Quando si parla di cose da vedere in Casentino subito ci vengono alla mente luoghi famosi come Camaldoli, La Verna, o ancora il Castello dei Conti Guidi, l’antica Pieve di Romena. Ma il Casentino non è solo questo, ci sono anche luoghi magici, particolari,  ma più nascosti e per questo meno conosciuti.

Casentino: 5 luoghi assolutamente da scoprire

Per le vacanze pasquali verranno a trovarmi direttamente da Belluno Elisabetta e Nicole e sto preparando un itinerario diverso in cui potranno visitare posti ancora sconosciuti. Voglio iniziare il mio tour del Casentino direttamente dal comune di Pratovecchio – Stia, proprio vicino al Monte Falterona dove si trova il “Lago degli Idoli”.

Il Casentino in Toscana è famoso per il Santuario della Verna, l'eremo di Camaldoli, Poppi e i suoi fitti boschi, ma in realtà nasconde tantissimi altri luoghi da scoprire.Foto: www.papiano.it

Il Lago degli Idoli

Il Lago degli Idoli è sicuramente il più importante sito archeologico casentinese dove è stata raccolta una delle più grandi testimonianze del culto del mondo etrusco. Nel maggio 1838 infatti, dopo il casuale ritrovamento sulle sponde del lago di una statuetta in bronzo raffigurante Ercole, a Stia nacque una Società di amatori locali con lo scopo di effettuare ulteriori ricerche. Queste portarono al prosciugamento dello specchio d’acqua e al rinvenimento di una delle più ricche collezioni di statue votive del mondo etrusco. Per questo il Lago, che fino ad allora si chiamava Lago delle Ciliegieta, divenne Lago degli Idoli.

Da allora sono state recuperate circa 650 statuette in bronzo, alcune delle quali sono conservate al British Museum di Londra, al Louvre di Parigi, all’Ermitage di San Pietroburgo e alla National Gallery di Baltimora anche se la maggior parte di esse purtroppo è andata perduta. Uno specchio di acqua all’interno della natura casentinese che racchiude in sé una storia millenaria.

Molino di Bucchio

Visitato il Lago degli Idoli con la sua antica storia voglio rimanere all’interno del comune di Pratovecchio – Stia andando a visitare il Molino di Bucchio.

Il Casentino in Toscana è famoso per il Santuario della Verna, l'eremo di Camaldoli, Poppi e i suoi fitti boschi, ma in realtà nasconde tantissimi altri luoghi da scoprire.Foto: www.ilbelcasentino.it

L’antico Molino di Bucchio si trova lungo la strada che dal paese di Stia porta fino a Londa. Appartenuto ai conti Guidi di Porciano, è uno dei più vecchi mulini del territorio casentinese e oltre all’attività di molitura portata avanti dalla famiglia, negli anni è stato anche sede di un’importante troticultura. Il mulino ha funzionato regolarmente fino al 1955 e saltuariamente fino al 1960 e Pietro Bucchi è stato il suo ultimo mugnaio. All’interno dell’antico mulino si possono ancora trovare  tutte le attrezzature come le pale, le macine e anche il complesso architettonico risulta ancora ben conservato nelle sue caratteristiche originarie venendo così a costituire un luogo di particolare interesse storico-documentario.

Annualmente inoltre il mulino ospita iniziative di vario genere: spettacoli, attività per bambini, concerti e si presta molto bene quale luogo di sosta e di riferimento per escursioni. Un edificio antico che ancora oggi viene utilizzato come punto di ritrovo per la società casentinese.

Castello di San Niccolò

Un lago, un vecchio mulino e adesso voglio portare le mie amiche a visitare uno dei castelli più particolari della vallata. Ci spostiamo a Strada in Casentino, nel comune di Castel San Niccolò, un piccolo paese immerso nella natura. Appena arrivati, proprio sulla sommità, si intravede la torre dell’orologio che ci porta direttamente all’interno del castello.

Il Casentino in Toscana è famoso per il Santuario della Verna, l'eremo di Camaldoli, Poppi e i suoi fitti boschi, ma in realtà nasconde tantissimi altri luoghi da scoprire.Foto: www.casentino.it

Quando si parla di castelli in Casentino il più famoso è sicuramente quello dei Conti Guidi di Poppi. In questa bellissima valle però ci sono tanti altri esempi di castelli, primo fra tutti è quello che si trova sull’altura del paese di Strada in Casentino da dove si vede il fiume Solano. Il Castello fu una delle più forti roccaforti dei Conti Guidi da Battifolle e la sua storia va di pari passo con con quella della potente famiglia. Per arrivare al Castello si deve attraversare ancora oggi un ponte in pietra, ricostruito nelle sue fattezze originarie dopo essere stato distrutto durante l’ultima guerra.

Arrivati alla fortezza si può ammirare un piccolo villaggio composto da alcune case, la piccola chiesa e la bellissima Torre dell’Orologio che sovrasta tutto il paese. Il Castello è ancora ben conservato grazie soprattutto alla paziente opera di restauro dei proprietari. Un vero gioiello immerso nella natura Casentinese.

Colonna di Dante

Lasciato Strada e il suo Castello voglio portare le mie ospiti verso il paese di Bibbiena e lungo il percorso credo che  mi fermerò all’inizio dell’abitato di Poppi, più precisamente a Campaldino, dove si trova la Colonna di Dante.

Il Casentino in Toscana è famoso per il Santuario della Verna, l'eremo di Camaldoli, Poppi e i suoi fitti boschi, ma in realtà nasconde tantissimi altri luoghi da scoprire.Foto: www.geolocation.ws

La storia ci racconta che l’11 giugno del 1289 proprio nella piana di Campaldino si svolse la famosissima battaglia tra Guelfi e Ghibellini. Si dice anche che lo stesso Dante Alighieri ne prese parte come cavaliere guelfo. Lo scontro si concluse con un schiacciante vittoria dei fiorentini e con la disfatta degli aretini che persero molti dei suoi condottieri compreso Buonconte di Montefeltro, comandante in capo, il cui corpo non fu mai ritrovato.

La fama della battaglia è arrivata presto anche nella letteratura, Dante Alighieri infatti ne racconta le gesta nella sua Divina Commedia. Nel 1921 proprio in ricordo dello scontro venne eretta la Colonna su disegno di Agenore Soncini. Una stele antica ed importante che ricorda a chi attraversa la Piana di Campaldino cosa successe tanti anni fa.

Santuario di Santa Maria del Sasso

Adesso per concludere il tour del Casentino proseguo il percorso verso Bibbiena e più precisamente a Santa Maria dove Nicole ed Elisabetta potranno ammirare il maestoso Santuario, un altro edificio antico, importante e ricco di storia.

Il Casentino in Toscana è famoso per il Santuario della Verna, l'eremo di Camaldoli, Poppi e i suoi fitti boschi, ma in realtà nasconde tantissimi altri luoghi da scoprire.Foto: zloris.blogspot.com

Il Santuario di Santa Maria del Sasso è uno dei luoghi di culto più importanti del territorio casentinese. Di architettura rinascimentale fu edificato nel 1347 in seguito all’apparizione della Madonna sopra ad un masso. La chiesa è stata edificata proprio su quel masso che è ben visibile ancora oggi all’interno di essa. Il complesso architettonico di Santa Maria del Sasso comprende il Santuario, il Monastero e il Convento e viene custodito dai Sacerdoti e dalle Monache dell’Ordine domenicano.

Il bellissimo Santuario non è solo luogo di altissimo valore spirituale per tutti i casentinesi e non, ma anche un luogo di grande valore artistico. Al suo interno infatti ci sono molte opere d’arte soprattutto del periodo cinquecentesco.

Il nostro viaggio in Casentino continua alla scoperta dei 5 migliori ristoranti di questa terra toscana e delle sue tradizioni culinarie. Qui invece scopriamo 5 leggende casentinesi che ci faranno conoscere da vicino le antiche credenze di questo territorio dai fitti boschi e castelli medievali.

Questi sono 5 luoghi da scoprire nel Casentino, ma quanti luoghi affascinanti nasconde la Toscana agli occhi dei più? Perché non ci segnali i tuoi preferiti? Magari ancora non ne abbiamo scritto. Contattaci.

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