Dall’Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno, dalla California a Tokyo, dal Polo Nord al Polo Sud, tutti parlano del Chianti, dei suoi grandi vini, delle sue colline, del suo eterno fascino: ma dov’è? E cosa vedere nel Chianti?

Dov’è, ma soprattutto, cosa vedere nel Chianti

Il Chianti è un’area che giace tra il bacino dell’Arno a sud di Firenze, e il bacino dell’Ombrone a nord di Siena. Il limite, a est, è la catena dei Monti del Chianti, mentre dalla parte opposta i confini sono rappresentati dall’alta Val di Greve e dall’alta Val d’Arbia, includendo più o meno tutta l’area collinare tra Firenze, Arezzo e Siena.

Dov'è il Chianti? Che differenza c'è tra Chianti Classico, Chianti Colli Fiorentini, Chianti Colli Senesi? E poi, cosa vedere nel Chianti?

Si distingue dal Chianti in genere il più ristretto territorio del Chianti Classico, antico centro della regione, una downtown del Chianti, per così dire, che ha come poli cardinali Firenze e Siena, per un totale di 70.000 ettari che comprendono per intero i comuni di Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti, Radda in Chianti, e in parte quelli di Barberino, Tavarnelle, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi e San Casciano in Val di Pesa.

Cosa vedere nel Chianti

Non è facile suggerire a chi non ci è mai stato cosa vedere nel Chianti, dato che i luoghi d’interesse sono moltissimi e sparsi ovunque in tutto il territorio; più semplice semmai è delineare dei percorsi pratici da seguire in modo da poter scoprire le varie anime dell’area, dato che, spostandosi più verso Firenze o più verso Siena, le cose cambiano.

Chianti Fiorentino

Curiosi di sapere cosa vedere nel Chianti? Vi accontentiamo subito, signore e signori, partendo dalla perte nord. Il settentrione del Chianti è rappresentato dai comuni di San Casciano Val di Pesa, Tavarnelle e Barberino Val d’Elsa.

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Dai confini a sud-ovest di Firenze, percorsi 6 km, siamo già nel comune di San Casciano in Val di Pesa. Su questa strada il 21 maggio 1891 fu inaugurato il trenino a vapore del Chianti. Ubicato all’estremo nord del Chianti, e inserito solo in parte nel territorio del Chianti Classico, San Casciano è un paese sviluppatosi presso la Pieve di S. Cecilia a Decimo. Da visitare il centro storico coi suoi negozietti e i suoi ottimi ristoranti. Poco distante, a Sant’Andrea in Percussina, si trova l’Albergaccio, un tempo dimora di Niccolò Machiavelli, oggi ottima enoteca. Nei pressi di San Casciano, vale la pena fare un salto a villa Le Corti del Principe Corsini e al Castello di Gabbiano.

Lasciato San Casciano, dirigendosi verso sud, dopo pochi km si arriva a Tavernelle Val di Pesa, antico paese già citato in una pergamena del 780. Nei pressi, da visitare, il borgo fortificato di Badia a Passignano, le bellissime Cantine Antinori, esempio di architettura contemporanea a basso impatto ambientale, e la pieve di San Donato in Poggio.

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Qualche altro chilometro, e si arriva a Barberino Val d’Elsa, ultima tappa di questo itinerario su cosa vedere nel Chianti. È consigliabile una visita al Parco Botanico del Chianti, suddiviso in quattro aree tematiche: piante da fiore, bosco, piante aromatiche, varietà di fico. Molto belli, in zona, anche il Castello della Paneretta, il Castello di Monsanto e la Pieve di S. Appiano.

Chianti senese

Il meridione del Chianti annovera 4 comuni in provincia di Siena: Castellina in Chianti, Radda in Chianti, Gaiole in Chianti e Castelnuovo Berardenga.
Nel tratto di strada che collega Poggibonsi a Castellina in Chianti si trovano i ruderi di Monteranno, castello nominato fin dal 1089, senza dubbio uno dei più imponenti e vasti edifici della Valdelsa. La quattrocentesca Rocca Comunale di Castellina sovrasta il centro storico. All’interno, il Museo Etrusco conserva numerosi reperti rinvenuti in queste zone. Poco distante troviamo l’Ipogeo del Monte Calvario, un’imponente tomba etrusca considerata come la più importante del territorio del Chianti.

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Dopo aver percorso per 12 km la SR429 si arriva a Radda in Chianti, insieme a Gaiole in Chianti caratteristico borgo medievale, capoluogo del terziere al tempo della Lega del Chianti: intorno al 1250 Firenze aveva diviso il suo territorio in leghe come difesa in caso di guerra, e il territorio del Chianti era tripartito in terzieri, Radda, Gaiole e Castellina.

Tre le visite principali: una alla pieve di Santa Maria a Spaltenna, un’altra al borgo di Vertine, un tempo appartenente alla famiglia Ricasoli, la terza all’antica abbazia di Badia a Coltibuono. Procedendo, si trovano, in successione, il Castello di Brolio e il piccolo borgo di San Gusmè, caposaldo senese in difesa degli assalti che provenivano da Firenze.

Infine Castelnuovo Berardenga, in cui Siena costruì l’ultimo castello. Sebbene una buona parte del territorio comunale ancora ne faccia parte, Castelnuovo si trova fuori dai confini del Chianti Classico.

Dov'è il Chianti? Che differenza c'è tra Chianti Classico, Chianti Colli Fiorentini, Chianti Colli Senesi? E poi, cosa vedere nel Chianti?Chiantigiana

La Chiantigiana è una delle strade più belle d’Italia. Attraversa tutto il Chianti da Firenze a Siena, e seguirne il percorso è un buon modo per scoprirne il territorio.
Partendo da Firenze, s’imbocca la SS 222 in direzione Greve in Chianti. Il paese è una della porte di accesso alla zona del Chianti Classico e merita una visita. La piazza centrale è molto bella coi suoi porticati e i suoi pittoreschi ristorantini. Vicinissimo c’è Montefioralle, castello-fortezza medievale risalente al 12° secolo, uno dei più antichi dell’area. Vale la pena visitare anche il Castello da Verrazzano e fare un tour della cantina.

Da qui si diramano due strade: la prima, attraverso alte colline, porta verso la valle dell’Arno, in prossimità di Figline e S. Giovanni; la seconda, stretta, in parte sterrata, si ricongiunge alla via Cassia nei pressi di Sambuca Val di Pesa passando dal borgo di Montefioralle e da Passignano.

Proseguendo invece sulla Chiantigiana si incontra Panzano, ultimo avamposto del Chianti fiorentino. Doverosa una visita al ristorante-macelleria, Antica Macelleria Cecchini, specializzato in affettati locali, tagli di carne fresca e bistecca alla fiorentina. Da visitare anche la vecchia fortezza e la chiesa, nella parte antica di Panzano.

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Continuando fino al bivio si possono raggiungere, da un lato Radda in Chianti, dall’altro Castellina in Chianti. Da quest’ultimo si può scendere fino alla Valdelsa e risalire a San Gimignano, visitare Monteriggioni e raggiungere Siena.
Se invece si procede verso Radda in Chianti, i paesaggi si fanno meno ampi, ma aumenta l’importanza storica della tradizione vitivinicola. Un consiglio? Fermatevi a Castellina in Chianti e passeggiate lungo via delle Volte, un’affascinante stradina seminascosta ricca di negozi ed enoteche. Riprendendo la Chiantigiana si arriva a Gaiole in Chianti.

Castelli nel Chianti

Tutt’intorno il territorio è ricco di castelli e borghi. Ne sono un esempio Spaltenna, il già citato Vertine, e Barbischio. Continuando verso Siena, s’incontrano una serie di itinerari diretti ai luoghi più belli della zona, dove suggestivi castelli come Brolio, Meleto e Castagnoli, emergono dai vigneti, dai boschi secolari, o da splendidi borghi medievali come Lucignano.

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