Cosa vedere a Montepulciano: nella Valdichiana senese uno dei borghi più belli della Toscana, famoso nel mondo per il suo eccellente vino Nobile

Cosa vedere a Montepulciano, il nobile borgo toscano della Valdichiana senese

Dici Montepulciano e pensi al vino Nobile che l’ha reso famoso in tutto il mondo. E senz’altro c’è anche quello, così come ci sono le cantine storiche e le vigne che lo circondano tutto. Insomma, il vino, un po’ come per Montalcino, sembra farla da padrone, eppure, se anche non ci fosse nessun vino, Montepulciano sarebbe comunque uno tra i più bei borghi della Toscana, una tappa d’obbligo per tutti coloro che desiderino vedere qualcosa di autentico, di straordinario.

Montepulciano sorge, a cavallo tra Valdichiana e Val d’Orcia, su un colle a 600 metri sul livello del mare. Un’altitudine di tutto rispetto da cui lo sguardo spazia tra verdi colline, oliveti, vigneti e cipressi che nobilitano oltremodo un paesaggio già superbamente disegnato dalla natura e dall’uomo.
Dalla Torre del Palazzo rinascimentale si vede fino ai Monti Sibillini e al Cimone, e quando l’aria è particolarmente limpida si può scorgere addirittura il Gran Sasso in Abruzzo.

Vista del borgo di Montepulciano e della chiesa di San Biagio ripresa dal drone

Breve storia di Montepulciano

Se però non accenniamo a un minimo di storia del borgo toscano non possiamo neppure apprezzarne il disegno e l’architettura che dipende dalle epoche in cui è stato più fiorente.

Montepulciano nasce tra il III e il IV secolo a.C. come insediamento etrusco, in particolare appartenente alla stirpe del mitico Re Porsenna, Lucumone di Chiusi. L’epoca romana invece vede Montepulciano rappresentare uno snodo importante per la protezione della viabilità della Repubblica e dell’Impero.
Tuttavia, le prime citazioni documentali risalgono all’epoca longobarda, in cui è nominato come “Mons Politianus” – Castello Policiano.

Durante il Medioevo, Montepulciano è contesa per secoli da Siena e Firenze (ma anche Perugia), divenendo teatro di lotte fra le più potenti famiglie locali, sino all’avvento dei Del Pecora.

Nel 1390 Montepulciano sancisce una stabile e pacifica alleanza con Firenze, in qualità di baluardo contro Siena, e questo avvenimento segna per il borgo l’inizio di un periodo aureo che durerà due secoli, contraddistinto da stabilità politica e prestigio artistico-culturale. Un’epoca caratterizzata dalla figura dell’umanista Bartolomeo Aragazzi, segretario di Angelo Poliziano, in cui vengono erette chiese, palazzi, e abbelliti edifici preesistenti.

Dopo la nascita del Granducato di Toscana, il destino di Montepulciano segue ancor di più quello di Firenze, mentre nel XVIII secolo il comune si segnala per la fioritura dell’Accademia degli Intrigati, associazione culturale che apporta numerose migliorie alla zona.

La ri-colonizzazione agricola e la bonifica della Valdichiana – cominciata nel XVI secolo sotto i Medici, ma realizzata compiutamente tra il XVIII e il XIX secolo, sotto Pietro Leopoldo di Lorena – favorisce la ripresa economica e l’avvento della moderna Montepulciano.

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Piazza Grande a Montepulciano

Cosa vedere a Montepulciano

Il centro storico di Montepulciano si espande lungo una strada principale, detta il Corso, che cominciando dalla parte bassa della città arriva fino alla Piazza Grande. All’esterno delle mura si notano la Chiesa di Sant’Agnese, col portale gotico originale e la facciata a balzana del Viviani, la Fortezza medicea del Sangallo, e la trecentesca Porta di Gracciano, ristrutturata dal Sangallo agli inizi del Cinquecento.

Si accede al centro storico proprio dalla Porta di Gracciano. Poco più avanti, a sinistra della colonna del Marzocco, in Piazza Savonarola, si eleva la chiesetta di San Bernardo. Sul lato destro di questa strada rifulge il Palazzo Avignonesi del Vignola, insieme ad altri palazzi rinascimentali, tra cui il Bucelli, nel cui basamento sono custodite svariate urne cinerarie e plurime pietre e iscrizioni etrusche e latine.

Panorama dalla torre di Montepulciano sul borgo e sulla Valdichiana

Il Corso, la strada che collega la parte bassa del borgo a Piazza Grande

Il Corso, strada dalla marcata impronta cinquecentesca, è sede di molti palazzi patrizi, ed è formata dai tre segmenti delle vie di Gracciano, dell’Opio e di Voltaia. In via Gracciano, su una scalinata con balaustra, spicca la graziosa chiesa quattrocentesca di S. Agostino, la cui facciata è stata disegnata da Michelozzo.

All’interno della chiesa si distinguono le opere di Lorenzo di Credi, Giovanni di Paolo, Antonio del Pollaiolo, e di un allievo del Pomarancio. In piazza Michelozzo è notevole la Torre di Pulcinella con la tipica maschera che batte le ore.

La Torre di Pulcinella sul corso di Montepulciano

Piazza Grande, il cuore del borgo su cui si affacciano prestigiosi palazzi storici

Nell’elenco del cosa vedere a Montepulciano, non può ovviamente mancare Piazza Grande, il cuore del borgo toscano. La piazza, resa armoniosa nel Quattrocento da Michelozzo, è costituita da molti edifici prestigiosi, come il trecentesco Palazzo comunale, che ricorda nella torre e nel coronamento merlato il Palazzo della Signoria di Firenze; il palazzo Contucci, iniziato nel 1519 da Antonio da Sangallo il Vecchio e concluso da Baldassarre Peruzzi; e il palazzo Nobili-Tarugi, rivestito in travertino.

Accanto al palazzo Nobili-Tarugi si eleva, in laterizio, la struttura tipicamente trecentesca del Palazzo del Capitano del Popolo. Di fronte al palazzo si apre il famoso Pozzo dei Grifi e dei Leoni, dalle eleganti forme rinascimentali. La grande facciata incompiuta del Duomo, sul lato sud, chiude la straordinaria bellezza di Piazza Grande. Si tratta di un imponente edificio costruito tra il 1592 e il 1630 secondo il progetto di Ippolito Scalza, e restaurato successivamente, nel 1880. All’interno si possono ammirare la Madonna col Bambino di Sano di Pietro, il trittico dell’Assunzione di Taddeo di Bartolo e, a sinistra del portale centrale, la statua giacente di Bartolomeo Aragazzi, poeta e segretario di Martino V, opera di Michelozzo.

D’estate Piazza Grande si anima in modo straordinario grazie agli spettacoli teatrali del famoso Cantiere internazionale d’arte. L’ultima domenica d’agosto ospita i concorrenti del Bravìo delle Botti, con i rappresentanti delle 8 contrade poliziane che si sfidano nello spingere le grandi botti per le vie del borgo.

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Palazzo Comunale e veduta di Piazza Grande a Montepulciano

Palazzi e musei da visitare

La bella via Ricci è delimitata da residenze medievali e rinascimentali della borghesia poliziana. Nel gotico palazzo Neri-Orselli si trovano il Museo civico e la Pinacoteca Crociani. Qui sono conservati una raccolta di opere pittoriche di scuola senese e fiorentina , e una ricca collezione di terracotte smaltate appartenenti ad Andrea della Robbia.

Palazzo Ricci accoglie invece l’Archivio storico e la Biblioteca comunale che possiede un fondo antico di 15.000 volumi.

Chiese e palazzi nel borgo di Montepulciano in Toscana

Visitare le cantine storiche dove si conserva il vino Nobile

Montepulciano è famosa anche per le sue cantine sotterranee scavate nel tufo che si dipanano sotto alcuni dei più bei palazzi del centro. Un’esperienza unica che ci porta tra tombe etrusche, bellissimi pozzi, enormi botti di rovere realizzate completamente a mano, sempre immersi nei voluttuosi sapori del vino Nobile di cui possiamo osservare l’antico modo di produzione.

Qualche suggerimento? Città Sotterranea Ercolani, che collegava 7 palazzi e costituiva il rifugio delle famiglie nobili in tempi calamitosi, e la Cantina del Redi, in cui si possono ammirare vere grotte sotterranee in tufo.

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Antica cantina a Montepulciano con botti di legno e bottiglie

Il tempio della Madonna di San Biagio

Fuori dalle mura del centro storico, verso le pendici del colle di Montepulciano, al centro di un ampio prato, si erge il tempio della Madonna di San Biagio. Il capolavoro di Antonio da Sangallo il Vecchio è considerato il punto più alto dell’architettura rinascimentale per quel che concerne gli edifici con pianta a croce greca.

Tutto in lucente travertino, la struttura mostra quattro bracci rettangolari simmetrici che si incontrano nella crociera quadrata coperta da una cupola di 13 metri di diametro. Un’opera di tale bellezza da arrivare a ispirare lo stesso Michelangelo per i progetti della basilica di San Pietro, a Roma.

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Tramonto sulla Chiesa della Madonna di San Biagio a Montepulciano

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