Cosa vedere a Civitella Paganico, comune sparso in provincia di Grosseto al confine con i Colli Senesi: un viaggio tra antichi borghi, cultura e piatti tipici.

Civitella Paganico, affascinante comune sparso tra Siena e Grosseto

In provincia di Grosseto si trova Civitella Paganico, comune sparso, creato dall’unione di diverse frazioni: Civitella Marittima, Casenovole, Paganico, Pari, Casale di Pari, Monte Antico, Dogana.

Tanti piccoli borghi tra Maremma e Colli Senesi

La sede municipale è a Civitella Marittima, borgo dalle antiche origini etrusco-romane, che da una collina domina Maremma e Colli Senesi. Quindi, nonostante si chiami Civitella Marittima, non è affatto sul mare, e anzi, come tutte le frazioni di Civitella Paganico, risente dell’influenza e dei costumi sia di Siena che di Grosseto.

Ricapitolando: Civitella Paganico è un comune sparso in varie frazioni, diviso tra Grosseto e Siena, il cui centro amministrativo, che dal nome parrebbe estendersi sul mare, svetta invece su una collina a cavallo tra due mondi. Più eterogeneità di anime non potrebbe averla, un vero e proprio territorio di confine, seppure in ambito nostrano. Tuttavia, nonostante queste peculiarità tolgano al borgo un po’ d’identità, gli portano però, come vedremo, tantissima varietà.

Ampia veduta del borgo di Civitella Marittima nel comune di Civitella Paganico in provincia di Grosseto

Il territorio di Civitella Paganico

Il paesaggio prevalentemente collinare, solcato dal fiume Ombrone e da numerosi torrenti, mostra un ambiente naturale ottimamente conservato che alterna la fitta macchia mediterranea a campi coltivati, a testimonianza di un’economia che conta soprattutto sull’agricoltura e sul verde.

I paesi di Civitella Paganico, quasi tutti arroccati sui colli, con le uniche eccezioni di Paganico e Monte Antico, sono circondati da boschi oltre che da una bellissima campagna incontaminata. Querce e cipressi si avvicendano sulle colline e nelle pianure ricoperte, durante il corso dell’anno, dai vivaci colori del corbezzolo, del mirto, dell’erica, e delle ginestre.

Tutto l’habitat è particolarmente adatto a caprioli, cinghiali, lepri, starne, fagiani e, presso le rive dell’Ombrone, numerose specie di uccelli acquatici. Inoltre il territorio comunale annovera anche una rara specie di ginestra, la ginestra pendula che, sulla tarda primavera, si riempie di migliaia di fiorellini gialli.

Importante, nel territorio, ricordare la presenza delle Terme di Petriolo che sgorgano tra il Comune di Civitella Paganico e quello di Monticiano.

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Fiore di ginestra dei carbonai, tipica delle zone di Civitella Paganico in Mraemma

Storia di un territorio di confine: dagli Etruschi al Granducato

Il territorio fu occupato nell’antichità da diversi piccoli centri, prima villanoviani, quindi etruschi, in seguito passati a Roma. Dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente le terre non vennero più coltivate e la valle dell’Ombrone s’impaludò.

Quando i Longobardi scesero in Italia, occuparono il territorio che andò sotto il dominio feudale degli Ardengheschi, oltre che a vari signori locali.

Paganico, la terra murata delle Repubblica di Siena

Fu poi il Comune di Siena a venirne in possesso a fasi alterne. La “terra murata” di Paganico fu infatti voluta dai senesi come baluardo e avamposto sulla Valle dell’Ombrone, a guardia delle colline che arrivano fino alla città, ma anche per le mire espansionistiche della Repubblica verso la Maremma, e di conseguenza per lo sbocco al mare. Com’era in uso all’epoca, al fine di popolare il borgo lo si costituì castel-franco o borgo-franco, ossia lo si esentò da qualunque tassa o balzello per almeno dieci anni. L’idea funzionò e le mura furono terminate nel 1335.

L’arrivo dei Medici e del Granducato

Dopo la caduta della Repubblica senese, nel 1555, gli imperiali misero Paganico a ferro e fuoco e trucidarono gli inermi abitanti. Il territorio venne successivamente annesso al Granducato di Toscana che, nel 1602, lo rese marchesato del principe Antonio dei Medici, ipotetico figlio di Francesco I. La sopraelevazione della porta-cassero fu voluta da lui come alloggio del Marchese di Paganico.

La nascita del comune sparso di Civitella Paganico

Nel 1926 il comune di Pari – comprendente anche Casale di Pari, e resosi autonomo nel 1920 dal comune di Campagnatico – fu unito a quello di Paganico che includeva anche Civitella Marittima. Il 5 febbraio del 1928 si creò il nuovo comune che prese il nome di Civitella Paganico.

Territorio collinare di Civitella Paganico in Maremma con ginestra fiorita

Cosa vedere a Civitella Paganico

Nulla, meglio delle vestigia castellari, dentro e fuori i tre nuclei urbani di Civitella Marittima, Paganico e Pari, racconta il passato insieme a un affascinante presente. Cardine primario delle mura inserite nel sistema difensivo è il Cassero Senese, rappresentato da due distinti corpi con doppia porta ad arco.
Notevoli, a Paganico, il trecentesco Palazzo Pretorio, il duecentesco Palazzo del Vecchio Ospedale e la Residenza dei Vescovi.

Antichi castelli lungo la strada Leopoldina

Lungo la strada Leopoldina, in direzione di Monte Antico, s’innalza il Castello di Casenovole che domina il paesaggio da un poggio: è qui che presero la residenza gli Ardengheschi.

Nei pressi sorge la trecentesca Chiesa di San Giovanni Battista, inizialmente cappella gentilizia, in seguito elevata a pieve. L’interno, più volte rimaneggiato, ha perso buona parte dei suoi tesori, ma rimane interessante il campanile a vela che accentua la ricercatezza stilistica del complesso.

Poco a sud del Castello di Casenovole si erge il Castello di Monte Antico, altro possedimento degli Ardengheschi, la cui disposizione a L, oltre a un notevole sbalzo da terra, ne facevano una costruzione difficilmente espugnabile, e al contempo ammirevole per la bellezza della struttura. Oggigiorno si è trasformato in un albergo-ristorante.

Nei pressi si trova la classica Chiesa di San Tommaso Apostolo, in stile neoromanico, altamente apprezzata dalla critica specializzata in luoghi di culto.

Le bellissime chiese del territorio

Nel perimetro di Civitella Paganico, da segnalare anche la Chiesa di Santa Maria in Montibus, con la splendida tavola raffigurante i Santi Ansano, Fabiano e Sebastiano; la Chiesa di San Michele Arcangelo, con l’abside riccamente affrescato e lo scenografico ciborio a forma di tempio architettonico; infine la Chiesa di San Biagio, l’Abbazia di San Lorenzo al Lanzo e la Cappella di Sant’Antonio Abate.

Di recente costruzione sono il Centro di Caccia di Bagnolo e l’Hotel Terme di Petriolo, entrambi progettati nella seconda metà del Novecento da Mario Luzzetti.

Veduta aerea del Castello di Casenevole nel comune di Civitella Paganico in Maremma

Piatti e prodotti tipici, tra cucina senese e specialità maremmane

A Civitella Paganico si possono gustare specialità enogastronomiche che riflettono tipicamente le caratteristiche di una zona di confine e che abbinano elementi classici della cucina del senese ad altri della Maremma Grossetana.

Tra i piatti tipici consigliati, ricordiamo: i pici al sugo di vino novello (detti anche “pici ubriachi”) e i tagliolini coi ceci; infine, da assaggiare i biscotti con l’unto: dolcetti a forma di ciambella dalla consistenza friabile e uno spiccato aroma di menta.

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Saporiti pici al sugo, tipico piatto toscano del territorio senese

La Festa del Buco Unto

Uno degli eventi più caratteristici di Civitella Marittima è la Festa del Buco Unto che si tiene ogni anno nel secondo weekend di novembre. L’espressione “buco unto” designa il civitellino tipico, l’abitante di Civitella Marittima.

Perché? Semplice, perché in passato i pantaloni dei civitellini erano sempre sporchi dell’olio dei numerosi frantoi presenti sul territorio. La Festa del Buco Unto è quindi un’occasione per omaggiare i due più importanti prodotti locali, il vino novello e l’olio nuovo, la cui raccolta e lavorazione rappresentano momenti clou nella vita del paese.

Dove mangiare: Ristorante Le Merlaie; Locanda nel Cassero.
Dove dormire: Mercure Petriolo Siena Terme Spa Hotel; Hotel Rifugio da Giulia.

La tipica fettunta toscana: fette di pane condite con olio EVO nuovo

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