Una breve guida per scegliere cosa fare in Toscana a gennaio 2022 tra 10 eventi davvero imperdibili.

10 consigli per scegliere cosa fare in Toscana a gennaio 2022

Di cosa parliamo in questo articolo:

  • Sinalunga, domenica 9: L’Opera Magica
  • Populonia, domenica 9: Apertura straordinaria del Museo Archeologico
  • Casole d’Elsa, domenica 9: Mostra sulle tavole di Bastianini
  • Firenze, mercoledì 12: Kazushi Ono dirige, Alena Baeva al violino
  • Castiglion Fiorentino, giovedì 13: “Tutta casa, letto e chiesa”, di Dario Fo e Franca Rame
  • Pontremoli, lunedì 17: La disfida dei falò
  • Castiglion Fiorentino, venerdì 21: “Idillio”, prova aperta
  • Santa Maria a Monte, sabato 22: “Storia con le gambe”
  • Castiglion Fiorentino, domenica 23: “I musicanti di Brema”
  • Prato, fino al 23 gennaio: “Turandot e l’Oriente fantastico di Puccini, Chini e Caramba”

Pare davvero che la nostra rubrica bisettimanale “Eventi in Toscana” stia riscuotendo un grandissimo successo. Per questo torniamo a voi puntuali con 10 consigli su cosa fare in Toscana a gennaio 2022. Magia, archeologia svelata, mostre, esposizioni, concerti, teatro, addirittura falò, ecco le migliori iniziative che vi attendono in questo primo scorcio toscano di 2022.

Coppia sorridente cammina per un borgo in Toscana la sera

1. Domenica 9 gennaio, dalle 16.30 alle 17.30, a Sinalunga: “L’Opera Magica”

All’interno del calendario degli aventi “AnimiaAMO Sinalunga”, l’Opera Magica di Alberto Giorgi e Laura Gemmi, è uno spettacolo di magia e illusionismo che si terrà in Piazza Garibaldi.

I 2 artisti sono tra gli illusionisti più apprezzati a livello mondiale per la loro originalità e le innovazioni di stile e tecnica apportate all’arte magica.

L’ingresso è gratuito. In caso di maltempo lo spettacolo si terrà presso il Teatro Ciro Pinsuti di Sinalunga, in Via San Martino n. 17.
Green Pass obbligatorio.

Il Palazzo Pretorio, la Cattedrale e la torre campanaria del borgo toscano di Sinalunga

2. Domenica 9 gennaio, ultimo giorno di: “Aperti per le feste” – Aperture straordinarie del Museo Archeologico del Territorio di Populonia

Cosa fare in Toscana a gennaio 2022? Crediamo che una visita al cantiere di restauro in corso all’Acropoli di Populonia, nel Parco archeologico di Baratti e Populonia, sia un valido suggerimento. Il tour avverrà con l’accompagnamento degli archeologi e dai restauratori coinvolti nel progetto.

Ingresso gratuito
Prenotazione obbligatoria: tel. 0565.226445
Green Pass obbligatorio

Tomba etrusca nel Parco Archelogico di Baratti e Populonia

3. Domenica 9 gennaio, a Casole d’Elsa, ultimo giorno di: “Qual grazia m’è questa”, una mostra sulle tavole di Bastianini

Casole celebra con una mostra i 700 anni dalla morte di Dante e i 25 anni del Museo Civico Archeologico e della Collegiata: “Qual grazia m’è questa. Le tavole di Augusto Bastianini per la Divina Commedia nuovamente illustrata da artisti italiani, Firenze, Fratelli Alinari, 1902 -1903”.

Nato nel 1875 nell’antico castello di Monteguidi di Casole d’Elsa, Augusto Bastianini è ricordato ancora oggi come uno degli artisti più influenti del panorama pittorico toscano di fine Ottocento, inizio Novecento.
Bastianini è tra i 60 artisti che parteciparono all’illustrazione della Divina Commedia curata da Vittorio Alinari e pubblicata a Firenze nel 1902-1903. Realizzò 4 disegni a corredo dei canti XXIII del Purgatorio, e XVI del Paradiso. La mostra intende indagare e valorizzare il legame del Maestro, e più in generale della pittura fiorentina dei primi anni del Novecento, con la Commedia, dedicando particolari approfondimenti ai protagonisti incontrati da Dante nei due canti: l’avo Cacciaguida e l’amico Forese Donati che, riconoscendo il poeta, esclama appunto: “Qual grazia m’è questa”.

Casole d'Elsa, in Val d'Elsa, uno dei territori tra le province di Siena e Firenze, meta ideale per trascorrere un weekend in Toscana tra arte e natura

4. Mercoledì 12 gennaio, al Teatro Verdi di Firenze: ORT | Kazushi Ono direttore | Alena Baeva violino

Il 12 gennaio debutta all’ORT una punta di diamante tra le bacchette nipponiche, Kazushi Ono. Classe 1960, già direttore principale del Teatro Reale de la Monnaie a Bruxelles e dell’Opéra di Lione, oggi si divide fra Tokyo e la Orquestra Simfònica de Barcelona i Nacional de Catalunya.

In questo concerto sceglie due periodi storici che gli si addicono in particolar modo: il romanticismo tedesco e la musica francese, tra decadentismo e neoclassicismo. Dunque, l’arcaizzante Pavane di Fauré e Le tombeau de Couperin di Ravel, oltre all’Idillio di Sigfrido, di Richard Wagner, e all’enigmatico Concerto per violino scritto da Robert Schumann poco prima di finire in manicomio. Solista, la russa Alena Baeva, tra i cui grandi maestri vanta Rostropovič e Seiji Ozawa.

Direttore dirige orchestra sinfonica

5. Giovedì 13 gennaio, al Teatro Mario Spina di Castiglion Fiorentino, Valentina Lodovini in: “Tutta casa, letto e chiesa”

Cosa fare in Toscana a gennaio 2022? Sicuramente andare a teatro. “Tutta casa, letto e chiesa“, di Dario Fo e Franca Rame, regia di Sandro Mabellini, con Valentina Lodovini, è uno spettacolo sulla condizione femminile, in particolare sulle servitù sessuali della donna.

Il primo debutto avvenne a Milano, alla Palazzina Liberty, nel 1977, in appoggio alle lotte del movimento femminista. Il testo è tuttora recitato in oltre trenta Nazioni.

Il protagonista assoluto di questo spettacolo sulla donna è in ogni modo l’uomo in tutte le sue più oscure manifestazioni.
Buona visione.

Vista sulla Val di Chio, la valle nel comune di Castiglion Fiorentino in Valdichiana, Toscana

6. Lunedì 17 gennaio, a Pontremoli: “La disfida dei falò”

A gennaio Pontremoli celebra un’antica rivalità medievale: il Falò di San Nicolò (il 17 gennaio) e il Falò di San Geminiano (il 31 gennaio). I protagonisti sono le rispettive parrocchie in competizione per costruire il più bel fuoco.

I fuochi di Pontremoli vantano origini antiche. I festeggiamenti del “dio del fuoco” venivano celebrati all’inizio dell’anno per invocare la sua presenza vitale contro i freddi mesi invernali. Quando il culto pagano terminò, si collegarono i falò alle celebrazioni dei mecenati della religione cattolica. In alcuni luoghi i falò sono diventati il ​​simbolo della rivalità tra due città. I falò di Pontremoli ricordano tra l’altro gli echi dei conflitti medievali tra guelfi e ghibellini.

Volontari laboriosi preparano per l’occasione enormi pile di legna e cespugli secchi, ammucchiati in modo che il fuoco e le fiamme raggiungano fino a 30 metri di altezza. Il fuoco più alto vince la sfida. La tradizione vuole che la parrocchia vincitrice possa godere di un anno fertile.

Profilo di un borgo della Lunigiana all'alba

7. Venerdì 21 gennaio, al Teatro Mario Spina di Castiglion Fiorentino: “Idillio – prova aperta”

Ecco in scena la prova aperta di “Idillio” (danza), di e con Lorenzo Morandini. La coreografia mette in campo il tema del piacere contrapposto al controllo maniacale delle azioni che genera nel performer forti e interessanti contrasti di movimento.

Il progetto riflette sul modo in cui si sfogano le sensazioni di spensieratezza/urgenza dell’agire, in risposta al dubbio costante e all’insicurezza delle scelte che si compiono ogni giorno, e su come queste potrebbero indurre in errore, o portare a conseguenze inattese a cui sarebbe difficile offrire una risposta valida.

Ballerino contemporaneo in movimento, foto in bianco e nero

8. Sabato 22 gennaio, a Santa Maria a Monte, nell’ambito della rassegna “Il baule dei sogni”, teatro per bambini e…genitori!”: “Storia con le gambe”

L’ottavo evento della nostra selezione per scegliere cosa fare in Toscana a gennaio 2022, fa parte degli appuntamenti organizzati da Giallo Mare Minimal Teatro per coinvolgere i bambini delle scuole dell’infanzia e delle scuole primarie.

In questo caso la protagonista sarà una scatola di racconti intimi che nel tempo si svuota e si riempie, cambia e cresce.

Storia con le gambe è interpretata dall’Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata.
Per informazioni: 0571.81629 oppure 0571.83758
Green Pass obbligatorio

Bambina sorride con codine e trucco prima di andare in scena

9. Domenica 23 gennaio, al Teatro Mario Spina di Castiglion Fiorentino: la favola dei fratelli Grimm “I musicanti di Brema”

Ogni animale è un piccolo mondo e non importa se sia moro o biondo, se sia senza unghie o gli manchi un dente, se sia zoppo o non udente. Se sia alto, bello, grasso, se abbia la testa dura come un sasso. Se sia sempre stanco o agitato, se sia peloso o pelato. Se sia senza un’ala oppure perfetto o se abbia un qualche altro difetto, che magari non si vede però ce l’ha… L’importante è che se stanno in compagnia gli animali come le note fanno una melodia. Varia, ricca, con anche più speranza, di chi sta chiuso solo nella sua stanza.

Teatro Perdavvero – di e con Marco Cantori
Dai 3 anni in poi

Bambino piccolo sorridente a teatro

10. Fino a domenica 23 gennaio, al Museo del tessuto di Prato: “Turandot e l’Oriente fantastico di Puccini, Chini, Caramba”

L’ultimo suggerimento per aiutarvi a decidere cosa fare in Toscana a gennaio 2022 riguarda un’esposizione altamente suggestiva, multidisciplinare e di ampio respiro che intende ricostruire le vicende che hanno portato il grande compositore toscano Giacomo Puccini a scegliere come scenografo il pittore Galileo Chini, e come costumista Luigi Sapelli, in arte Caramba.

L’esposizione si articola su più di 1.000 mq: oltre 120 gli oggetti provenienti dalla Collezione Chini del Museo di Antropologia e Etnologia, 30 i costumi della prima alla Scala, 7 le scenografie originali, e numerosi altri oggetti come bozzetti originali, disegni, manifesti.

In occasione della mostra, il Museo del Tessuto ha anche ideato il Passaporto Turandot, uno strumento semplice che invita alla scoperta di alcuni luoghi suggestivi legati alle figure di Puccini e Chiti: il Puccini Museum di Lucca, casa natale del compositore; la Villa Museo di Torre del Lago; il MO.C.A.: Montecatini Terme Contemporary Art; il Chini Museo di Borgo San Lorenzo; oltre al Museo di Antropologia e Etnologia di Firenze.

La statua d ìi Giacomo Puccini a Lucca in Piazza della Cittadella

Caro amico, cara amica di TP, rimaniamo fiduciosi che tra tutti questi eventi tu possa trovarne uno che fa per te. Ti chiediamo solo di scriverci qui sotto, su Facebook, su Instagram, quale avrai scelto, e magari perché. Per noi la tua opinione è importantissima.

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