David Glauso e la Street Photography

Incontro David Glauso sotto i loggiati di Piazza della Libertà. Complice la giornata di pioggia trovo la location un po’ cupa, ma durante l’intervista, gli scatti fatti da lui mi faranno scoprire la piazza sotto una luce molto più intrigante.

David Glauso e lo street photography

Fantastico David

 

David è un fotografo che definirei “sui generis”: ci tiene a presentarsi come un consulente informatico e uno sviluppatore di web e software. Secondo me è invece un fotografo professionista, ma vallo a convincere!

Mi spiega che molti lo conoscono solo come professionista dell’informatica e altri solo come fotografo, come se le due anime non dovessero mai incontrarsi. In realtà David ha ripreso da qualche anno  una passione che aveva fin da bambino, quando all’età di dieci anni, suo padre gli regalò la sua prima reflex analogica. Acquisita la tecnica, all’età di venti anni interrompe momentaneamente la fotografia e si dedica ad altre passioni artistiche. Poi due anni fa decide di riprendere quella passione accantonata e da quel momento  non si è più fermato.

Ragazza nelle strade di Firenze fotografata da David Glauso

David, conoscevo i tuoi scatti ma quelli che mi stai mostrando mi lasciano davvero entusiasta. C’è un tema ricorrente, se non sbaglio, me ne puoi parlare?

Si il tema è senza dubbio la street photography. E’ qualcosa che sento dentro, è una sensazione molto complessa. Si tratta di mettersi in gioco, di osservare e leggere attentamente la scena, vedere la città con occhi diversi cogliendo dei momenti particolari che la gente comune non nota. L’attesa come preparazione di uno scatto che verrà.

Vedi, nella street photography ci sono molti aspetti: osservare la scena, capire ed immaginare cosa potrebbe accadere in quel luogo e attendere che l’evento si verifichi essendo però pronti a fotografare; e questo, credimi, non è secondario. Immagina che mi alleno ogni giorno a fare degli scatti solo per abituare il corpo e la mente ai movimenti che dovranno essere istintivi ed immediati, quando ci sarà da fare una foto improvvisa.

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Lo zen della fotografia quindi, una grande disciplina?

No, non è questo che intendo, è solo che nella street il fotografo si immerge completamente nel contesto, deve diventarne parte, essere accettato da chi è già presente nella scena. Costoro mi devono vedere come parte integrante del tutto fino al punto di non notarmi. Il successo di una foto è legato a questo, oltre ovviamente al prevedere quello che accadrà ed essere pronti a coglierlo.

Mille Miglia 2013

Per spiegarmi il concetto David mi mostra una serie di foto dove chi è fotografato, intendo dire fotografato a distanza ravvicinata, non sembra minimamente distratto o disturbato dalla sua presenza. La naturalezza dei soggetti ripresi da David solleva il dubbio che quest’uomo sia invisibile quando, ad esempio,  scatta una fotografia a due innamorati  o ad un bimbo che si piazza immobile davanti ad un portone, in una simmetria perfetta.

Un bambino curioso - ph David GlausoDavid oltre alla street photography su cos’altro ti stai, concedimi il termine, divertendo?

Sicuramente mi sto divertendo con il panning, una tecnica di scatto utilizzata per riprendere soggetti in movimento mantenendo l’impressione di dinamismo dell’immagine.

L’effetto ottenuto si può intendere come il contrario del mosso: nel mosso, il soggetto in movimento appare sfumato o confuso, mentre lo sfondo appare nitido; col panning, invece, il soggetto appare nitido mentre è mosso lo sfondo.

Entrambe le soluzioni trasmettono l’impressione del movimento, ma la seconda ha il vantaggio di rappresentare chiaramente il soggetto, a cui va, generalmente, l’interesse dell’osservatore.

Oltre a questo mi sto interessando al reportage e in particolar modo al ritratto.

Per ritratto non mi riferisco a quello estetico fatto a modelle professioniste, ma  a quello che racconta persone comuni con la loro semplicità ed eleganza.
La bellezza risiede in ognuno di noi e sta al fotografo a coglierla.

Il ritratto di David Glauso

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Concludo con la domanda di rito: dove ti vedi tra cinque anni?

Onestamente non ne ho idea, mi piace quello che faccio e sono gratificato dagli apprezzamenti che ricevo dalla gente comune che nota le miei fotografie. Per il resto io fotografo quello che mi incuriosisce e questo è quello che conta per me.

Per poter ammirare alcune foto di David Glauso: 

Fantastico David

 

 

 

 

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