Alla guida del Consorzio per la Tutela dei Vini di Bolgheri arrivano tre donne forti con il vino nel DNA: Albiera Antinori, Priscilla Incisa della Rocchetta e Cinzia Merli, rispettivamente alla guida di Guado al Tasso delle Cantine Antinori, Tenuta San Guido e Azienda Le Macchiole.

Tre regine toscane del vino alla guida del Consorzio per la Tutela dei Vini di Bolgheri

Chi non ama le donne il vino e il canto, è solo un matto non un santo.
– Proverbio Tedesco

Un nuovo passo in avanti per la Toscana e i rinomati vini di Bolgheri. Un passo in avanti di colore rosa.
Saranno tre donne, infatti, a guidare il Consorzio per la Tutela dei Vini Bolgheri, tre donne forti con il vino nel DNA: Albiera Antinori, Priscilla Incisa della Rocchetta e Cinzia Merli.Priscilla Incisa della Rocchetta, Albiera Antinori e Cinzia Merli sono alla guida del Consorzio per la Tutela dei Vini di Bolgheri.

Cinzia Merli

Cinzia Merli, alla guida dell’Azienda Le Macchiole, è stata uno dei pionieri della zona di Bolgheri e grazie alla sua vigna, che oggi conta 26 ettari, è vice presidente del Consorzio. E curerà il marchio Bolgheri con la stessa passione con cui ha guidato l’azienda Le Macchiole in capo al mondo.

La convinta scelta dell’agricoltura biologica e di un approccio sempre più sostenibile, la definizione sempre più puntuale di uno stile che predilige finezza ed eleganza, oltre che autenticità e personalità, scolpisce il volto di una cantina storica ma non statica, protagonista consapevole del suo tempo.” Si legge nel sito de Le Macchiole. Parole che ci sembrano una dichiarazione di intenti perfette anche per il Consorzio per la Tutela dei Vini di Bolgheri.

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Priscilla Incisa della Rocchetta

Priscilla Incisa della Rocchetta è la nipote di Mario, il nobile Marchese che intuì il grande potenziale di Bolgheri e, piantando Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, ha trasformato questo piccolo pezzo di terra toscana- famoso solo per i cipressi del Carducci- in una delle capitali del vino rosso nel mondo. Con 90 ettari di vigne, 200 mila bottiglie di vino prodotte all’anno e il premio come vignaiola dell’anno per la guida del Corriere della Sera, Priscilla è stata nominata vice presidente del Consorzio per la Tutela dei Vini di Bolgheri.

Non solo, il suo Sassicaia 2015 ha battuto ogni record ed è il vino più votato di sempre. E’ stato designato come il migliore tra i vini da Luca Gardini, dalla giuria internazionale del Biwa (Best Italian Wine Awards) che lo ha dichiarato miglior vino italiano, da Daniele Cernilli e Wine Spectator che lo hanno celebrato come il migliore vino del mondo con 97/100. Robert Parker, il critico americano, gli ha assegnato un voto di 100/100. Era dal 1985 che il critico non assegnava il massimo.

La “Principessa del vino”, come l’ha ribattezzata la stampa dopo il matrimonio con il principe Heinrich zu Sayn-Wittgenstein-Sayn, non ama parlare di sé, lascia che sia il “Sassicaia” a farlo per lei. E questo vino, ricordiamo, ha un primato assoluto: è il primo vino italiano di una specifica cantina, che ha una DOC riservata appositamente. La denominazione Bolgheri Sassicaia può utilizzarla esclusivamente la Tenuta San Guido.

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Albiera Antinori

L’ultima –ma solo per data di nomina- componente di questa magica trinità del vino è Albiera Antinori, erede della più antica dinastia del vino italiano e da Ottobre 2019 presidente del Consorzio per la Tutela dei Vini Bolgheri.

«È con grande onore e particolare piacere che raccolgo la carica di Presidente di una denominazione così importante e innovativa», ha commentato la neo eletta presidente. «Il futuro sarà nel solco della continuità, con particolare attenzione alla qualità della DOC Bolgheri perché sia sempre rappresentata al meglio».

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Bolgheri, vessillo toscano nel mondo

Un futuro che appare dorato per il Consorzio per la Tutela dei Vini di Bolgheri che conta 56 aziende vinicole e 1.370 ettari vitati. Secondo i dati di WineNews la Denominazione di Bolgheri DOC è stata l’unica in Toscana a vedere aumentare le proprie vendite del 16% nei primi 7 mesi del 2019 sul 2018, con un balzo dei prezzi dell’11% in più.

Non solo: Bolgheri finalmente rappresenterà la Toscana nel mondo. Grazie al nuovo testo unico della vite e del vino tutte le tipologie del disciplinare potranno utilizzare in etichetta il termine “Toscana”, se indicato con caratteri di misura inferiore rispetto a quelli della denominazione. Una decisione che punta a orientare il consumatore.

La Toscana si conferma una terra d’innovazione, una terra in rosa che crede nel valore delle donne senza bisogno di quote rosa. Possiamo solo augurarci che faccia da apripista ad un nuovo modo di vedere le cose.

Je vois la vie en rose, cantava Edith Piaf. Anche Bolgheri.

📍PER APPROFONDIMENTI:

👉 Giacomo Tachis: l’uomo che rivoluzionò la Toscana del vino 

👉 Forbes, la prestigiosa rivista americana, parla di Bolgheri e dell’Alta Maremma

👉 5 motivi per passare un weekend a Bolgheri

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Agnese Paternoster
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