Cucinare con i semi aggiunge un tocco originale ai nostri piatti, oltre a renderli più salutari e più belli. Scopriamo insieme le qualità dei cosiddetti “semi alternativi”.

Cucinare con i semi: buono, bello e sano

Prima di scrivere questo articolo mi sono messa a pensare a quando i semi di sesamo, papavero, girasole, lino, zucca abbiano fatto ingresso nella mia cucina di tutti i giorni. Come molti infatti, sono cresciuta pensando che si potesse cucinare con i semi classici, quali pinoli, noci e poco più, insomma tutta la tipica frutta secca relegata alle festività natalizie o a qualche ricetta tradizionale, come il pesto alla genovese e i cantucci di Prato.

Ma il mondo dei semi non si esaurisce davvero qui e quando ventenne, andando a vivere da sola, ho iniziato a dar vita alla “mia” cucina vegetariana mi sono trovata ad acquistare questi “semi alternativi”, che si trovano anche nelle versioni biologiche e decisamente a buon mercato rispetto ai pinoli o agli altri frutti oleosi di origine garantita: non c’è voluto molto per capire che erano un aiuto eccezionale per rendere più bello e gustoso qualsiasi piatto…o quasi!

Cucinare con i semi: ricette facile e veloci per una cucina a base di semi di papavero, girasole, sesamo e molti altri

Insomma, di ragioni per cucinare con i semi ce ne sono a valanghe e senza pensare a cose strane o prodotti provenienti da chissà dove! In Toscana, ad esempio, sono numerose le realtà che coltivano e confezionano semi di girasole e di zucca nei formati e nelle tipologie più varie: ci sono quelli bio, quelli sgusciati, decorticati, tostati, salati e non, insomma, tutto quello che serve per inserirli nella propria alimentazione, dalla colazione alla cena.

E poi c’è poco da dire, provare per credere: un mix di semi di zucca e girasole rende più interessante anche la più scialba delle insalate, così come una manciata di semi di sesamo, nelle varietà bianca e nera mescolate assieme, possono trasformare in qualcosa di molto scenico, sia un crostino al formaggio, che l’impanatura di una polpetta.

Oltre ad arricchire dal punto di vista scenografico e organolettico ogni piatto cui vengono aggiunti, i semi hanno il vantaggio del pret a manger: tutti quelli citati, così come anche i semi di papavero e quelli di lino, vengono venduti pronti all’uso e possono essere pertanto aggiunti al volo, sia ai piatti già pronti (come guarnizione o contrasto di consistenze), che nelle ricette che richiedono la cottura, come torte dolci o salate, gratin e minestroni. La semplicità d’uso si accompagna inoltre ad una semplicità estrema nella conservazione, che può durare anche anni, in barattoli di vetro riposti in frigo.

Cucinare con i semi è semplice, originale e dà la possibilità di creare piatti sani e gustosi.Vi proponiamo qui la ricetta per un insolito pesto di rucola

A questo punto la domanda sorge spontanea: sono buoni, sono pratici, sono semplici da usare…E allora dove è il trucco? A dire il vero la fregatura proprio non c’è: volendo proprio cercare un punto debole si tratta di alimenti ricchi di lipidi e proteine e quindi con un apporto calorico notevole (ma quanti grammi di semi vorrete mai usare?!). Tuttavia, a bilanciare l’elevato contenuto in calorie, ci sono le indubbie proprietà nutritive che li accomunano: grazie infatti ad una concentrazione elevata di Calcio contribuiscono, in linea di massima, a sopperire alle carenze di chi soffre di osteoporosi o chi segue una dieta vegana. I semi sono ricchi di preziosi acidi grassi insaturi, così come di svariati sali minerali e di vitamine (quali la E e quelle del gruppo B), fondamentali per il corretto svolgimento di numerosi processi vitali.

Cucinare con i semi è semplice, originale e dà la possibilità di creare piatti sani e gustosi.Vi proponiamo qui la ricetta per un insolito pesto di rucola

Un’idea al volo? Per preparare un pesto originale in pochi minuti potete unire in un mixer un mazzetto di rucola (…anche quella un po’ appassita scordata sul fondo del frigo va benissimo), un cucchiaio di semi di sesamo bianchi, un cucchiaio di semi di girasole, qualche nocciola, sale, pepe e un filo d’olio evo; frullate tutto e rendete meno denso con l’aggiunta di un cucchiaio dell’acqua di cottura della pasta, oltre che di aglio e formaggio grattugiato se vi piacciono.

A questo punto condite la pasta e…buon appetito!

Informazioni sull'autore

Alessandra Caméra
Bio Blogger & Ambassador of Tuscany

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