Fall foliage, feste del vino e sagre di paese, panorami mozzafiato e borghi incantati: questo è l’autunno in Toscana. Breve guida ai luoghi da visitare e agli eventi da non perdere nella più romantica stagione dell’anno.

Dove andare in autunno in Toscana tra antichi sapori e i caldi colori del fall foliage

C’è chi sostiene che l’autunno sia la stagione più bella, quella della dolce decadenza che si succede al fragoroso rombare del sole estivo. Non più caldo, non ancora freddo, le giornate si accorciano ma sono sempre sufficientemente lunghe, i colori emanano un fascino particolare, avvolgente, sognante, artistico. E poi quell’aria frizzante, lucente, in cui lo statico biancore pallido dei cieli afosi è ormai un lontano ricordo, e le nuvole mutano forma a ogni momento.

Scoprendo il meglio dell’autunno in Toscana

C’è chi afferma che l’autunno in Toscana, sia uno dei più belli del mondo, fatto di vigne rosse e gialle, “ballotte”, funghi e odore di sottobosco, di borghi incantati che fanno capolino dalle nebbie mattutine e cieli stellati sotto cui abbracciarsi sorseggiando un ottimo bicchiere di vino novello.

Ma dove andare per godere il meglio dell’autunno in Toscana? Bé, qualche idea ce l’abbiamo: seguiteci in questo viaggio dai toni caldi e dai sapori avvolgenti.

Le vigne di Bolgheri in autunno con vista sul mare

1. Visitare il Casentino in autunno, una delle migliori mete al mondo

Il Casentino è uno dei territori toscani più belli da visitare in autunno. Gli alberi del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi si tingono di miriadi di sfumature cromatiche, dal giallo acceso al rosso porpora, dal verde scuro, all’arancione. È il “fall foliage”, il famoso spettacolo delle foglie che mutano colore.

The Independent, giornale britannico on line, annovera le foreste del Casentino tra le migliori mete al mondo da visitare in autunno insieme ad altri incantevoli paesaggi come, ad esempio, la Wye Valley in Inghilterra, o la Provenza, attribuendo una valenza internazionale allo straordinario patrimonio naturalistico del Parco.

Autunno Slow, programma del Parco Nazionale, propone molte attività che vi delizieranno.

Borghi casentinesi da visitare

Da non perdere, il Bosco delle Fate: nella penombra di questa foresta millenaria di aceri e faggi, l’incantevole silenzio onirico è squarciato da lingue di luce che illuminano antichi massi ricoperti di muschio che trasformano l’esplorazione in un’esperienza quasi mistica.

Consigliabili anche una visita al Santuario de La Verna, celebre centro di culto francescano, là dove Francesco d’Assisi avrebbe ricevuto le stigmate; a Pratovecchio Stia – bel borgo famoso per la raffinata produzione del panno casentino -; al Castello e alla Pieve di Romena; al Castello di Poppi.

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Foliage rosso lungo un torrente nel Parco delle Foreste Casentinesi in autunno

2. Marradi e Palazzuolo sul Senio, nel Mugello

L’autunno in Toscana è la stagione delle castagne, pertanto tra i luoghi da visitare non poteva mancare il Mugello, che celebra il suo eccellente Marrone Igp con diverse manifestazioni.

Il Marron Buono di Marradi

A Marradi, paese natale di Dino Campana, per quattro domeniche di ottobre (10, 17, 24, 31) si tiene la storica “Sagra delle Castagne Marradi e del marron buono di Marradi”, dove si può assaggiare il famoso “marrone di Marradi”, con cui si riempiono i tortelli, si creano torte, marmellate, caldarroste (le “bruciate”), “ballotte” e marrons glacés. E se non lo sapevate, il Marron Buono di Marradi è addirittura il prodotto haut gamme per i marron glacè, tanto che secondo una classifica stilata da Le Figaro, sei tra i dieci migliori marron glacè del mondo vengono proprio da queste parti.

Da non perdere anche la Sagra del marrone e frutti del sottobosco che si tiene, sempre in ottobre, a Palazzuolo sul Senio – splendido paese parte del club dei “Borghi più belli d’Italia”, ed eletto dalla prestigiosa rivista Airone “Villaggio Ideale d’Italia” – che mette al centro non soltanto il Marrone Igp, ma anche i funghi porcini, le more, i lamponi e i mirtilli.

Incantevole paese dal sapore squisitamente medioevale, Palazzuolo è da visitare, senza fretta: via Borgo dell’Ore, Piazza del Grano, i porticati che incoronano di storia Piazza Garibaldi, anche se su tutto spicca il Palazzo dei Capitani, dove, nel 1506, soggiornarono il papa Giulio II e Niccolò Machiavelli.

Bellissimi, nei dolci colori autunnali, anche i boschi che lo circondano tutto.

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Fiume Lamone nel Mugello in autunno, in Toscana

3. I borghi del Monte Amiata

I mesi autunnali sono i migliori per scoprire i borghi più belli del Monte Amiata, immerso nel rosseggiare dei boschi, e andare a caccia di castagne, o partecipare alle numerose feste e celebrazioni che vi hanno luogo.

La più antica celebrazione è il Crastatone, il 1° Novembre, a Piancastagnaio, all’interno del centro storico, la famosa sagra della “crastata”, la caldarrosta. Durante la festa si possono degustare piatti tipici, molti dei quali a base di castagne. Inoltre vengono aperte le cantine, si allestiscono stand, si tengono banchetti lungo tutte le vie del paese, dove l’atmosfera è carica di profumi e allegria.

La Festa della Castagna di Arcidosso – uno dei borghi più caratteristici dell’Amiata, tra chiese, opere d’arte, e l’imponente Rocca aldobrandesca – si tiene invece in ottobre, con stand gastronomici nelle cantine del centro storico, che per l’occasione si trasformano in taverne dove assaggiare delizie assolute, come la birra alla castagna, o il Montebianco, un gustosissimo dolce al cucchiaio a base di castagne e panna.

Senza dimenticare la Festa d’Autunno, che si tiene il secondo e il terzo fine settimana di ottobre ad Abbadia San Salvatore – altro caratteristico centro amiatino, il più vicino alla cima del monte -, che propone passeggiate nei boschi guidate da esperti, alla ricerca di funghi e castagne, degustazioni nelle cantine del centro, e visite al Parco Museo Minerario.

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Ampia veduta di Arcidosso, splendido borgo del Monte Amiata in Toscana

4. La Lunigiana, i suoi borghi e i suoi castelli incantati

Anche la Lunigiana è uno dei più bei territori da scoprire d’autunno in Toscana, coi suoi colori suggestivi, il magnifico foliage che scende dai boschi del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano per arrivare nel fondovalle, dove le mattine possono regalare paesaggi incantati col “vapor di Magra” di dantesca memoria. E anche qui i funghi e le castagne la fanno da padroni.

A Licciana Nardi, ad esempio, “La castagna racconta” è un evento che si tiene per due weekend a ottobre, e in cui si possono assaggiare i pattoni, ovvero le frittelle di castagne, le mondine, i panigacci con i salumi, le torte salate, i testaroli e tutti i piatti rustici e deliziosi che si possono gustare solo in questo lembo di terra accovacciata tra Toscana, Liguria ed Emilia Romagna.

Ma da non perdere, nel periodo di Halloween, sono anche i celeberrimi castelli della Lunigiana che emerge quasi spettrale dalle brume autunnali. Il Castello del Piagnaro di Pontremoli, col Museo delle Statue Stele; l’affascinante Castello Malaspina di Monti; oppure il suggestivo Castello dell’Aquila di Gragnola, col suo misterioso cavaliere sepolto; o ancora il Castello di Fosdinovo, e le sue tante storie di fantasmi. C’è solo da scegliere.

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Veduta brumosa di Pontremoli, borgo toscano della Lunigiana

5. San Miniato e il suo tartufo

Infine, autunno in Toscana è anche il pregiato tartufo che si trova in diverse zone della regione, ma in particolar modo sulle colline di San Miniato.

L’antico borgo in provincia di Pisa, attraversato dalla Via Francigena, ogni anno dedica al tubero più eccellente una grande festa. La Mostra Mercato Tartufo Bianco di San Miniato quest’anno si terrà a novembre, nei tre weekend del 13-14, del 20-21 e del 27-28. Inoltre ci saranno degustazioni e menù speciali nei ristoranti dove assaporare i piatti a base di tartufo. E non solo: verranno anche organizzate cacce al tartufo con i cani.

La valle vicino al borgo di San Miniato in provincia di Pisa al tramonto

Bene, cari amici di TP, ci auguriamo vivamente di avervi fatto venire una gran voglia di autunno in Toscana. Che ne dite delle nostre proposte? Scriveteci qui sotto, su Facebook, su Instagram, lo scambio di vedute è il nostro forte.

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Foto Bolgheri e copertina: ©StevanZZ

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