David Glauso è fotografo professionista, street-artist fiorentino emergente dalle mille sorprese capace di regalare grandi emozioni. Abbiamo visitato la sua prima mostra fotografica, tenutasi presso “Merlino bottega d’arte”.

David Glauso

Nero su Bianco

La prima mostra fotografica di David Glauso, fotografo professionista e street-artist emergente

Possiamo definire la fotografia come una vera e propria forma d’arte capace di catturare ogni effimero momento dell’esistenza umana e renderlo eterno. Un buon fotografo è quindi colui che come un abile pittore, riesce a traslare e immortalare attimi di vita vissuta, stralci di realtà quotidiane, verità nascoste e poi svelate.

Così come l’artista David Glauso, classe 1971, che ho avuto il piacere di poter intervistare. David Glauso si appassiona all’arte e al disegno sin dalla più tenera età: a 10 anni si affaccia al mondo della fotografia con la sua prima reflex analogica, una Fujita STX-1.

Grazie ad un amico di famiglia l’Architetto Mario Sansucci apprende la tecnica fotografica scattando rigorosamente in manuale, anche se è solo dal 2013 che propone i suoi servizi come fotografo professionista di reportage, street style e ritratto.

La prima mostra fotografica di David Glauso, fotografo professionista e street-artist emergente
La sua prima mostra, tenutasi presso “Merlino bottega d’arte”, si è sviluppata sul concetto del bianco e nero, ed è stata curata da Giovanna Cardini, che per descriverla riprende una frase del celeberrimo pittore astrattista Kandinsky, che afferma:

Il nero, un nulla senza possibilità, una pausa conclusiva; e il bianco un nulla giovane, che agisce sull’anima come il silenzio. La fine e l’inizio di ogni cosa. Bianco è il foglio sul quale tutto può essere rappresentato; nero esprime l’essenza dell’esperienza, sia essa scrittura, musica, pittura o fotografia. Dalla combinazione dei due colori che si alternano nasce un particolare ritmo che consente ora all’uno ora all’altro di dominare, semplificando e sottolineando l’unità di ogni composizione.

La prima mostra fotografica di David Glauso, fotografo professionista e street-artist emergente

Appena entrata nella bottega mi colpisce subito lo stile urbano con la quale è strutturata, quasi come fossimo in un bellissimo loft newyorkese.

Infondo alla stanza sono esposti gli scatti di David Glauso, tutti rigorosamente privi di colore. Li osservo e rimango estasiata: le immagini sono forti, alcune più aggressive altre più dolci, dinamiche, eclettiche, come se ogni scatto avesse qualcosa da dire.

Le sue opere sono dei veri e propri punti interrogativi ai quali non esiste un’unica risposta ma che ognuno può interpretare in maniera del tutto personale.

David Glauso sprona gli spettatori a trovare un inizio o una fine alla storia di cui si è limitato ad estrarre un frammento: è lo spettatore a dare un perché all’immagine.

La prima mostra fotografica di David Glauso, fotografo professionista e street-artist emergente
Alla base dei suoi lavori vi è una volontà di rappresentare l’energia di ogni singolo soggetto fotografato:

Per me fotografare” afferma David, “è una forma espressiva, devo sentire l’energia che emanano i soggetti che immortalo, l’immagine è sospesa e rimane lì per essere ascoltata, ogni foto è il riflesso di me stesso: non c’è niente da aggiungere, l’immagine parla da sola.”

E’ così che David Glauso riesce a tirare fuori l’anima dei suoi soggetti, cercando di trarne l’essenza, catturando istanti che talvolta, nella velocità della vita quotidiana, diamo per scontati, tralasciando la bellezza che risiede nei momenti apparentemente più banali.

Ma perché le foto in bianco e nero?

L’ispirazione nasce dal cinema, dai vecchi film, di cui il suo preferito è “La Grande Guerra” di Monicelli. Ma non solo.

La prima mostra fotografica di David Glauso, fotografo professionista e street-artist emergente
Il motivo principale che spinge Glauso a non utilizzare i colori è che la loro assenza rende il tutto più reale, annulla le distrazioni, permette all’osservatore di captare quella che è la verità intrinseca di ogni scatto ma allo stesso tempo lascia spazio al sogno, che per l’artista è estremamente importante.

David asserisce anche di quanto sia essenziale per lui non limitarsi ad essere spettatore ma entrare nella scena, essere protagonisti insieme ai soggetti immortalati, penetrare nella profondità dell’animo umano senza paura nè timore.
E così le sue foto sono eteree, senza spazio e senza tempo, riconducibili a qualsiasi epoca storica tanto sono enigmatiche ed estremamente individuali.
Il bianco e il nero talvolta si fondono e talvolta sono in contrasto, come in una guerra tra amanti, odi et amo.

Personalmente, lo scatto che ho amato di più è quello della ragazza che corre fotografata di spalle, anonima in quanto non si è in grado di vedere il suo volto e al contempo espressiva per l’energia e la forza che sprigiona: si muove velocemente, mentre la folla intorno a lei resta impassibile, ferma, assuefatta da una realtà che non esiste.

Lei corre verso il bianco, contro il nero che cerca di oscurarla, quasi come fosse l’unica in grado di resistere a quella forza oscura.

Una mostra originale e senza ombra di dubbio illuminante, tant’è che non vedo l’ora di poter assistere alla prossima: David Glauso uno street-artist emergente dalle mille sorprese capace di regalare grandi emozioni.

Nero su Bianco

 

La prima mostra fotografica di David Glauso, fotografo professionista e street-artist emergente

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