Alla scoperta delle fortezze medicee e dei castelli dell’Isola d’Elba che per secoli, e sotto vari domini, hanno difeso terre e popolazione dagli attacchi nemici

Fortezze medicee e castelli dell’isola d’Elba: un tour di pietra e salsedine

L’Isola d’Elba, punto strategico nel Mediterraneo per via della sua ricchezza mineraria e della sua invidiabile posizione a controllo dei traffici marini, è sempre stata nelle mire delle più grandi civiltà della storia le quali, per difendere i loro territori spesso duramente conquistati, crearono nell’arco dei secoli moderni avamposti fortificati.

Vi si trovano infatti fortificazioni etrusche, spesso immerse nella macchia, ville romane, torri pisane e appiane, fortezze medicee e spagnole, ville napoleoniche, tutti esempi di stupefacenti architetture d’avanguardia.

Oggi le loro mura narrano racconti di battaglie, razzie e violenze, ma al contempo anche tutti i sogni di chi voleva fare dell’Elba il centro del Mediterraneo. Oggi, visitando i castelli dell’Isola d’Elba, si riesce a percepire la potenza di quelle vestigia che si ergono fiere su panorami unici e irripetibili.

Vista, tra pini marittimi, del Forte Stella di Portoferraio, capoluogo dell'Isola Elba, nell'Arcipelago toscano,

Visitare fortezze medicee, torri e castelli dell’Isola d’Elba

Castello del Volterraio

Il Castello del Volterraio è la più antica fortificazione di tutta l’isola. L’etimo del nome è incerto: alcuni studiosi lo fanno risalire a Volterra, o volterrano, attribuendone quindi la fondazione agli Etruschi. Altri considerano la stessa radice, legandola però a quello che viene reputato il vero fondatore del forte, l’architetto Vanni Gherardo Rau, originario di Volterra, incaricato dai pisani di ricostruire il castello. Un’altra ipotesi, infine, fa risalire il nome al latino “vultur” (avvoltoio), riferendosi a questa razza di rapaci che un tempo avrebbero nidificato lassù.

Dove si trova il Castello del Volterraio

Il Castello del Volterraio si erge su un’aspra altura di 394 metri, visibile da quasi ogni punto dell’isola. Il luogo fu scelto dagli Etruschi come prima postazione di avvistamento. Salendo sul monte sui cui è edificato se ne comprende la posizione massimamente strategica; su tre lati il castello si affaccia su pareti e dirupi scoscesi da cui è possibile sorvegliare e difendere quasi tutto il territorio elbano.

Breve storia del Volterraio, il più antico dei castelli dell’Isola d’Elba

Nel 1281 la struttura fu poi ampliata dai pisani che proseguirono a utilizzarla con finalità difensive. Intorno al 1440, nel contesto di rafforzamento delle difese elbane voluto da Jacopo III Appiani, Signore di Piombino, fu ulteriormente ingrandita e rafforzata. Il Castello del Volterraio è infatti una delle poche fortezze elbane mai espugnate dai pirati turchi che nelle loro scorribande razziarono più volte l’Elba. Non a caso venne utilizzata anche come rifugio da parte di molti elbani durante gli assedi del 1544 e del 1554.

Nel 1999 il castello era in forte stato di decadenza quando è stato acquistato dal Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Nel gennaio del 2016 si è conclusa la prima fase dei lavori di restauro.

Oggi il Castello del Volterraio appare come una struttura costruita su pianta esagonale. Le sue parti più antiche sono la cinta muraria e la torre quadrangolare. Grazie a un complesso sistema, dalla torre di avvistamento era possibile comunicare con altre torri del territorio fino alla costa toscana.

L’ingresso della torre è collegato al cammino di ronda da un ponte levatoio in legno. Nell’angolo che guarda il fianco d’accesso, il camminamento si allarga in un piccolo piazzale che adesso rappresenta una strepitosa terrazza panoramica.

Il Castello del Volterraio, all'Isola d'Elba, con splendida vista sul mare azzurro

La Fortezza di Marciana

La Fortezza di Marciana si trova nell’omonimo comune elbano a 415 metri di altitudine, nella parte più alta del paese.
Costruita nel corso del XII secolo, al tempo della Repubblica di Pisa, si tratta di uni dei castelli più importanti dell’Isola d’Elba. La fortezza rappresentava infatti un importante baluardo difensivo in cui gli abitanti della zona trovavano rifugio durante gli attacchi nemici. Le incursioni piratesche all’epoca erano infatti molto frequenti, così come i conflitti con genovesi, catalani, napoletani e francesi.

Col declino della potenza pisana, la Fortezza passò di mano e venne rinforzata dalla famiglia degli Appiani, signori del Principato di Piombino. La struttura, almeno fino al Settecento, subì numerose opere di restauro e potenziamento, anche da parte della stessa comunità di Marciana.

La planimetria quadrangolare, tutt’oggi visibile, risale al XII secolo, ma venne modificata nel XV secolo con l’aggiunta di quattro bastioni con muratura a punta di freccia. Oggi la visita permette di ripercorrere il cammino di ronda sulle mura e ammirare uno splendido panorama sul paese e su tutto il territorio che lo circonda.

L’edificio ospita anche il Museo della Fortezza, con riproduzioni di armi da taglio medievali e rinascimentali e reperti archeologici rinvenuti all’interno dell’edificio stesso.

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Isola d'Elba veduta aerea di Marciana Alta fino alla costa

Le Fortezze Medicee dell’Isola d’Elba

Forte Falcone

Forte Falcone, eretto nel 1548, coi suoi 2.360 mq è una delle più importanti fortezze dell’Isola d’Elba. Insieme a Forte Stella e Torre della Linguella, costituisce infatti una delle tre “colonne portanti” del sistema difensivo della città di Cosmopoli, nome dato originariamente da Cosimo I a Portoferraio.

Posto sulla collina più alta di Portoferraio, Forte Falcone è caratterizzato da una struttura irregolare molto imponente. Varcato il portone d’ingresso, un tempo protetto da un ponte levatoio, si entra in una volta a botte da cui dipartono i corridoi interni; questi, costeggiando il fossato, costituivano originariamente il nucleo difensivo del forte. Percorrendo una breve salita, si giunge sui bastioni che proteggono il lato di terra di Forte Falcone. Seguendo i camminamenti si giunge al fronte di mare dove la scogliera a picco costituiva una difesa naturale insormontabile.

Delle quattro garitte che scandivano gli angoli del Forte ne sono rimaste solo due. Il fabbricato centrale del forte è stato costruito per la Marina Militare negli anni Quaranta del Novecento.

Tra i castelli dell’Isola d’Elba, Forte Falcone è quello in cui potrete trovare molte mostre permanenti. Interessanti le gallerie dell’ex Comando Dicat della Seconda guerra mondiale, coi reperti della Marina Militare. Uno spazio espositivo è dedicato a Napoleone e al suo esilio all’Elba nel 1814. Al piano superiore si trova la mostra su Cosmopoli – Portoferraio medicea, che ripercorre la storia della città medicea dalla fondazione, nel 1549, fino al Settecento.

Ripresa aerea di Forte Falcone, a Portoferraio, Isola d'Elba

Forte Stella

Forte Stella, eretto con la sua pianta stellare nel 1548 da Cosimo I, si erge a protezione delle scogliere settentrionali di Portoferraio. Realizzato in mattoni rossi, si pensò a munirlo di gallerie interne e feritoie che ne percorrevano il perimetro per contrastare eventuali attacchi.

Per il valore della struttura si scelse il portone di Forte Stella come sede di un pregevole busto bronzeo realizzato da Benvenuto Cellini, raffigurante il Granduca. Leopoldo I decise poi di trasportare l’opera agli Uffizi, e oggi fa bella mostra di sé al Museo del Bargello.

Un aneddoto riguardante i castelli dell’Isola d’Elba narra che Napoleone, appena giunto all’Elba, andò subito a cercare a Forte Stella il busto di Cosimo I, finché non fu messo a conoscenza del suo trasferimento a Firenze.

Forte Stella e Faro di Portoferraio all'Isola d'Elba

Torre del Martello o della Linguella

La Torre del Martello o della Linguella, subito riconoscibile all’entrata del porto di Portoferraio per la sua forma ottagonale, è un esempio supremo di architettura militare a difesa del porto.

Progettata dal Camerini nel 1548, ha gli spigoli realizzati nel locale calcare rosa chiaro, che risaltano sul rosso dei mattoni, con alcune rifiniture in marmo bianco. Costruita direttamente sugli scogli, si presenta con la parte superiore della struttura nettamente più sporgente di quella inferiore, culminando nella sommità con possenti beccatelli che delimitano la terrazza utilizzata originariamente per funzioni di avvistamento.

Prima utilizzata per scopi bellici, poi come magazzino del sale e luogo di conservazione dei tonni, nel Settecento i Granduchi di Lorena la trasformarono in carcere. Nel 1933, l’antifascista Sandro Pertini, detenuto politico nel penitenziario di Pianosa, vi fu imprigionato in attesa di essere processato per oltraggio a una guardia carceraria.

Dopo una parziale distruzione dovuta alla guerra, nel 1977, durante i lavori di restauro che la riportarono al suo originario splendore, vennero alla luce i resti di una antica villa romana, detta, appunto, della Linguella.

Torre del Martello o della Lingunella a Portoferraio, Isola d'Elba

Le mura di Portoferraio

Portoferraio colpisce per la maestosità delle sue mura che si ergono dal mare: sono i Bastioni Medicei voluti da Cosimo I per difendersi dagli attacchi turchi.

Dopo aver completato la costruzione delle difese campali del Forte Falcone, di Forte Stella e della Torre del Martello, intorno al 1555 Giovanni Camerini cominciò l’edificazione dei bastioni del Fronte di Terra. Alla morte del Camerini succedette, nella direzione dei lavori, Bernardo Buontalenti. Disposti su quattro livelli (Bastione “del Veneziano”, “del Casino di Mezzo”, “delle Palle”, e “della Cornacchia”) rappresentavano una potente difesa dagli attacchi che potevano giungere dalla “Porta a Terra”.

Fra i Forti Falcone e Stella si innalzò il Bastione dei Mulini, chiamato così dopo che vi vennero costruiti due mulini a vento. Dopo il Forte Stella, in direzione della Torre della Linguella, si costruirono altri tre bastioni: il Bastione “dei Pagliai”, “del Maggiore” e “di San Cosimo”.

Una grossa muraglia chiudeva infine tutta la cittadina di Portoferraio sul lato della darsena, dove l’unico accesso era costituito dalla Porta a Mare.

Le mura di Portoferraio, costruite dai Medici a protezione del porto

Forte Inglese

È una piccola fortezza medicea che si trova sulla collina di San Rocco fuori dal centro storico di Portoferraio. Voluto nel Settecento da Cosimo III per proteggere Portoferraio dagli assalti da terra, si decise di chiamarlo Forte di San Giovanni Battista. Nel 1728 Gian Gastone, l’ultimo dei Granduchi di Toscana, lo smantellò temendo che rappresentasse più un pericolo che un rinforzo; per l’appunto la cosa si verificò proprio nel 1796, quando gli inglesi sbarcarono a Portoferraio e vi si insediarono ricostruendolo. Ecco perché la denominazione di “Forte Inglese”.

I 400 uomini comandati dall’ammiraglio Nelson, che si narra abbia posto il suo quartier generale proprio nel Forte, lasciarono l’Elba 9 mesi dopo; nel 1802, dopo l’assedio di Portoferraio da parte dei francesi, Napoleone lo fece nuovamente ristrutturare e riarmare. Nel 1861, a seguito dell’Unità d’Italia, il Forte Inglese divenne la sede dei domiciliari coatti.

Attualmente all’interno del Forte Inglese è allestita la sezione naturalistica NAT-LAB Museo Naturalistico dell’Arcipelago Toscano, realizzata dal Parco Nazionale Arcipelago Toscano.

Veduta del Forte Inglese a Portoferraio, Isola d'Elba, in una giornata di sole

Non solo fortezze medicee: i forti spagnoli dell’Isola d’Elba

Forte San Giacomo

Forte San Giacomo sorge in cima a una scogliera del promontorio che domina la baia di Porto Azzurro. Risale al XVII secolo, quando Porto Longone era sotto il dominio spagnolo. La piazzaforte per due secoli è stata protagonista degli assalti delle potenze in guerra contro la Spagna.

Nel 1814, con lo sbarco di Napoleone all’Elba, il forte prestò alcune delle sue stanze per il soggiorno dell’Imperatore che ne fece la sua terza residenza dopo la Villa dei Mulini e la Villa di San Martino.

Verso la fine dell’Ottocento fu trasformato in carcere e non è per questo visitabile.

Forte Focardo

Forte Focardo sorge su una scogliera a picco sul mare, sulla costa orientale del promontorio capoliverese, tra la spiaggia di Naregno e Capo Perla.

Fondato nel 1678 durante la dominazione spagnola sull’isola, prese il nome da chi ordinò la sua costruzione, Don Ferdinando Gioachino Foscardo di Roquentes e Zuniga, capitano generale del Regno di Napoli.

Tra il XVIII e il XIX secolo la fortezza subì numerosi attacchi, sia esterni che interni. Nel 1848 si costruì il faro. Negli anni Venti del Novecento il forte ospitò lo scrittore Raffaello Brignetti (vincitore del Premio Strega nel 1971), che trascorse qui la sua giovinezza al seguito del padre che in quel periodo lavorava come guardiano del faro.

Nonostante il forte non sia visitabile, dall’esterno è possibile ammirare un panorama veramente suggestivo che offre scorci sul paese di Porto Azzurro, col forte di San Giacomo in alto e lo stupendo scenario di Cima del Monte sullo sfondo.

Forte Focardo sulla costa di Capoliveri all'Isola d'Elba

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