A Castiglione della Pescaia, proprio sulla cima della collina, nella parte più alta del centro storico, si trova una splendida fortezza medievale

Castiglione della Pescaia

Da “grandi“, si sa, abbiamo altri “occhi” ed altra “testa” per poter ammirare e godere di paesaggi o luoghi che talvolta, fino a pochi anni prima, ci avevano fatto “solo” divertire. Da “grandi“, fors’anche per la diversa compagnia o per il diverso stato d’animo, abbiamo la capacità di poter vedere le cose sotto un’altra ottica; con un altro spirito: forse.. più vero… più profondo.

Fortezza medievale

Ora, mi sento “grande” anche io, e non solo da un punto di vista anagrafico… e credo di avere un altro “occhio“, un altro “cuore” per poter apprezzare un posto come Castiglione della Pescaia che fino a pochi anni fa, specialmente d’estate, mi ha fatto tanto divertire. Oggi la mia attenzione, passeggiando tranquillamente spensierata per il paese (e, almeno mentalmente), fuori dalla routine quotidiana, si pone anche sugli aspetti storico-artistici che questa località può offrire; mi hanno tanto parlato di una fortezza medievale che non ha mai attratto fino in fondo la mia attenzione, ma che oggi desidero vedere… anzi, ammirare in tutta la sua maestosità.

 

Il molo di CastiglioneTramonto sul Mare 03

Nei miei ricordi di ventenne, infatti, andare a Castiglione della Pescaia il fine settimana voleva dire: poter fare una festa a casa di amici o meravigliosi bagni al mare; oppure, organizzare una cena tutti insieme che finiva regolarmente con la “classica” passeggiata per il corso e l’immancabile, se non irrinunciabile, gelato o crêpes alla nutella. Una bellissima località, non solo di mare, ma che conoscevo solo per queste (poche) cose che, però quando sei più giovane… per i giovani… sono il “succo” di un’intera estate….

Appena arrivata, in questa giornata dall’aria “frizzantina” del nuovo anno, per prima cosa faccio due passi lungo il molo. Il lungomare di Castiglione della Pescaia è il luogo ideale dove fare splendide passeggiate: sia al mattino che alla sera. Le numerose barche attraccate in banchina creano con i loro ormeggi, bandiere, parabordi…  un’insolita melodia, quasi magica, che solo il grido stridulo dei gabbiani è capace di interrompere. Anche i colori, specie in alcuni momenti della giornata, come alba e tramonto, sono davvero tanti ed incantevoli: al blu del cielo e del mare si uniscono le sfumature di rosso, arancione e giallo che, a loro volta, si mescolano alle svariate tinte degli scafi ormeggiati.

Continuo il mio giretto e il mio gioco è quello di leggere i nomi delle barche, chiedendomene l’origine e talvolta, pensando, sorridendo: “certo che alcuni… sono proprio buffi.. altri persino assurdi..!!

La passeggiata al portoCastiglione della Pescaia 02

La passeggiata al porto termina oltre il Ponte Giorgini, che divide in due Castiglione della Pescaia. Qui, il sabato mattina, trova posto il “mercatino locale” davvero molto ricco di bancarelle: si va da quelle dei vari contadini, che mettono in bella mostra prodotti freschissimi, appena raccolti, frutto del lavoro della loro terra; a quelle di coloro che vendono roba da cucina, da campeggio, per la barca… fino alla “classica” biancheria da mare; i banchi sono sempre affollati: sia da chi viene a Castiglione da anni, se non decenni, dagli stessi castiglionesi, e…. da una “razza” particolare, “lo straniero del mercato“: ovvero colui o colei che ci si avvicinano, curiosi, per la prima volta.

I primi ad accorgersi dello “straniero” sono proprio i proprietari dei banchi che, con il loro atteggiamento “rustico” (come si dice qui…) forse mettono anche un po’ di soggezione. Infatti “il nuovo arrivato“, per prima cosa, non viene chiamato per nome… e poi viene guardato in modo un po’ sospettoso (direi, tipico della gente di paese…) per cercare di capire se sta tentando di “prendere” qualcosa o se è lì “solo per far perdere tempo…!!” (cit.); insomma si capisce subito chi non è il classico abituè: né di Castiglione né tanto meno del mercato.

 

Ai clienti “affezionati“, invece, i proprietari dei banchi fanno fare un po’ di tutto (specie se l’acquisto è per il/la bimbo/a che loro magari l’anno prima hanno visto in pancia….): dal “razzolare” nella merce senza doverla poi rimettere in ordine.. al provarla anche sopra il costume.. fino a “prestarla per provarla a casa“, poterla vedere meglio e: o comprarla (“tu me la paghi la prossima volta… un si scappa mica qui..!!) o riportarla la settimana successiva (“un t’ha convinta eehh..??“, cit.).

Tutto pur di accontentare, far sorridere o anche solo rivedere, quasi come un immancabile appuntamento settimanale, la stessa faccia… la settimana dopo.. e quella dopo… fino alla fine dell’estate quando c’è il classico saluto con l’ultimo acquisto che, a volte, viene regalato; in nome della fidelizzazione del cliente che, l’anno dopo, sarà lì di nuovo..!!

Per chi dovesse andare a Castiglione per la prima volta, suggerisco di recarsi al porto al rientro dei pescherecci, per vedere scaricare i pesci appena tirati su con le reti e l’allestimento  del piccolo mercato ittico, sulla banchina, affollato di pescatori e compratori; quasi sempre, anche qui, sono” fidelizzatissime ed aggueritissime” signore, in attesa dell’attracco dei pescherecci, sempre pronte a mercanteggiare su qualità, prezzo e quantità, a fare gli affari migliori. Nei banchi si trovano , soprattutto: naselli, triglie, pesci di fondale sabbioso come orate e dentici, spigole e sogliole e gli incredibili (talvolta giganti) ed eccellenti rombi oltre a tutte le varietà di pesce azzurro di cui abbonda il mare di Castiglione. (Tutti pesci freschissimi: “l’ho appena scesi dalla barca”, cit.)

Il mio sguardo si perde all’orizzonte.. in queste giornate invernali la visuale è chiarissima: l’Elba sembra che si possa toccare quasi con la mano e talvolta si vede distintamente anche la Sardegna… una vera meraviglia..!! Mi volto poi verso il paese, alle mie spalle: le persone passeggiano nella zona pedonale, i bambini giocano vicino alla Caserma dei Carabinieri sotto lo sguardo attento, ma tollerante, di chi si affaccia ogni tanto alla finestra (che da sulla strada) per vedere che nessuno esageri..!! C’è ancora aria di festa ed il corso è pieno banchetti che vendono dolciumi che mi invogliano via via che proseguo nel mio cammino… e.. mmmhh… vabbè: meglio evitare i dolci e andare subito a pranzo!

Propendo per il Ristorante Miramare, in Via Vittorio Veneto; mi sembra perfetto: ha un’ottima posizione, dato che è situato nel centro di Castiglione della Pescaia, e la sala-veranda da direttamente sul mare; inoltre nel 2014 è stato segnalato sulla Guida Michelin.

Castiglione della Pescaia 06

Dopo un’ottima mangiata di pesce, decido di fare due passi: lo richiede.. la mia coscienza..!! Castiglione della Pescaia è dominata dal centro storico, situato sulla collina che si affaccia sul mare oltre che dare su un vasto tratto della costa maremmana, che culmina con il castello: sito sul punto più alto del promontorio. Nel centro storico sono conservati diversi edifici di chiare origini medievali con le caratteristiche strutture murarie in pietra.

Entro nel vecchio borgo dalla Porta Urbica, ricostruita nel 1608. Trovo subito la Chiesa della Madonna del Giglio, risalente al XVIII secolo, ricavata da un edificio militare utilizzato per ospitare guarnigioni a difesa della porta del paese. Proseguo lungo Via del Recinto, costeggio le mura e pian piano raggiungo la via panoramica da cui si domina il paese; mi fermo un attimo e mi rendo conto che da questo punto si gode di una vista incredibile che spazia dai selvaggi Monti dell’Uccellina, al padule della Diaccia Botrona, fino alla pianura di  Grosseto.

Strada in Maremma nel Parco naturale dell'Uccellina

Consiglio di fermarsi anche a visitare la Chiesa di S.Giovanni con il suo caratteristico campanile che poggia su una torre circolare ricavata da un ambiente più antico, utilizzato a scopi militari. La Chiesa ospita oggi le reliquie del patrono del paese: San Guglielmo d’Aquitania.

Sono quasi giunta alla mia meta; un pò di salita, ma sicuramente questa piccola fatica verrà ricompensata. Arrivo sulla cima nei pressi della Rocca, o Castello, che è costituito da tre torri con base a scarpa disposte a forma triangolare. Furono i pisani ad erigere la prima torre, dato che all’epoca erano loro a controllare questa zona; tra il 1000 ed il 1200 d.C. vennero erette le altre due torri, mentre gli sbarramenti e i corpi di fabbrica (tra essi compresi) vennero edificati in epoca rinascimentale. Tra il ‘700 ed il ‘900 l’intero complesso, con il susseguirsi delle famiglie che lo hanno abitato, ha avuto ristrutturazioni importanti che lo hanno reso bello e maestoso fino ad oggi. Queste mura antiche e possenti mi ricordano gli antichi cavalieri e i signori, riccamente vestiti, che un tempo ci abitavano: un vero tuffo nel passato.

Per scendere di nuovo verso il centro storico imbocco la  pittoresca via della Fortezza e mi perdo per le stradine ricche di attività commerciali di ogni genere. Curiosi negozi incorniciano, con le loro vetrine colorate, le strette viuzze; trovo di tutto: artigianato locale, buonissime squisitezze ma.. non devo cedere.. anche se vi assicuro che ne varrebbe la pena..!!

Castiglione della Pescaia 04

Girellando trovo inoltre un bel locale dove sicuramente verrò a mangiare la prossima volta che tornerò a Castiglione della Pescaia: è il RistoranteLa Fortezza”, situato proprio all’interno delle mura medievali; un ambiente rustico e tranquillo proprio come piace a me. Un modo diverso, sicuramente, per allontanarsi dalla folla che soprattutto in estate si trova nella parte bassa del paese e godersi un’ottima cucina, in tranquillità, stando quasi nascosti tra questi palazzi; che ci parlano di  storie antiche.

Castiglione della Pescaia, oltre che base per un gradevole soggiorno balneare, può rappresentare il punto di partenza ideale per visitare interessanti siti archeologici etruschi e romani come: Roselle, Vetulonia e Populonia; e splendide riserve naturali come: il Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano, il Parco della Maremma, e numerose oasi in cui vengono tutelati gli esempi più tipici della flora e della fauna locale. Una delle più importanti, come citavo prima, è la riserva naturale, al padule della Diaccia Botrona. L’area protetta è ciò che rimane dell’antico Lago Prile (alcuni lo chiamano “Preglio“): vastissima area lacustre che copriva quasi del tutto questa zona pianeggiante. Sono state le imponenti opere di bonifica, iniziate dei Lorena sin dal 1700 attraverso l’opera di canalizzazione delle acque, per la definitiva lotta contro la malaria, a far prosciugare l’immenso acquitrinio rendendolo, più o meno, quello che è la palude di oggi. Per le rarità di flora e fauna che ospita tale territorio è considerato uno di quelli più importanti, protetti e studiati d’Italia. Vorrei, infine, ricordare alcuni piccoli borghi, veri gioielli di architettura medioevale, come Montemassi, Scarlino ed altri minori (davvero) ma non degni di un passaggio, anche se veloce.

Volete forse perdervi tutte queste piacevoli opportunità..?? Beh, anche per chi non è toscano, sarebbe un vero peccato. Benvenuti, dunque, a Castiglione della Pescaia..!!

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Barbara Noferi
Blogger, Giornalista & Ambassador of Tuscany

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