Cosa vedere a Barberino di Mugello, uno dei principali centri del territorio in provincia di Firenze, a pochi km dal lago di Bilancino.

Visitare Barberino di Mugello: cosa non perdere

Di cosa parliamo in questo articolo:

  • Un po’ di storia del territorio del Mugello
  • Cosa vedere a Barberino di Mugello
  • Cosa vedere nei dintorni di Barberino di Mugello
  • Prodotti tipici e gastronomia

Il territorio di Barberino di Mugello – un comune di 10.833 abitanti della città metropolitana di Firenze – occupa la parte occidentale della vallata del Mugello. Il fiume che attraversa la valle è la Sieve, la quale nasce nell’area del comune stesso, nella zona di Montecuccoli (caposieve). Il territorio comprende anche le frazioni Cavallina, Galliano, Latera, Montecarelli ed altre località, tra le quali Mangona.

La campagna intorno a Baberino di Mugello vicino a Firenze

Un po’ di storia del territorio del Mugello

Le caratteristiche naturali hanno favorito la presenza dell’uomo fin dalla preistoria, come dimostrato dai recenti scavi per l’invaso di Bilancino che hanno riportato alla luce tracce di un accampamento stagionale di cacciatori risalente a circa 30.00 anni fa.

La tribù ligure dei Magelli è responsabile del nome del territorio…

Tradizione vuole che sia stata la tribù ligure dei Magelli (da cui il nome Mugello), antecedentemente all’invasione etrusca, ad abitare per prima la zona, nonostante già altre popolazioni risiedessero stabilmente nell’area.

…la consorteria di Cambiate di quello del borgo

Situato sulla sinistra del torrente Stura, il nucleo più antico di Barberino di Mugello si è sviluppato soltanto nel Medioevo, con la realizzazione della strada della Futa, ai piedi del colle su cui sorge l’antico castello dei Cattani di Combiate. Il nome Barberino deriva infatti dallo stemma della consorteria (ossia un’aggregazione di famiglie con vincoli di parentela e di solidarietà) di Cambiate, rappresentante un uomo con tre barbe alla quale è attribuita, nell’XI secolo, la costruzione del castello stesso.

Barberino, il “mercatale” del Mugello

Il centro fu distrutto nel Trecento dalla Repubblica di Firenze – che in quel periodo prendeva il controllo dell’area – e in seguito fu più volte saccheggiato, per poi essere ricostruito, non tanto in qualità di borgo fortificato, quanto di “mercatale”, ovverosia di centro di attività agricole e di scambio. Progressivamente Barberino conobbe un notevole sviluppo, fino a trasformarsi nell’agglomerato urbano più grande del Mugello, assumendo così un ruolo economico centrale rispetto ai paesi limitrofi che lo porterà a capo dell’omonima Lega e Podesteria, da cui in seguito nascerà l’odierno comune.

Anche per questo suo ruolo di mercatale, Barberino di Mugello ha sempre rivestito una notevole importanza in materia viaria. Da qui, infatti, in epoca etrusca, romana, medioevale e moderna, passavano le strade che dalla piana dell’Arno raggiungevano la Pianura Padana. E ancora oggi è un piacere percorrerle in mezzo ai numerosi itinerari pensati per il trekking e la mountain-bike.

Lago di Bilancino in Mugello, uno dei laghi di Toscana balneabili

Cosa vedere a Barberino di Mugello

Il centro storico di Barberino

I monumenti principali del centro storico di Barberino sono il Palazzo Pretorio (XV secolo) – che mantiene una facciata ricca di stemmi di proprietà, in pietra e marmo, arricchita da un portale cinquecentesco e da una finestra incorniciata su mensole -, sede della biblioteca comunale e della Mostra permanente di Giuliano Vangi; la Pieve di San Silvestro e l’Oratorio della Compagnia dei Santi Sebastiano e Rocco.

La Badia a Vigesimo

Spostandosi ai margini del centro abitato si raggiunge la Badia a Vigesimo. Sorta lungo un’antica via romana, (il nome vigesimo indica il ventesimo miglio della strada), la Badia è composta dalla Chiesa di Santa Maria e dall’ex Convento della Badia Vallombrosana. La data di fondazione di questo complesso dovrebbe collocarsi nel corso dell’XI secolo, sebbene le strutture siano riferibili a epoche successive, e in particolare a interventi settecenteschi. Abbandonata ai primi dell’Ottocento, per un paio di secoli la struttura ha subìto un inevitabile degrado, fino a quando, a partire Duemila, non è stata restaurata.

Il Castello di Barberino

Il Castello di Barberino nacque intorno all’anno Mille su un basso colle che domina il centro urbano. Governato in origine da comandanti longobardi, il castello, nel corso del XIII secolo, diventò un caposaldo della Repubblica Fiorentina, allora impegnata in un conflitto contro i Conti Ubaldini. Nel corso del XIV secolo, per via di un tradimento nei confronti di Firenze, le strutture del castello vennero depotenziate, ed esso acquisì maggiormente una funzione residenziale. Oggi il castello è di proprietà privata, anche se di tanto in tanto è possibile visitarlo grazie a dei tour guidati.

Una bicicletta gialla attrezzata a fioriera su uno dei ponti del Barberino Outlet

Cosa vedere nei dintorni di Barberino di Mugello

Il Lago di Bilancino

Realizzato alla fine del Novecento, principalmente per prevenire il rischio di alluvioni, come quella di Firenze del ‘66, il Lago di Bilancino è un grande invaso largo fino a 5 chilometri, con una profondità massima di 31 metri, che arriva a contenere quasi 70 milioni di metri cubi d’acqua.

Nel corso degli anni il lago ha sviluppato una vocazione turistica e sportiva: qui si praticano infatti numerose attività, tra cui pesca sportiva, windsurf, trekking e mountain bike. Per gli amanti della natura, ecco invece l’oasi WWF di Gabbianello dove si possono ammirare tante specie di uccelli, quali cicogne, gru e fenicotteri.

La Villa di Cafaggiolo – Patrimonio Unesco

Realizzata intorno alla metà del XV secolo dalla famiglia Medici, il Castello di Cafaggiolo è tra i più famosi e belli di tutta la regione. Annoverato nel patrimonio UNESCO fu costruito da Michelozzo nel 1443 su incarico di Cosimo Il Vecchio. Il criptosignore di Firenze decise infatti di trasformare il preesistente castello del Trecento in un edificio residenziale. Senza dubbio, oggi il Castello d Cafaggiolo è uno dei grandi capolavori dell’architettura rinascimentale toscana.

Qui i Medici venivano a soggiornare in campagna ospitando personaggi illustri e artisti: gli ampi saloni e il vasto parco hanno infatti rappresentato luoghi d’incontri, di simposi, balli, feste e ricevimenti per principi e papi.
Lorenzo il Magnifico trascorse parte della sua infanzia a Cafaggiolo, mentre da adulto vi soggiornò molto spesso, ogni volta circondato da uomini di cultura. Nel 1515 le porte del Castello si aprirono a Papa Leone X, e qui furono ricevute alcune future spose della famiglia Medici: Caterina de’ Medici accolse nel 1533 Margherita d’Austria; mentre nel 1565 giunse da Vienna Giovanna d’Austria per sposare il Granduca Francesco I.

All’estinzione dei Medici, la villa passò agli Asburgo Lorena, quindi, nel 1864, il governo italiano la vendette ai principi Borghese, che vi apportarono sostanziali modifiche.

Oggi il Castello è chiuso al pubblico. Sono infatti in corso lavori di ristrutturazione per inglobare la villa dentro un grande resort che sarà aperto anche ai visitatori.

Il Castello di Villanova

Nei dintorni di Barberino di Mugello, a breve distanza da Villa le Maschere, si trova il Castello di Villanova, un monumento in stile neo medievale edificato nel XIX secolo sui resti di un castello preesistente. Della costruzione originale sono sopravvissuti alcuni elementi, come una torre, due porte, e qualche tratto delle mura. Oggi il castello è sede di eventi e cerimonie, ed è visitabile solo su previo accordo.

Pieve di San Gavino Adimari

La Pieve di San Gavino Adimari è documentata fin dall’XI secolo, e storicamente si può considerare uno dei luoghi di culto più rilevanti di tutto il Mugello, dato che un tempo ne dipendevano ben 20 chiese minori. Ampiamente rimaneggiata nel corso del Duecento, la chiesa conserva ancora gran parte delle sue murature medievali, mentre all’interno ospita alcune opere d’arte settecentesche.

👉 Leggi anche: L’alluvione di Firenze e del Bacino dell’Arno

La villa medicea di Cafaggiolo a Barberino di Mugello in provincia di Firenze, Patrimonio Unesco

Prodotti tipici e gastronomia

Tra i prodotti gastronomici tipici del territorio ci sono il marrone del Mugello IGP, il pane del Mugello e il raviggiolo di latte vaccino del Mugello (un tipo di formaggio fresco).
Per quanto riguarda la cucina è doveroso segnalare i “leggendari” tortelli di patate mugellani, fatti con la pasta rigorosamente fresca.

Dove mangiare: La Bottega del Cornocchio; L’angolo 27
Dove dormire: Il Castelluccio Country Resort; Agriturismo Poggio di Sotto

👉 Leggi anche: Dove mangiare i migliori tortelli di patate del Mugello

Vassoio di tortelli mugellani della Bottega del Cornocchio

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