Dal 7 al 9 ottobre a Montepulciano si terrà la festa del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, un’occasione unica per assaggiare uno dei vini più famosi della Toscana e scoprire uno dei suoi borghi più belli.

Festa del Consorzio del Vino Nobile, i 50 anni della denominazione di origine

Di Lisbona i portoghesi dicono che è la capitale, di Porto che è “um sentimento“, e noi non possiamo dire la stessa cosa di paesi come Montepulciano? Non ci siete mai stati? O ci siete stati solo di sfuggita? Non ne avete ancora assaggiato il vino? Non vi siete goduti il panorama mozzafiato, le dolcissime vallate a perdita d’occhio, da una parte la Valdichiana, dall’altra la Val d’Orcia? O avete già fatto tutto questo, ma desiderate rifarlo perché le cose belle e buone non si finiscono mai di ammirare, di gustare?

Dal 7 al 9 ottobre a Montepulciano i terrà la festa per i 50 anni del Consorzio del Vino Nobile: cantine aperte, concerti e degustazioni.

Bene, allora l’occasione giusta è la Festa del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano dal 7 al 9 ottobre, organizzata in collaborazione con la fondazione Qualivita, per ripercorrere e celebrare i 50 anni dal primo riconoscimento in Italia di un vino a denominazione di origine, D.O.C., il Vino Nobile di Montepulciano.

E chi meglio del Presidente del Consorzio, Andrea Natalini, potrebbe introdurci in questa realtà e parlarci dell’evento che sta per accadere?
Nonostante il Consorzio stia per celebrare i suoi 50 anni, la verità è che il vino nobile si produce da secoli: “c’è una cantina nel centro storico del paese che il prossimo anno festeggerà un millennio di attività. Anche se all’epoca non si chiamava nobile, il vino è nel sangue degli abitanti“.

Maestri di Toscana

Senza dubbio Montepulciano può essere annoverata tra le 5 grandi aree del vino toscane, insieme al Chianti, Montalcino, Bolgheri e, da un paio di decenni, anche la Maremma: “siamo a 20 km da Montalcino, da una parte, e dal Chianti Classico, dall’altra, ma questi grandi consorzi da un po’ di tempo in qua non si fanno più «la guerra dei campanili», per così dire, in realtà si sono uniti trasformandosi nei cosiddetti «Tre Maestri di Toscana» ai fini d’una più proficua collaborazione sinergica alla promozione – soprattutto all’estero dove è sempre necessario offrire un’immagine compatta, vincente, e non certo quella d’un territorio diviso da antiche rivalità o divergenze – di un «brand Toscana del vino». L’unione fa la forza, no?

Dal 7 al 9 ottobre a Montepulciano i terrà la festa per i 50 anni del Consorzio del Vino Nobile: cantine aperte, concerti e degustazioni
Bolgheri e la Maremma fanno invece storia a sé avendo adottato alla base della loro produzione il concetto dei supertuscans, discostandosi dai principi di tradizione e identificazione nel territorio che invece presiedono alle aree dei “Tre Maestri”: “Bolgheri è la zona dei vini alla francese, del cabernet, del merlot, mentre qui, a Montalcino e nel Chianti Classico il padrone assoluto è il sangiovese, anche se viene chiamato in modo diverso: da noi «prugnolo gentile», a Montalcino «brunello» o «sangiovese grosso», ma il senso ultimo è questa «toscanità» che non deve mai mancare.

La nascita del Consorzio

Non è facile creare un consorzio, comporre armonicamente esigenze diverse, esperienze diverse, visioni diverse, pesi specifici diversi: “però è stato fondamentale perché per ottenere riconoscimenti come una DOC nel ’66 e una DOCG nell’80 – il vino nobile è stato il primo in Italia ad acquisire la DOCG – serviva un gruppo compatto di produttori che si facesse sentire.” E così fu: lo capirono tutti che dovevano mettere da parte gli egoismi e i personalismi e alzare gli occhi dal proprio orticello per formare un senso di responsabilità comune che procedesse in una sola direzione, quella del consorzio di tutela e promozione in modo da far conoscere il più possibile il marchio, la denominazione.

Dal 7 al 9 ottobre a Montepulciano i terrà la festa per i 50 anni del Consorzio del Vino Nobile: cantine aperte, concerti e degustazioni

“Nel 1965 il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano nacque con sole 7 aziende, adesso ne conta oltre 80 e vanno più o meno tutte d’accordo. Durante le manifestazioni principali la partecipazione collettiva è quasi totale. Negli ultimi anni all’interno del Consorzio si sono formate delle commissioni tra produttori: la «Commissione per la qualità del prodotto» in cui vengono degustati «alla cieca» i vini per poi discuterne i pregi e i difetti al fine di migliorarne la qualità; la «Commissione promozione» il cui scopo è intuitivo; la «Commissione prezzi» che ogni anno decide qual è il prezzo migliore per ogni vino dei consorziati. In questo mezzo secolo di vita il ruolo del Consorzio è andato via via rafforzandosi e adesso è molto sentito da tutti i produttori che vi appartengono.

La nuova sede

Nel 1997 il Consorzio, in collaborazione col Comune di Montepulciano, restaurò il “Palazzo del Capitano“, in Piazza Grande, all’interno del quale fino a una decina di giorni fa aveva stabilito la propria sede. Sotto il palazzo, nelle vecchie cantine, c’era l’enoteca del Consorzio dove i turisti – oltre 5.000 l’anno – potevano conoscere tutte le etichette del vino nobile.

Dal 7 al 9 ottobre a Montepulciano i terrà la festa per i 50 anni del Consorzio del Vino Nobile: cantine aperte, concerti e degustazioni

Ora però le cose stanno cambiando: “l’8 ottobre verrà inaugurata la nuova sede del Consorzio del Vino Nobile nella Fortezza – il monumento principale di Montepulciano pure se da qualche anno era rimasta abbandonata – restaurata dai produttori «di tasca propria». Lo stesso giorno verrà inaugurata anche l’enoliteca che andrà a sostituire la vecchia enoteca e che ospiterà oltre al vino nobile e all’Olio E.V.O. DOP Toscano – da cui il termine singolare che designa la struttura – anche tutti i prodotti tipici del territorio, come la chianina o il pane realizzato con le farine locali: in breve le eccellenze dell’area di Montepulciano, della Val d’Orcia e della Valdichiana.

La Festa del Consorzio del Vino Nobile

La grande festa del Vino Nobile comincerà il 7 ottobre. I negozi saranno tutti “vestiti a festa” e ognuno esibirà una vetrina a “tema vinicolo” facendo bella mostra del logo dei 50 anni. I ristoranti dedicheranno un vero e proprio menù degustazione speciale al Vino Nobile. Le enoteche del paese, dall’ora dell’aperitivo in poi, proporranno degustazioni a base, logicamente, di Nobile di Montepulciano. Il consorzio aprirà eccezionalmente al pubblico e su prenotazione offrirà degustazioni gratuite.

Dal 7 al 9 ottobre a Montepulciano i terrà la festa per i 50 anni del Consorzio del Vino Nobile: cantine aperte, concerti e degustazioni

Le cantine, dal canto loro, si uniranno al coro ripercorrendo la storia del vino negli anni: “l’evento clou, o meglio: gli eventi clou, si verificheranno l’8 ottobre. Al teatro Poliziano di Montepulciano, alle 9:30 della mattina, il programma comincerà con un talk show in cui saranno presenti i protagonisti della DOC dal ’66 a oggi, così come gli Amici del Nobile, gente del calibro di Bruno Pizzul o Sara Simeoni, solo per citarne alcuni. Da qui, alle 12:30, ci sposteremo alla Fortezza

in cui sarà inaugurata la sede del Consorzio del Vino Nobile e l’enoliteca. Nel pomeriggio, alle 16:30, sempre nella Fortezza, si terrà un concerto gratuito di Omar Pedrini, l’ex cantante dei Timoria, molto affezionato a Montepulciano e al suo Nobile, con canzoni dedicate al vino“.

Il futuro del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano

La domanda adesso è: siamo arrivati qui dopo 50 anni, cosa faremo nei prossimi 50? È noto come il vino italiano – restando ferma la sua indiscussa qualità – stia lottando con agguerriti concorrenti da tutto il mondo per mantenere intatto il nome e i riconoscimenti ottenuti nel tempo: “uno degli obiettivi è proprio non erodere le nostre potenzialità così come la notorietà del Nobile in ogni dove. Un altro obiettivo è rendere le aziende sempre più competitive, investire nelle cantine e nella strumentazione necessaria per ottenere la migliore qualità.

Dal 7 al 9 ottobre a Montepulciano i terrà la festa per i 50 anni del Consorzio del Vino Nobile: cantine aperte, concerti e degustazioni

Un ulteriore obiettivo è creare delle «case del Vino Nobile» in tutti i paesi che apprezzano i vini di livello: intendo ristoranti, enoteche, veri e propri ambasciatori permanenti del nostro prodotto“. D’altronde aumentare la quantità non avrebbe senso per chi già produce un totale di 8.000.000 di bottiglie e punta dritto all’eccellenza.

A questo punto non ci resta che trovarsi tutti dal 7 al 9 di ottobre a Montepulciano per gustare, festeggiare e brindare a un vino, e con un vino, tra i più significativi fiori all’occhiello della nostra Toscana, ma anche dell’Italia intera. Ci vediamo presto!

Montepulciano dal satellite

Commenti

Commenti