La Fonderia d’Arte Del Giudice Leonardo, di Sarah e Giacomo del Giudice, ama descrivere la propria attività artigianale tramite il paragone con le botteghe degli artisti rinascimentali che affaccendati tra i loro strumenti, trasformavano le richieste dei committenti in splendide opere.

Fonderia d’Arte Del Giudice

Sarah e Giacomo Del Giudice e la Fonderia d’Arte del Giudice Leonardo ci raccontano..

Una bottega di artisti, non si potrebbe rendere meglio l’idea di quanto avviene qui ed ora, tra le colline del Chianti, nella Fonderia d’Arte Del Giudice Leonardo; perché, a partire dal Basso Medioevo di Giotto e Arnolfo, la figura dell’artista si distaccò solo molto lentamente da quella dell’artigiano, fino a giungere alla mitizzazione contemporanea dei grandi del passato e alla possibilità, appunto, di distinguere tra lavoro artistico ed artigianale.

Tuttavia è a questa breve considerazione che vogliamo limitare l’introduzione di oggi, tanto ci pare opportuno lasciare la parola a, Sarah e Giacomo Del Giudice. I due fratelli ci presenteranno loro stessi e la propria famiglia, quale premessa indispensabile per comprendere a pieno il loro mestiere, al quale dedicheremo completamente un altro articolo.

La Fonderia d'Arte Del Giudice Leonardo si trova nel Chianti. Aperta nel 1974 è oggi un laboratorio di scultura, punto di riferimento per grandi artisti.

Ab origine della Fonderia d’Arte del Giudice Leonardo raccontata da Sarah e Giacomo del Giudice

A Sarah spetta il racconto delle origini. “Nel 1974 il fondatore di questa azienda è stato il mio babbo Leonardo; però dobbiamo dire che ditta, abilità e mestiere, le aveva ereditate da mio nonno Mario. Nonno Mario, napoletano di origine, si sposò con mia nonna, una fiorentina doc e, dopo il matrimonio decisero di vivere a Firenze

Dato che il nonno discendeva da una famiglia di fonditori, il mio bisnonno faceva questo lavoro in Campania, aprirono un’attività qui e da subito iniziarono a ricevere molte commissioni“. Nonno campano e padre fiorentino quindi, che non a caso Sarah chiama babbo, termine orgogliosamente dantesco (Inferno canto 33) quanto affettuosamente popolare e di uso soprattutto toscano.

Certo, quattro generazioni con la fusione nel D.N.A., “di fusione a cera persa” completa subito Sarah, “la stessa tecnica usata da Benvenuto Cellini o dagli Etruschi. Dai nonni la ditta è passata al babbo e, nel 2010, io e mio fratello abbiamo iniziato a gestirla; ovviamente il babbo ha continuato ad aiutarci, perché è difficile staccarsi da un lavoro come questo“.

La Fonderia d'Arte Del Giudice Leonardo si trova nel Chianti. Aperta nel 1974 è oggi un laboratorio di scultura, punto di riferimento per grandi artisti.

Sarah e Giacomo si presentano

La prima a presentarsi è Sarah: “L’unica in famiglia che ha fatto un po’ di scuola sono stata io. Ho studiato al Liceo Artistico a Firenze e mi piaceva tanto, mi è sempre piaciuto; d’altra parte, sono cresciuta qui dentro. Dopo il liceo, ho frequentato l’Accademia delle Belle Arti nella sezione scultura, a Firenze, e mi sono diplomata nel 2012 con una tesi (neanche a dirlo, ndr.) sulla fusione a cera persa“.
Il racconto di Giacomo inizia dai giochi dell’infanzia, in una casa colonica nel comune di Bagno a Ripoli:”Vivevamo in una casa colonica e dentro la casa c’era la fonderia, il nostro spazio giochi preferito“. Così già dalla più tenera età, Giacomo inizia a rubare i segreti del lavoro con gli occhi, prima ancora di iniziare ufficialmente ad aiutare il padre.

La Fonderia d'Arte Del Giudice Leonardo si trova nel Chianti. Aperta nel 1974 è oggi un laboratorio di scultura, punto di riferimento per grandi artisti.

Il babbo mi faceva giocare con la cera per tenermi buono o con la creta; ho una fusione di quando avevo sette anni: un pesce che salta. Il babbo è stato un grande, perché capì che se avessi svolto un compito ripetitivo sarei impazzito. Quindi, quando cominciai a lavorare con lui, mi permise di spaziare e così piano, piano, ho imparato tutto ciò che so. Ho iniziato dai compiti più di fatica e guardavo gli altri che lavoravano con una scultura tra le mani; osservandoli mi veniva una voglia matta di mettermi in competizione con loro, di fargli vedere che anche io lo sapevo fare; quindi, quando arrivò il giorno in cui mi misero la prima lima in mano, decisi di dare tutto me stesso, al mille per cento“. E continua sorridendo: “mi sono innamorato di questo lavoro e anche affezionato alle persone“.

La Fonderia d'Arte Del Giudice Leonardo si trova nel Chianti. Aperta nel 1974 è oggi un laboratorio di scultura, punto di riferimento per grandi artisti.

La Fonderia del Giudice Leonardo: una bottega per gli artisti

Le persone che si rivolgono alla Fonderia d’Arte Del Giudice Leonardo per vedere realizzate le loro opere, sono molto fedeli e affezionate“, ci racconta Sarah con il sorriso. “Prima si lavorava tanto sulle riproduzioni, classiche e rinascimentali…sai a Firenze ci sono gallerie molto importanti! Mio nonno cominciò così, con le riproduzioni di capolavori di arte classica e poi, col tempo, hanno iniziato ad arrivare gli artisti. Noi oggi lavoriamo per gli artisti, che naturalmente, non possono eseguire tutte le fasi di lavorazione. Per andare incontro alle loro esigenze, non facciamo più esclusivamente fusione, ma spaziamo dalla modellatura alla carpenteria fino all’installazione dell’opera d’arte. Siamo diventati un laboratorio di scultura“.

La Fonderia d'Arte Del Giudice Leonardo si trova nel Chianti. Aperta nel 1974 è oggi un laboratorio di scultura, punto di riferimento per grandi artisti.Ascolto affascinato i racconti di Sarah sulla clientela della Fonderia d’Arte Del Giudice, scoprendo che comprende sia professionisti che non e va da chi commissiona opere monumentali di decine di metri arrivando a coloro che invece ordinano piccoli soprammobili. Ma la cosa più bella è che qui, tra le colline del Chianti, si è formato un circolo di dialogo e di confronto, che in altri tempi sarebbe stato chiamato symposion, salotto, accademia. Infatti, sono molti quelli che a prescindere dal lavoro vanno semplicemente a trovare i Del Giudice.

Racconta Sarah: “Noi, d’estate, siamo abituati a fare grandi pranzi qui alla Fonderia; attacchiamo due tavoloni e mangiamo un piatto di pasta, stiamo tutti insieme.  A volte ci siamo trovati a tavolate dove c’era davvero un po’ di mondo: a capo tavola un toscano, sulla panca uno svizzero, in fondo un australiano accanto a un francese. Circa una volta o due l’anno organizziamo anche delle cene qui nella sede, allestiamo in maniera particolare e invitiamo un po’ tutti: è un modo per legare, rimanere in contatto…pensa, ne hanno scritto anche i giornali!

La Fonderia d'Arte Del Giudice Leonardo si trova nel Chianti. Aperta nel 1974 è oggi un laboratorio di scultura, punto di riferimento per grandi artisti.

A battuta diciamo sempre di essere più famosi come ristorante che come fonderia“. Un’armonia coltivata nel tempo, sottolinea Giacomo, richiamando alla memoria gli anni delle sue prime fusioni: “le persone quando si ritrovavano qui creavano situazioni meravigliose, c’era un vero dialogo artistico, contornato di armonia e allegria“. Con il loro racconto mi sembra di vivere quell’atmosfera, ma non voglio descrivere troppo, riservando gli aspetti più profondi alla vostra comprensione emotiva. Domando quindi a Giacomo quali artisti lo abbiano colpito di più.

Il primo è il professor Adriano Bimdi, un po’ uno zio acquisito che ascolto molto, perché è una persona di sani principi, intelligente e preparata. Poi, da ragazzino, ero affascinato da personaggi quali il Guasti, il Fantoni, il Nativi; questi fiorentini doc, artisti del periodo dell’imminente dopoguerra, erano fantastici, un concentrato di energia e idee esplosive. Li osservavo timido, un po’ più da lontano. Sai a diciassette anni non era facile andare a parlare con un uomo di cinquanta; così me ne stavo in un angolo, cercando di apprendere il più possibile. Poi, successivamente Plinio Tammaro e Claudio Niccoli, per loro ho fatto tante sculture“.

La Fonderia d'Arte Del Giudice Leonardo si trova nel Chianti. Aperta nel 1974 è oggi un laboratorio di scultura, punto di riferimento per grandi artisti.

Il segreto del successo, una disposizione dell’anima

Per ultima ho riservato a Sarah e Giacomo (separatamente) una domanda apparentemente semplice, ma in realtà molto difficile. Le risposte hanno risuonato quasi del delfico nosce te ipsum: conosci te stesso. Questa la domanda: “Cosa distingue la Fonderia d’Arte del Giudice dalle altre fonderie?“.

Sarah: “Non ci mettiamo mai in competizione con gli artisti; la cosa che ci contraddistingue è quella di entrare in sintonia con le persone, avere l’umiltà di dire che siamo dei ‘mezzi per arrivare al compimento dell’opera’, però capaci di capire che stiamo lavorando con la sfera più personale e intima di una persona. Un’opera d’arte non nasce per caso, ma nasconde il percorso interiore dell’artista che l’ha creata. Secondo me ci vuole tanto rispetto per chi viene qui e si mette nelle nostre mani; e poi sì, l’umiltà di dire: arrivo fin dove posso, questo è quello che ti posso offrire.

La Fonderia d'Arte Del Giudice Leonardo si trova nel Chianti. Aperta nel 1974 è oggi un laboratorio di scultura, punto di riferimento per grandi artisti.

Questo è il nostro modo di lavorare e lo facciamo senza sforzo, spontaneamente, scaturisce naturale dal nostro inconscio.“.

Giacomo: “Quello che credo ci contraddistingua più di tutto dalle altre fonderie è essere rimasti schietti, provare per credere. Non ci piace porre troppa distanza con le persone con cui lavoriamo, perché siamo convinti che essere troppo distaccati nel nostro ambito, sia la peggior cosa che si possa fare: sarebbe come se non ci impegnassimo abbastanza per quello che facciamo. Se una cosa è bella o è brutta, ti piace o non ti piace, non significa niente…noi valorizziamo il percorso che è stato fatto per arrivare alla creazione di un’opera“.

La Fonderia d'Arte Del Giudice Leonardo si trova nel Chianti. Aperta nel 1974 è oggi un laboratorio di scultura, punto di riferimento per grandi artisti.

Sarah e Giacomo Del Giudice artisti e scultori nel tempo libero, artigiani di professione (o vocazione ?); presentandoveli ho tentato di raccontare la concezione di artigianalità che sta alla base del loro lavoro, qualcosa di profondo, che lega il saper fare delle mani al sentire del cuore. Avete voglia di seguirli nel prossimo articolo che entrerà nel cuore della Fonderia d’Arte Del Giudice, fatta di calore, metallo, cera e anima?

Del Giudice Leonardo Fonderia Artistica – Via di Meleto, 2 Greve in Chianti (Fi) – Tel. +39 055 85.88.893

Fonderia del Giudice

 

Reportage fotografico realizzato da David Glauso per Tuscanypeople.com

Informazioni sull'autore

Alessio Mariani
Blogger & Ambassador of Tuscany

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