Nella Fonderia Artistica Del Giudice, tra le incantate colline del Chianti, si realizzano opere d’arte di altissimo valore, utilizzando l’antica tecnica della fusione a cera persa. Sarah ci spiega il processo di fusione e Giacomo ci racconta la storia dell’Elettrice Palatina agli Uffizi.

Nel precedente articolo sulla Fonderia Artistica del Giudice Leonardo, ricorderete senza dubbio di Sarah e Giacomo, di una tradizione familiare sviluppatasi per quattro generazioni e del vivace ambiente artistico nel quale operano tutt’ora. Oggi assisteremo direttamente al processo di fusione a cera persa e alla realizzazione dell’opera d’arte.

Nella Fonderia Artistica Del Giudice, nel Chianti, vengono realizzate importanti opere d'arte, utilizzando l'antica tecnica della fusione a cera persa

Dialogo sull’arte con l’artista

Così domandiamo a Sarah che cosa succede quando un artista entra nella fonderia con il desiderio di trasformare i propri disegni in bronzo. La prima fase, importantissima, è quella del dialogo: “parte tutto dall’idea che si vuole realizzare; l’artista ci espone il progetto e tramite la discussione capiamo se sia fattibile tecnicamente o meno, ma senza mai lasciarsi intimorire dalle difficoltà e ricordando la strumentalità della tecnica perché” aggiunge Sarah “cerchiamo anche di trovare con l’artista la possibilità di fare qualcosa che l’altro ieri sembrava impossibile“.

Sebbene non coinvolga ancora i materiali, vogliamo sottolineare come questo sia un momento fondamentale, perché spesso un artista non troppo esperto nell’arte della fusione, ad esempio un pittore alla prima commissione scultorea, può trovare grande utilità nella consulenza di Sarah e Giacomo.

Nella Fonderia Artistica Del Giudice, nel Chianti, vengono realizzate importanti opere d'arte, utilizzando l'antica tecnica della fusione a cera persa

Se poi, come spesso accade, l’artista ha già presentato un bozzetto dell’opera e si è deciso di procedere su quella base, si passa subito alla messa in opera vera e propria. Tutto il lavoro avviene a mano: “anche se ora la tecnologia ci spinge alla scansione in tridimensione, generalmente la scelta che facciamo qui alla Fonderia Artistica Del Giudice è quella di lavorare sempre e comunque a mano, perché permette di intervenire in più maniere e l’artista può decidere in corso d’opera di differenziare qualcosa dal bozzetto“.

Nella Fonderia Artistica Del Giudice, nel Chianti, vengono realizzate importanti opere d'arte, utilizzando l'antica tecnica della fusione a cera persa

La fusione a cera persa

Continua Sarah: “quando abbiamo un modello definitivo che può essere in qualunque materiale, gli facciamo uno stampo in negativo, in gesso e gomme siliconiche. Poi con questa forma in negativo, facciamo il modello di cera.

Una volta fatto, la cera deve essere ritoccata; spesso è l’artista a rilavorarlo, perchè è quella la figura che si trasformerà in metallo“. Realizzare questo modello di cera richiede molta abilità, soprattutto perché deve essere vuoto all’interno: “farlo pieno sarebbe molto più semplice, però non verrebbe la fusione“.

Nella Fonderia Artistica Del Giudice, nel Chianti, vengono realizzate importanti opere d'arte, utilizzando l'antica tecnica della fusione a cera persa

A questo punto siamo prossimi a lasciare che il metallo fuso della lega desiderata possa scorrere al posto della cera, ma prima: “viene preparata con dei condotti di fusione che aiuteranno a ricondurre il metallo su tutte le parti della scultura“, poi “una volta fatto questo telaio di condotti, si riempie la scultura di cera di un mix di gessi e di terre refrattarie macinate, mattoni tritati, terre cotte particolari tritate, che danno vita alla cosiddetta anima della scultura“.

Con lo stesso materiale si ricoprire completamente la scultura, formando un parallelepipedo che lascia aperto solamente il luogo in cui si congiungono i canali di fusione.

Nella Fonderia Artistica Del Giudice, nel Chianti, vengono realizzate importanti opere d'arte, utilizzando l'antica tecnica della fusione a cera persaE’ innanzi a questo parallelepipedo che Sarah stabilisce di spiegarci davvero cosa sia la fusione a cera persa, “perché fusione a cera persa ? Perché poi questo blocco refrattario, con dentro la scultura in cera, viene messo in forno e la cera si scioglie, si sperde, evapora e quindi rimane un’intercapedine vuota, dove verrà poi colato il metallo fuso.

Una volta colatoci dentro il metallo si attende che si raffreddi, per poi aprire il parallelepipedo e scoprire cosa abbiamo prodotto“. Non dubitiamo che sia un momento molto emozionante! Ma il processo non è finito qui; rimane infatti da eliminare i condotti di fusione, affaccendarsi con lime e carte abrasive, conferire la coloratura scelta dall’artista tramite l’applicazione di acidi spenti che ossidano il metallo in maniera controllata; infine, le sculture troppo grandi per un’unica fusione devono essere riassemblate.

Nella Fonderia Artistica Del Giudice, nel Chianti, vengono realizzate importanti opere d'arte, utilizzando l'antica tecnica della fusione a cera persa

Opere importanti uscite dalla Fonderia Artistica Del Giudice

Dalla Fonderia Artistica del Giudice Leonardo sono uscite naturalmente moltissime opere d’arte che possiamo ammirare nelle piazze di tutta la Toscana e non solo. Sarah vuole mantenere il riserbo su molte di queste, ma ha accettato di raccontarcene una davvero significativa.

L’opera che abbiamo fatto per commemorare la strage di via de’ Georgofili ci ha dato tanta emozione: una commissione importante di un artista che stimiamo tantissimo, Roberto Barni. Questa scultura è stata messa sulla facciata degli Uffizi, proprio davanti al palazzo dei Georgofili a venti metri di altezza“.

Nella Fonderia Artistica Del Giudice, nel Chianti, vengono realizzate importanti opere d'arte, utilizzando l'antica tecnica della fusione a cera persa

Con la seconda opera che vi presenteremo, invece, è Giacomo ad avere un legame particolare; gli abbiamo domandato di raccontarcela mentre lavorava alla realizzazione del trofeo che premierà il vincitore di un importante campionato di Polo.

Del resto sappiamo che alla Fonderia Artistica Del Giudice arrivano spesso commissioni per realizzare trofei prestigiosi: il premio radiofonico più seguito d’Italia, le Cuffie d’Oro dello scultore Giulio Galgani.

Tuttavia Giacomo riporta repentinamente il nostro interesse alla sua storia con un singolare avvertimento, “se te la racconto, ti metti a piangere“.

Nella Fonderia Artistica Del Giudice, nel Chianti, vengono realizzate importanti opere d'arte, utilizzando l'antica tecnica della fusione a cera persa

 Storia di un’opera d’arte

Ovviamente abbiamo domandato a Giacomo di continuare: “Alfonso Boninsegni durante gli ultimi anni della sua vita fece delle fusioni qui alla Fonderia Artistica Del Giudice; ovviamente ci conoscemmo e io gli piacqui molto come persona. Diceva che io ero limpido, perché dico pane al pane e vino al vino. Quando è morto mi ha lasciato un’eredità: completare una statua che mi aveva chiesto da vivo; è stata un’avventura bellissima. La statua è l’elettrice palatina che si trova oggi dentro gli Uffizi.” Ovviamente non esisteva niente di scritto, se non l’importante e fondamentale valore della parola data: “Mi strinse la mano, e mi disse: <Allora la faccio da te>“.

Nella Fonderia Artistica Del Giudice, nel Chianti, vengono realizzate importanti opere d'arte, utilizzando l'antica tecnica della fusione a cera persa
Continua Giacomo: “Lui, anche quando veniva qui le ultime volte non raccontava della sua vita; era una persona molto riservata però anche molto viva, molto fiorentina direi, con la battuta pronta, una buona dose di sarcasmo, trasparente, pulita tanto da poter leggerla a vista.

E mi disse l’ultima volta: <Io ho un lavoro, caro Giacomo, che non mi riesce di levarmi dalle mani>.

Questa statua, la stava facendo da un blocco di legno di tre o quattro metri, a 92 anni. Fu una conferma che ci sono ancora delle persone vere, perché quando andai a trovarlo vidi questo mega blocco di legno e lui, poverino, con il martello e lo scalpello che lo stava lavorando e portava via dalla scultura sacchetti da tre o quattro chili di trucioli, perché non ce la faceva ad alzarne di più. Mi ha mandato avanti con la sicurezza che ancora ti puoi fidare di qualcuno, puoi avere fiducia nelle persone“.

Nella Fonderia Artistica Del Giudice, nel Chianti, vengono realizzate importanti opere d'arte, utilizzando l'antica tecnica della fusione a cera persa

Emozionati? Giacomo ci aveva avvertiti. Certo è bello che una storia del genere sia fusa assieme all’omaggio dei fiorentini all’Elettrice Palatina, quell’Anna Maria Luisa de’ Medici che con il celebre Patto di Famiglia del 1737, legò la successione lorenese al mantenimento a Firenze dell’incredibile patrimonio artistico, frutto del mecenatismo della sua casata e della storia della nostra città.

Infine, dalla Fonderia Artistica del Giudice Leonardo, vi salutiamo con gioia; fusioni perfette da un luogo bellissimo: le colline del Chianti, come ci ricorda Sarah: “non è mai un caso se certe persone e certe cose, pensate al Rinascimento, vengon fuori da certi luoghi“…soltanto coincidenze?

Noi di TuscanyPeople crediamo di no, voi cosa ne pensate ?

 

Del Giudice Leonardo Fonderia Artistica – Via di Meleto, 2 Greve in Chianti (Fi) – Tel. +39 055 85.88.893

Fonderia del Giudice

Reportage fotografico realizzato da David Glauso per Tuscanypeople.com

Nella Fonderia Artistica Del Giudice, nel Chianti, vengono realizzate importanti opere d'arte, utilizzando l'antica tecnica della fusione a cera persa

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