9 consigli per un marketing efficace: strategie, meccanismi e qualche segreto per rendere vincente il vostro business, fuori e dentro il web.

Consigli per un marketing efficace

Crediamo che il concetto di viralità, così importante dopo l’esplosione del web nel XXI secolo, debba essere ulteriormente approfondito, dal momento che nel marketing non c’è niente di più potente della condivisione (l’evoluzione digitale del vecchio passaparola), per accrescere esponenzialmente le possibilità di business di un’azienda.

Immagine di un player sullo schermo di un cellulare

1. Cosa significa ottenere “valuta sociale” e perché è così importante

Condividere un contenuto interessante possiede il senso recondito di guadagnare social currency, valuta sociale, ossia buona reputazione, rispetto e senso di appartenenza. È come una banconota che entra nelle tasche della nostra autostima. Infatti il sesso nel marketing virale non funziona, proprio perché ci espone al rischio di un giudizio negativo, mentre vogliamo tutti proiettare all’esterno una buona immagine.

Una campagna pubblicitaria diventa virale sul web per tre motivazioni principali:

  • se crea divertimento e umorismo
  • se esalta chi condivide
  • se riesce a comunicare valori e principi in cui ci riconosciamo, oltre ai nostri desideri

Omini di legno che rappresentano l concetto di influencing sui social media

2. Aumentare l’autostima e proiettare un’immagine positiva di noi

Andiamo sui social per aumentare la nostra autostima, sentirci migliori, e trasmettere un’immagine positiva di noi.

L’essere umano ricerca conferme al proprio valore, e le sfide sono uno dei modi per ottenerle. Diciamoci la verità, superare gli altri, sospirare di sollievo di fronte alla loro sfortuna e alla nostra fortuna, ci fa sentire subito meglio, anche se ci costa molto ammetterlo. Ed ecco che infatti condividiamo ricercando segnali di approvazione, come like, commenti, ulteriori condivisioni.

Condividiamo inoltre anche per far sapere che apparteniamo a un certo gruppo, che amiamo determinate attività, che tifiamo per una certa squadra. Trasmettiamo segnali specifici che raccontino chi siamo e in quali valori e ideali ci identifichiamo.

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3. Le emozioni, potenti e contagiose, ci motivano ad agire

Quando condividiamo un testo, un video, un’immagine, ad esempio, lo facciamo sulla spinta di un’emozione che, per sua natura, ha la potenzialità di essere contagiosa. Pensiamo a un sorriso e a quanta empatia può creare. Nel nostro perenne desiderio di piacere agli altri, tendiamo a condividere emozioni positive, ad esempio un video che ci ha fatto tenerezza.

In un video ci sono due strumenti molto potenti che suscitano emozioni nello spettatore: il contagio emotivo e la musica. Uno dei nostri consigli per un marketing efficace è quello di creare video ricchi di volti di persone e musica coinvolgente. Frequenti inquadrature dei visi creano infatti contagio emotivo, poiché le espressioni facciali sono universalmente riconosciute e comprensibili.

A sua volta, la musica usata con coerenza amplifica le emozioni trasformandole in nostalgia, euforia, empatia, eccetera. Una strategia musicale vincente è far riaffiorare memorie passate, soprattutto se si evocano gli anni d’oro della vita, tra i venti e i trenta.

Ragazza guarda il cellulare con sorpresa davanti a un contenuto virale

4. Consigli per un marketing efficace: le aspettative ci rendono più comunicativi e desiderosi d’interagire

Il quarto dei nostri consigli per un marketing efficace è il seguente: l’aspettativa crea contenuti virali. Il meccanismo è un’anticipazione di un’emozione che proveremo quando si verificherà un determinato evento. Qualcosa di bello potrebbe accadere, e questo ci eccita, ci tiene svegli e disposti a condividere. Più non sappiamo cosa attenderci più la mente lavora, congettura e si confronta con altre menti. Si tratta di uno stato di allerta mentale che è esattamente il contrario della noia.

Per creare nelle persone questo stato di attesa e anticipazione si può far leva su almeno tre fattori magici: l’umorismo, lo stupore, la trepidazione.

L’umorismo crea l’attesa di una sorpresa inaspettata e divertente. Lo stupore, misto di timore e meraviglia, ci trasmette la sensazione di qualcosa di grandioso che avverrà. La trepidazione è ansia emotiva, un motore potentissimo per la condivisione.

Tanti mani con cellulare su un tavolo di legno

5. Far leva sulle passioni delle persone per creare identificazione

L’affinità è una sensazione che proviamo quando pensiamo a qualcosa che amiamo, ed è diversa dall’emozione perché tende a durare nel tempo. L’amore per la moto dei motociclisti è una classica affinità il cui minimo comun denominatore è il senso di libertà. Il contenuto ha grandi chance di diventare virale se fa leva su amore e identificazione, quindi fai buon uso di questo consiglio per creare efficaci strategie di marketing.

Un esempio è la pubblicità degli amplificatori Marshall nel 2013 su Facebook: due immagini identiche, con slogan diversi. Il primo diceva semplicemente: “Amplificatori dal 1962”, e passò quasi inosservato. Il secondo diceva: “Rompiamo le scatole ai vicini dal 1962”, e diventò subito virale perché evocava un passato comune fatto di rock ad altissimo volume che accomunava tutti i chitarristi elettrici.

Mai unite con scritta Join Us

6. Il nostro senso di giustizia si scatena quando assistiamo a una sfida impari

Compatiamo chi è svantaggiato e penalizzato. L’istinto ci spinge a difendere i meno fortunati. Un video vincente dovrebbe narrare di un “perdente” rispettando tre condizioni:

  • distanza del protagonista dall’osservatore: non devono avere punti in comune
  • creazione di un’ingiustizia a sfavore del protagonista
  • il protagonista deve compiere uno sforzo immane per liberarsi del proprio svantaggio, non contare soltanto sulle sue abilità

Concetto di competizione impari

7. Seguiamo gli altri per sentirci al sicuro

Temiamo le scelte sbagliate, per questo seguiamo la massa supponendo che gli altri sappiano ciò che fanno

Quando si è incerti e si vuole ridurre il rischio di una scelta sbagliata, molto spesso si tende a copiare gli altri presupponendo che abbiano più informazioni di noi. Le scelte di massa rappresentano una forza potente per le decisioni e la diffusione d’informazioni.

Nel 1955, un cartello fuori dal negozio di McDonald’s di Des Plaines, Illinois, recitava: “Venduti più di un milione di hamburger”. Le vendite ebbero subito un picco. Lo stesso cartello fu esposto in tutti i negozi della catena, e un anno dopo McDonald’s aveva venduto 5 milioni di hamburger. Senza dubbio una delle più efficaci strategie di marketing della storia della catena.

Chi sono gli influencer

Nell’”effetto gregge” gli influencer giocano un ruolo fondamentale. L’influencer è al centro di un network, il “ponte” è invece chi connette più network tra loro. Gli influencer determinano la velocità con cui il contenuto virale si diffonde, i ponti, quanto in là i contenuti si potranno spingere. Il segreto sta nel far sì che i contenuti vengano condivisi sia dagli influencer che dai ponti.

Chi sono gli innovatori

All’estremo opposto della massa ci sono gli innovatori, che non seguono le mode, le creano. Gli innovatori condividono solo quando sono sicuri di essere i primi a farlo, hanno ottime capacità di persuasione e molto seguito.

Il nuovo concetto di storytelling nel digital marketing

8. L’innato bisogno di affermare la nostra appartenenza a un gruppo

Far parte di un gruppo è un istinto che ci ha permesso di sopravvivere come razza umana. Chi è parte di un gruppo, sentendosi rappresentato, lo difende. Se incitiamo due gruppi diversi e contrapposti (tifosi di due squadre avversarie, giovani e anziani, donne e uomini) a difendere la loro appartenenza, si possono creare contenuti virali e accrescere la partecipazione al gruppo stesso.

L’azienda spagnola San Miguel, produttrice di birra, ad esempio, ha creato una app per scoprire se a Madrid c’erano più tifosi del Real o dell’Atletico, e di che colore era la città. Un gioco divertente di geolocalizzazione che ha avuto enorme successo, diventando virale.

👉 Leggi anche:Contagious: la viralità di un’idea, di un prodotto, si può indurre. Ma come?

Rappresentazione grafica di gruppi differenti di persone

9. Consigli per un marketing efficace: il contenuto deve avere un impatto positivo e trasformativo

Nel 2005, il video di Ronaldinho per Nike è stata la prima pubblicità a ottenere più di un milione di visualizzazioni su YouTube, rivoluzionando il settore del marketing. Ronaldinho che, non appena indossava le nuove scarpe, faceva una serie di palleggi e reti memorabili, portava all’identificazione e spingeva a comprare le stesse scarpe per poter fare le stesse cose. L’approccio trasformativo e la narrativa basata sullo storytelling sono fattori fondamentali per aumentare la viralità.

Questo articolo è stato realizzato sulla base del libro di Brent Coker, Going Viral: The 9 secrets of irresistible marketing. Ricordiamo che Brent Coker è un pioniere del marketing digitale. Ricercatore e professore di marketing all’Università di Melbourne, ha dedicato anni alla ricerca e allo studio delle motivazioni che spingono le persone a condividere contenuti su internet. Ha conseguito un dottorato di ricerca in psicologia del consumo ed è stato il primo a sviluppare un algoritmo in grado di prevedere la diffusione di meme e video pubblicitari.

Caro imprenditore che segui TuscanyPeople, hai apprezzato i nostri consigli per un marketing efficace? Se sì, ci aspettiamo che tu ne faccia esplodere la viralità. Giusto?

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