andrea della Robbia – oggi conservata nella Chiesa della Madonna di Vitaleta, nel centro di San Quirico – venne collocata qui.

Nel 1779, a causa del persistere di una grave siccità, la Madonna venne trasferita nella Chiesa Collegiata, a San Quirico d’Orcia, e nello stesso anno la statua fu portata una seconda volta in Collegiata dove vi rimase fino al 1782.

La Vergine di Andrea della Robbia della leggenda della Madonna di Vitaleta è conservata nella Chiesa della Collegiata di San Quirico d'Orcia

Nel 1861, a causa di una serie di scosse sismiche, la statua venne traslata all’interno della Collegiata, e la Cappella della Madonna di Vitaleta subì un progressivo abbandono fino a quando, nel 1884, fu riprogettata, sia internamente che esternamente, dall’architetto senese Giuseppe Partini che si ispirò ai modelli del primo Cinquecento. Il culto della Madonna si sviluppò talmente tanto che fu indetta, ogni prima domenica di Settembre, una festa in suo onore.

L’architettura 

È quindi all’impeccabile gusto estetico di Giuseppe Partini che dobbiamo l’aspetto semplice e pulito della facciata rivestita in pietra di Rapolano e adornata da un piccolo, discretissimo, rosone che si apre al di sopra del portale architravato.

La Toscana è considerata una world top destination grazie alla varietà del suo paesaggio e dalla ricchezza del patrimonio artistico-culturale.

Lateralmente, la stessa facciata è delimitata da lesene sulle quali poggia il frontone sommitale nel cui timpano è collocato uno stemma gentilizio. Le facciate laterali sono rivestite in pietra, così come la parte posteriore dell’edificio alla cui sommità si eleva un campanile a vela con due celle campanarie contigue ad arco tondo.

Oggi la Cappella della Madonna di Vitaleta è una delle attrazioni più fotografate della già iper-fotografata Val d’Orcia. Tuttavia, a nostro modestissimo avviso, sarebbe opportuno non limitarsi a un veloce, qualunquistico, scatto dalla collina prospiciente, ma piuttosto raggiungerla in macchina, e poi a piedi, per poter godere da vicino della sua magia.

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La Cappella di Vitaleta in Val d'Orcia è uno dei luoghi simbolo della Toscana

Come arrivare alla Cappella della Madonna di Vitaleta

Ci sono vari modi: dalla SP 146 che collega San Quirico d’Orcia a Pienza, si svolta al cartello turistico (marrone) che indica la cappella. Da qui si imbocca un breve tratto di strada sterrata finché non si arriva a un bivio. La strada di destra, quella giusta, è chiusa da un cancello. Quindi è necessario parcheggiare e raggiungere il luogo percorrendo un pezzo di campo a piedi per circa 1 chilometro.

Da Pienza si può anche arrivare direttamente a piedi seguendo la strada bianca che parte dalla Pieve di Corsignano (mappa). Il percorso attraversa un tratto del Parco naturale della Val d’Orcia ed è pieno di spunti interessanti.

La Cappella della Madonna di Vitaleta in Val d'Orcia è uno dei luoghi simbolo della Toscana.

Da San Quirico d’Orcia, invece, bisogna imboccare la SP 146 e, dopo 1,3 chilometri (circa 500 metri prima della strada a cui si arriva in auto) si svolta a destra, dove si trova la fine della stradina che parte dalla Pieve di Corsignano: è possibile riconoscerla perché ai lati le fanno da cornice alcuni ulivi. Percorrendola si arriva a destinazione.

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Agriturismi e ristoranti vicino alla Cappella di Vitaleta

Vicino alla Cappella della Madonna di Vitaleta sorgono alcune buone strutture ricettive come gli agriturismi “Il Rigo”,  “Cretaiole”, “La Buca”, “Bonello” e “Poderino”. Mentre per quanto riguarda i ristoranti, segnaliamo: “La Bottega di Portanuova”, “Sette di vino”, “La bottega di Cacio”, “Intralci Wine Bar” e “Poderuccio”.

Esistono anche dei tour per visitare la Cappella della Madonna di Vitaleta da prenotare in anticipo.

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Tommaso Baldassini
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