Le donne del vino in Toscana sono sempre di più e sempre più affermate. Conosciamone alcune da vicino

Le donne del vino in Toscana: il lato rosa della forza

Di cosa parliamo in questo articolo:

  • Ilaria Anichini, Agronoma e Responsabile della Fattoria di Montemaggio
  • Le donne a capo dell’associazione “Città del vino della Toscana”
  • Enoteche fiorentine di rosa dipinte
  • Laura Bianchi, da avvocata a winemaker
  • Castello di Ama a firma Lorenza Sebasti
  • Cantine Aperte, ovvero Donatella Cinelli Colombini
  • Marilisa Allegrini, First Lady del Vino
  • La Capezzana di Beatrice Contini Bonacossi

Di alcune donne che più di altre si sono distinte per il loro impegno in ruoli chiave nel mondo vitivinicolo toscano, abbiamo già scritto. La presenza di un lato femminile a traino, anche in Toscana, dell’industria del vino, suscita molto fascino, ma anche ottimismo, nel raggiungimento di un’equanimità di genere anche in questo campo storicamente dominato da uomini. Oggi familiarizziamo con altre donne del vino delle quali la Toscana ha il piacere di avvalersi. Alcune di loro sono produttrici, altre enologhe, giornaliste, politiche, altre sono sommelier o gestiscono un’ enoteca. Alcune blasonate, altre new entry più giovani, altre ancora meno conosciute, ma tutte unite da un’unica passione, quella per il vino e tutto ciò che vi ruota attorno.

Amiche fanno brindisi con vino rosso nella campagna toscana

Ilaria Anichini, Agronoma e Responsabile della Fattoria di Montemaggio

Sapevate che le donne guidano ad oggi un terzo delle cantine italiane? È il caso di Montemaggio, cantina biologica della quale abbiamo già parlato, ma nulla potrebbe essere così com’è se non ci fosse lo zampino di Ilaria Anichini. Enologa e responsabile di fattoria, in stretta collaborazione con la giovane proprietaria, Valeria Zavadnikova, dà vita alla produzione e commercializzazione di vino, olio e grappa.

Fiorentina di nascita, ma di origini chiantigiane e viticole, dopo la laurea in Agraria, le specializzazioni e il training all’estero, rientra per lavorare nella sua zona prediletta, il Chianti Classico. Qui, nella piccola Fattoria di Montemaggio, è dal 2005 che si occupa un po’ di tutta la filiera del vino, dalla vigna alla bottiglia, alla sua promozione, con risultati importanti dei quali la Toscana non può che essere orgogliosa.

Ilaria Anichini, agronoma e responsabile della Fattoria Montemaggio nel Chianti

Le donne a capo dell’associazione ‘Città del vino della Toscana’

È recente la splendida notizia che una realtà così importante e rappresentativa come l’Associazione Città del vino della Toscana abbia i vertici tutti declinati al femminile. Jessica Pasquini, sindaca di Suvereto (Li), e Monja Salvadori, assessora alle attività produttive e all’agricoltura del Comune di Montepulciano (Si), sono state nominate rispettivamente coordinatrice e vice-coordinatrice delle Città del Vino della Toscana.

Ed è stata tra l’altro una donna, la vicepresidente della Regione e assessora all’agroalimentare, Stefania Saccardi, a incoronarle. Proprio lei ha poi aggiunto “Per ottomila anni il vino è stato un ambito quasi solo maschile, ormai non è più così”.

Jessica Pasquini, sindaca di Suvereto e coordinatrice dell'Associazione Città del Vino

Enoteche fiorentine di rosa dipinte

Di enoteche gestite da donne non ce ne sono ancora molte, ma a Firenze qualcosa si muove. Una di quelle che ci piacciono di più tra queste è l’Enoteca Bellini, in Piazza San Pancrazio (del locale abbiamo parlato qui), situata in pieno centro a Firenze.

A capo di questo posticino incantevole e molto ben fornito di etichette meno scontate c’è la giovane Camilla Bellini, parte di quel 24% di imprese commerciali del vino al dettaglio gestite da donne. Piena di entusiasmo e sempre sorridente, è diventata un punto di riferimento nel quartiere. La sua passione per il vino è contagiosa, e prezioso è il suo contributo da ambasciatrice di un mondo poliedrico del quale seleziona personalmente etichette di nicchia che ruotano regolarmente nella carta, mai uguale.

Vino rosso versato dalla bottiglia in un bicchiere

Laura Bianchi, da avvocata a winemaker

Questa storia ci piace particolarmente perché parla di un amore inarrestabile per il vino, la cantina, la campagna del Chianti Classico. Laura Bianchi è figlia di un vinattiere che nella zona è considerato uno dei Grandi Vecchi del vino, Fabrizio Bianchi. Laureatasi in legge, avrebbe dovuto fare l’avvocatessa, ma dopo la sua prima vendemmia in Chianti comprese che il suo cuore era in fondo sempre stato lì, al Castello di Monsanto.

Dal 1991 tiene lei in mano le redini dell’azienda di famiglia fondata nel dopoguerra, con un piede nel passato e uno sguardo al futuro. Chi la conosce l’ha dipinta come una vera Signora del vino, imprenditrice di successo, elegante e vivace, un po’ come i suoi vini.

Laura Bianchi, foto cortesia del Castello di Monsanto

Castello di Ama a firma Lorenza Sebasti

Il Castello di Ama è un luogo fuori dal tempo e dallo spazio, tanta è la sua bellezza mozzafiato; vi si coltiva la vite per farne ottimi vini, e si colleziona arte per la gioia dell’anima. Lorenza Sebasti è figlia di uno dei 4 proprietari, Lionello, e prende in mano la gestione dell’azienda fin dal 1993. Insieme all’enologo di fiducia, Marco Pallanti, porta avanti l’opera con un lavoro che dura da 40 anni.

Entusiasmo e amore nel custodire i grandi valori di cui è figlia, per lei il vino rappresenta un luogo, la sua storia e le persone che lo producono. Inoltre, a partire dalla metà degli anni ’90, ha nutrito e coltivato la presenza dell’arte contemporanea nel piccolo borgo di Ama, culminata nell’istituzione della rassegna ‘Castello di Ama per l’Arte Contemporanea’. Ogni anno, infatti, fortunati artisti vengono invitati nel borgo a realizzare opere ispirate al genius loci.

Il Castello di Ama a Gaiole in Chianti

Cantine Aperte, ovvero Donatella Cinelli Colombini

La prossima ‘Signora del vino in Toscana’ non ha bisogno di presentazioni. Ha inventato infatti una delle iniziative che più sapientemente ha promosso il duro ma gratificante lavoro dei winemakers: Cantine Aperte. Lei si chiama Donatella Cinelli Colombini, è figlia di produttori di Brunello, ed è nelle sue terre che continua il lavoro di produttrice e divulgatrice.

Nel 2012 ha ricevuto il Premio Internazionale Vinitaly, e l’anno successivo è stata eletta Presidente del Consorzio del vino Orcia. Dal 2016 è invece Presidente Nazionale delle Donne del Vino. Si tratta di un’ ambasciatrice d’eccezione di quell’enotursimo che ha così ampiamente contribuito a lanciare.

 Donatella Cinelli Colombini, Presidente Nazionale delle Donne del Vino, Cavaliere delle Repubblica e ideatrice di Cantine Aperte

Marilisa Allegrini, First Lady del Vino

Da sempre ambasciatrice dei vini Allegrini nel mondo, Marilisa Allegrini, prima donna italiana a comparire sulla copertina di Wine Spectator, è protagonista di una storia che parte dall’azienda di famiglia, in Valpolicella, e che nel 2001 arriva in Toscana.

Il territorio di Montalcino è dove lei decise di intraprendere l’ambizioso progetto di diversificazione della produzione. Oggi l’Azienda San Polo vanta vigne biologiche, una cantina d’avanguardia eseguita secondo i dettami della bioarchitettura e un team tutto al femminile: le figlie di Marilisa stanno infatti seguendole sue orme.

La copertina del Wine Spectator dedicata a Marilisa Allegrini

La Capezzana di Beatrice Contini Bonacossi

Chiudiamo la finestra che abbiamo dischiuso sul mondo delle donne del vino in Toscana con un’altra grande figura, la Contessa Beatrice Contini Bonacossi. È proprietaria dell’iconica cantina di famiglia, Capezzana, dalle origini antichissime risalenti all’anno 804, e gestita dai Contini da circa un secolo.

Ed è proprio lei, Beatrice, che segue tutto il mercato estero dell’azienda. È Direttrice di Marketing e a capo del progetto culinario che la sua Scuola porta avanti da oltre vent’anni. Ad affiancarla un altro asso della famiglia Contini, un altra Signora del vino, Benedetta, sua sorella ed enologa della Tenuta.

Contessa Beatrice Contini Bonacossi a capo dell'azienda vitivinicola Capezzana

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Martina Tanganelli
Wine blogger and Ambassador of Tuscany
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