Cosa vedere a Firenzuola, bellissimo borgo in Toscana, in Alto Mugello, al confine con la Romagna, famoso per essere considerato la “piccola Firenze” di montagna

Firenzuola, il comune più settentrionale della provincia di Firenze

Di cosa parleremo in questo articolo:

  • Paesaggi mozzafiato e cave di pietra serena
  • La storia del borgo è anche la sua anima più profonda
  • Cosa vedere a Firenzuola
  • Cosa visitare nei dintorni di Firenzuola
  • Prodotti locali ed eventi nel borgo
  • E per mangiare e dormire?

Il borgo di Firenzuola si estende lungo l’alta valle del fiume Santerno, nell’Alto Mugello e, trovandosi sul versante adriatico dell’Appennino tosco-romagnolo, costituisce da sempre una tappa intermedia per chi viaggia tra Firenze e Bologna. Coi suoi 4.449 abitanti, Firenzuola è quindi un centro importante della Romagna toscana, nonostante amministrativamente faccia parte della Città metropolitana di Firenze e addirittura rappresenti il comune più esteso e più settentrionale della provincia.

Cimitero germanico sul Passo della Futa a Firenzuola, Alto Mugello

Paesaggi mozzafiato e cave di pietra serena

Quasi incontaminata nel suo naturale isolamento, Firenzuola offre paesaggi mozzafiato che vanno dalle cave di pietra serena, tanto amate dal Brunelleschi, alle acque azzurre del fiume Rovigo.

Lasciata la valle è infatti la natura che detta le sue leggi: strade impervie, campi incolti e radure magiche tenute segrete da imponenti castagni o da impenetrabili pinete. Solo ogni tanto, in lontananza, si odono le esplosioni ovattate delle mine dei cavatori, intervallate dai rintocchi delle pievi romaniche e dell’Abbazia di Moscheta.

Piana degli Ossi sul Cammino degli Dei sugli Appennini tra Bologna e Firenze

La storia di Firenzuola è anche la sua anima più profonda

Firenzuola romana

I primi abitanti della zona furono i Liguri Magelli e gli Umbri. Ma solo in epoca romana repubblicana venne costruita una strada che attraversava l’Appennino. Un tratto di questa, la via Flaminia militare, seguiva il crinale dei monti che dominano la conca di Firenzuola. Poi, in epoca imperiale, la strada romana cadde in disuso, tuttavia, tra i numerosi punti di presidio, alcuni divennero castra, tanto che il più antico fu il Castello di Castro, attualmente Castro San Martino.

È Firenze che fondò la piccola Firenze

Nel Medioevo la Repubblica di Firenze decise di fondare un centro abitato nella conca. Dopo ripetuti contrasti col casato degli Ubaldini, feudatari nella zona degli Appennini settentrionali, questi ultimi furono sconfitti e il loro territorio venne incamerato tra i beni della Repubblica.
Nel 1306 il Comune fiorentino decise di fondare una civitas nei territori conquistati, a difesa dei propri confini, e allo stesso tempo come avamposto in terra di Romagna: la costruzione di Castrum Florentiole ebbe inizio nel 1332.

Il nome del paese, che significa piccola Firenze, fu suggerito dallo storico Giovanni Villani, lo stesso che ideò anche lo stemma raffigurante per metà l’arma del comune di Firenze, il giglio, e per l’altra metà quella del popolo, la croce rossa in campo bianco.

Firenzuola fu riedificata da Antonio da San Gallo e governata da Machiavelli

Il paese un tempo era racchiuso nella cerchia di mura del castello, aperto a sud e a nord da due porte medievali: Porta Fiorentina e Porta Bolognese. Nel XV secolo il borgo venne quasi completamente riedificato da Antonio da Sangallo – uno dei migliori architetti del Rinascimento – per volere di Lorenzo il Magnifico. Sempre nel periodo rinascimentale il governatore della città fu addirittura Niccolò Machiavelli.

Il Comune nacque in epoca granducale

Il Comune fu costituito in epoca granducale (prima del 1780) e non ha variato la sua conformazione territoriale e amministrativa dall’Unità d’Italia fino a oggi.

La seconda guerra mondiale, la terribile Linea Gotica e i gesti eroici

Durante l’ultimo conflitto mondiale, per la vicinanza alla Linea Gotica – approntata sull’arco degli Appennini dalle forze tedesche in modo da contrastare l’avanzata degli Alleati -, Firenzuola e il suo territorio divennero teatro di aspri combattimenti e bombardamenti. Nei difficili mesi tra il 1944 e il 1945 alcune famiglie del paese nascosero e protessero ebrei sfuggiti ai rastrellamenti nazisti. Per il loro nobile gesto, nel 2021 lo Yad Vashem ha conferito il titolo di Giusto tra le nazioni a due coppie di firenzuolini: Pietro Angeli e Dina Rossetti; Armando Matti e Clementina Angeli.

Purtroppo al termine del conflitto mondiale il paese restò quasi totalmente distrutto, e questo accelerò il processo di spopolamento dell’area.

Palazzo del Comune di Firenzuola

Cosa vedere a Firenzuola

Dopo la ricostruzione

Dopo la devastazione della guerra, Firenzuola è stata ricostruita in modo da mantenere l’impianto storico, caratterizzato da una pianta molto regolare con un’ampia piazza centrale, tipico delle terre nuove fiorentine. Tra gli elementi che sono stati ricostruiti ci sono i portici lungo la strada principale che attraversa tutto il borgo passando dalla Porta Fiorentina e da quella Bolognese.

Non distante dalla Porta Fiorentina si scorgono alcuni resti delle mura – in particolare il basamento a scarpa -, edificate nel XV secolo su progetto di Antonio da Sangallo. Nella piazza centrale, ecco la Rocca, sede del comune di Firenzuola, e la Chiesa di San Giovanni Battista, entrambe ricostruite nel secondo dopoguerra.

Il Museo della Pietra serena

La Rocca di Firenzuola ospita il Museo della Pietra Serena, fondato nel 1999 per celebrare questo raffinato materiale e i suoi celebri maestri scalpellini. Il museo affronta varie tematiche che ruotano intorno al mondo delle cave di pietra di cui vengono esposte le principali caratteristiche e attività.

Spazio Culturale “La Guerra e La Memoria”

Interessante è anche lo Spazio Culturale “La Guerra e La Memoria”, un piccolo museo allestito nei locali dell’ex seminario in via Villani, nel centro di Firenzuola. All’interno sono esposti numerosi documenti e materiali di stampo militare, in particolare relativi alla Prima e alla Seconda Guerra Mondiale.

Porta di Firenzuola, borgo in Toscana

Cosa visitare nei dintorni di Firenzuola

Perdersi nella natura dell’Alto Mugello

La natura intorno a Firenzuola è aspra, ma costellata di punti panoramici raggiungibili attraverso alcuni sentieri escursionistici. Bello il Sasso di San Zanobi, una particolare formazione rocciosa situata a breve distanza dal Passo della Raticosa, a nord di Firenzuola.

Alla scoperta di pievi, badie

Nel territorio di Firenzuola ci sono anche due luoghi di culto con alle spalle una storia importante: la Badia di San Piero a Moscheta e la Pieve di San Giovanni Decollato a Cornacchiaia.

Fondata nel 1034, la Badia di San Piero a Moscheta sorge in un area boscosa a poco meno di 10 km da Firenzuola. All’interno ospita il Museo del Paesaggio Storico dell’Appennino, dedicato all’evoluzione storica del paesaggio appenninico a seguito degli interventi dell’uomo.
La Pieve di San Giovanni Decollato si trova invece nelle immediate vicinanze di Cornacchiaia, un paesino a circa 4 chilometri a ovest di Firenzuola. La pieve è documentata fin dalla fine del X secolo ed è considerata una sorta di gemella della Pieve di Sant’Agata a cui è direttamente collegata tramite l’antica strada che sfruttava il Passo dell’Osteria Bruciata.

IlCimitero militare germanico della Futa

Da citare anche il Cimitero militare germanico della Futa, a 12 chilometri da Firenzuola. Realizzato negli anni Sessanta del Novecento, si tratta del più grande cimitero germanico d’Italia, con le sue oltre 30mila salme di soldati tedeschi caduti durante la guerra.

Ma anche borghi fantasma

Il territorio nasconde inoltre anche realtà dimenticate: sono i “borghi fantasma” incastonati nelle rocce montane. Da quasi mezzo secolo, infatti, antichi paesi giacciono nel silenzio più totale, ingoiati da una vegetazione quasi impenetrabile e quasi obliati dagli uomini. Sono villaggi che nascondono veri e propri tesori, come il Borgo di Brento Sanico, o “Brento la Volpe” che, all’interno della cappella diroccata, svela, sotto l’intonaco cadente, preziosi affreschi del Cinquecento; o come il Borgo di Castiglioncello, un intero paesino fantasma, al quale solo i più coraggiosi osano avvicinarsi.

Cimitero Germanico Militare sul Passo della Futa

Prodotti locali ed eventi nel borgo toscano

Da queste parti l’allevamento bovino è molto importante. La saporitissima carne Le Mugellane è molto apprezzata e si può acquistare presso le macellerie locali.
Alla tradizionale produzione di patate bianche e gialle, richiestissime e quasi introvabili, si affianca quella di marroni e castagne secche, ma recentemente qui si coltiva e trasforma anche il farro biologico.
Da tener presente che questo territorio è la patria del Mukki Mugello, sulla Via del Latte.

Eventi

Alla fine di maggio a Firenzuola si svolge la Sagra del Prugnolo, un tipico fungo presente nel territorio, dal sapore marcato e delicato al tempo stesso. Ricercato e molto apprezzato, è da sempre l’ingrediente per condire primi con pasta fresca e realizzare gustosi crostini. Inoltre, a settembre si svolge la mostra mercato della patata firenzuolina, dove si possono assaggiare le famose patate di Firenzuola.

Crostini di fegatini di pollo, tipica ricetta toscana a base di frattaglie

E per mangiare e dormire? TuscanyPeople consiglia

Dove mangiare: La Rocca Albergo Ristorante; Il Sagramoso Ristorante
Dove dormire: La Rocca Albergo Ristorante; Hotel Gli Orzali

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