Una raccolta delle più importanti frasi celebri sulla Toscana e sul tuscany people da parte di uomini illustri della storia. Da Malaparte a Tchaikovsky, da Pasolini a Camus vi raccontiamo la Toscana con gli occhi dei personaggi famosi.

Frasi celebri sulla Toscana: le parole dei grandi

Calma, calma, signori, lo so che nel vostro campo siete tutti importanti, ma che dico, illuminanti, e ansiosi di dire qualcosa sulla nostra bellissima terra, ma è mio dovere mantenere l’ordine e tentare di dare una forma sensata a questo dotto dibattito fatto di frasi celebri sulla Toscana e sui toscani.

Curzio Malaparte

Dunque, maestro Malaparte, senz’altro lei in “Maledetti Toscani” ha scritto molto sulla Toscana e sul suo popolo:

“I toscani hanno il cielo negli occhi e l’inferno in bocca”.

Prima parte della raccolta di frasi celebri sulla Toscana e sui toscani da parte di illustri personaggi della Storia: da Tchaikowsky a Dante Alighieri, da Curzio Malaparte a...

Ah be’, accidenti, iniziamo col botto. Tra l’altro cielo e inferno mi fanno venire in mente qualcun altro che di Firenze e di Toscana un po’ se ne intendeva. Non è vero messer Dante Alighieri? La prego, non mi si avvicini troppo, la venerazione che provo nei suoi confronti rasenta la sudditanza psicologica, e non vorrei dover iniziare a balbettare strane farneticazioni in sua presenza.

Dante Alighieri

“Fiorenza dentro dalla cerchia antica,
ond’ella toglie ancora e terza e nona,
si stava in pace, sobria e pudica.
Non avea catenella, non corona,
non gonne contigiate, non cintura
che fosse a veder piú che la persona.”

Prima parte della raccolta di frasi celebri sulla Toscana e sui toscani da parte di illustri personaggi della Storia: da Tchaikowsky a Dante Alighieri, da Curzio Malaparte a...

Eh certo, messere, lei mi esordisce subito con col XV canto del Paradiso, la Firenze dei tempi di Cacciaguida, XII secolo, molto diversa dalla sua, forse anche un po’ idealizzata, se mi permette. Una Firenze semplice e modesta in cui gli uomini più in vista indossavano abiti sobri e le donne non sfoggiavano monili o vestiti sfarzosi, non s’imbellettavano i volti. Una Firenze non caotica che tutti avremmo voluto vivere.

Ma sul capoluogo della nostra regione torneremo dopo, adesso atteniamoci alle frasi celebri sulla Toscana in genere. Sì sì, lei Biagi, che piacere riaverla tra noi, prego.

Enzo Biagi

“I toscani amano lo scherzo e la satira e le feste di piazza; coi carri mascherati che mettono in burla le meschinità o gli eccessi della politica o della vita. Rissosi talvolta, «Meglio avere un morto in casa che un pisano alla porta», e legati al passato e alle tradizioni: dal Palio di Siena alla Giostra del Saracino, che non sono soltanto richiami per i turisti”.

Prima parte della raccolta di frasi celebri sulla Toscana e sui toscani da parte di illustri personaggi della Storia: da Tchaikowsky a Dante Alighieri, da Curzio Malaparte a...

Immagino che sappia perché “Meglio un morto in casa che un pisano all’uscio”, vero? Ci sono due versioni accreditate riguardo a questo motto di origine lucchese. La prima è che essendo la Repubblica di Pisa solita attaccare e saccheggiare la lucchesia, il pisano all’uscio era logicamente sinonimo di sciagura. La seconda è da rintracciare nel fatto che i pisani divennero gli esattori delle tasse di Firenze. E se si tiene presente la proverbiale parsimonia di Lucca per la quale “Un ebreo più un genovese non fanno un lucchese”, tutto si spiega facilmente.

Dante Alighieri

“Ahi, Pisa, vituperio de le genti
Del bel paese là dove’l sì suona,
poi che i vicini a te punir son lenti,
muovasi la Capraia e la Gorgona,
e faccian siepe ad Arno in su la foce,
sì ch’elli annieghi in te ogne persona!” 

Prima parte della raccolta di frasi celebri sulla Toscana e sui toscani da parte di illustri personaggi della Storia: da Tchaikowsky a Dante Alighieri, da Curzio Malaparte a...

Buono, sommo, buono, lasci perdere il suo vorace conte, per carità. La Capraia e la Gorgona, due gioielli dell’Arcipelago toscano, stanno benissimo dove stanno. Trasportarle sulla foce dell’Arno per annegare i pisani sarebbe piuttosto fuori luogo, non crede? E poi dai suoi tempi le cose sono un po’ cambiate, glielo assicuro.

Jacques Heurgon

Ah, ecco qui un uomo di grande cultura, storico, latinista ed etruscologo francese, il professor Jacques Heurgon:

“È in verità impressionante il constatare che, per due volte nel VII secolo a.C. e nel XV d.C., pressoché la stessa regione dell’Italia centrale, l’Etruria antica e la Toscana moderna, sia stata il focolaio determinante della civiltà Italiana.”

Prima parte della raccolta di frasi celebri sulla Toscana e sui toscani da parte di illustri personaggi della Storia: da Tchaikowsky a Dante Alighieri, da Curzio Malaparte a...

Considerazione interessante, assolutamente non banale. L’Italia centrale ha costituito il sostrato per quello che sarebbe poi divenuto l’impero romano, e ovviamente la Toscana ha rappresentato il teatro in cui si è sviluppato quel lungo periodo aureo che risponde ai nomi di Umanesimo e Rinascimento.

Guido Piovene

Qualcuno che vuole ricordarci un’altra tra le frasi celebri sulla Toscana e sul paesaggio? Ottimo, prego, Guido Piovene, giornalista e scrittore:

“Pure, ad osservarla bene, la dolcezza non è la più intima caratteristica della terra toscana, come invece dell’Umbria. Anche nelle parti più amene, quali le valli del Mugello ed il Chianti, sotto l’involucro grazioso si scopre una precisione, una purezza di contorni, uno scarno rigore di disegno: mentre l’occhio si incanta sulla dolcezza delle prime apparenze, scivola dentro l’anima una lezione più severa. La bellezza toscana è una bellezza di rigore, di perfezione, talvolta di ascetismo, sotto l’aspetto della grazia”.

Prima parte della raccolta di frasi celebri sulla Toscana e sui toscani da parte di illustri personaggi della Storia: da Tchaikowsky a Dante

Notevole citazione sulla Toscana che si può trovare nel suo “Viaggio in Italia”, del 1957, se non sbaglio. Mi piace molto l’idea che dietro l’apparente dolcezza ci sia rigore, perfezione, talvolta addirittura ascetismo. Ed è forse da tutto questo che nasce l’impressione di classica armonia che trasmette la nostra terra.

Curzio Malaparte

“Sarà forse che i toscani non sono come i bovi, che vedono tutto in grande: ma è certo che non pèrdono mai di vista la misura del mondo, e i rapporti, palesi e segreti, fra gli uomini e la natura.”

Bravo, maestro Malaparte, osservazione pertinente, la misura del mondo e i rapporti, palesi e segreti, fra uomini e natura, sono la base della nostra architettura, della nostra arte, della nostra scienza, della nostra visione della vita.

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Henri Desplanques

Prego, prego, lei con la mano alzata, Henri Desplanques, famoso geografo francese, vuole citare una delle sue frasi celebri sulla Toscana e sul rapporto tra uomini e natura?

“La campagna toscana è stata costruita come un’opera d’arte da un popolo raffinato, quello stesso che ordinava nel ‘400 ai suoi pittori dipinti e affreschi: è questa la caratteristica, il tratto principale calato nel corso dei secoli nel disegno dei campi, nell’architettura delle case toscane. È incredibile come questa gente si sia costruita i suoi paesaggi rurali come se non avesse altra preoccupazione che la bellezza”.

Albert Camus

Giusto, giustissimo, la bellezza come stella polare di noi toscani in ogni nostra manifestazione. Tant’è che quel signore laggiù, grandissimo letterato, filosofo, Premio Nobel nel 1957, Albert Camus, si rifarebbe a piedi, sacco in spalla, la strada da Monte San Savino a Siena, non è così?

Prima parte della raccolta di frasi celebri sulla Toscana e sui toscani da parte di illustri personaggi della Storia: da Tchaikowsky a Dante

“Ma alla fine dei miei giorni vorrei rifare a piedi, sacco in spalla, la strada da Monte San Savino a Siena, costeggiare quella campagna d’olive e d’uve di cui risento l’odore, vedere allora sorgere Siena nel tramonto con i suoi minareti, come una Costantinopoli di perfezione”.

Siena come una “Costantinopoli di perfezione“. Che immagine pregnante, il Nostro.

Ed ecco un altro grande maestro di letteratura e cinema, Pier Paolo Pasolini, che ci lascia un’altra delle immortali frasi celebri sulla Toscana e in particolare sulla Versilia:

Prima parte della raccolta di frasi celebri sulla Toscana e sui toscani da parte di illustri personaggi della Storia: da Tchaikowsky a Dante

“I monti della Versilia ridenti o foschi? Ecco una cosa che non si può mai capire. Un poco folli, di forma, e inchiostrati sempre con tinte da fine del mondo, con quel rosa, quelle vampate secche del marmo che trapelano come per caso.”

Chi non riconosce in questa descrizione le stupende Alpi Apuane?

Felicia Hermans

E sulla fantastica Maremma, nessuno proferisce verbo? Ah, ecco qui una brillante poetessa inglese vissuta a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, Felicia Hermans:

Prima parte della raccolta di frasi celebri sulla Toscana e sui toscani da parte di illustri personaggi della Storia: da Tchaikowsky a Dante

“La verde Maremma!
Un deserto di bellezza colmo di sole – anche se un velo
Sopra si distende di malinconica tristezza;
Orma d’uomo non calpesta il regno della solitudine
Il deserto in fiore risplende invano”.

Oriana Fallaci

Mentre la nostra cara Oriana, che certamente non necessita del cognome, decide di rilanciare con una delle sue malinconiche frasi celebri sulla Toscana d’autunno:

Prima parte della raccolta di frasi celebri sulla Toscana e sui toscani da parte di illustri personaggi della Storia: da Tchaikowsky a Dante

“Se ti senti stanco di te stesso e hai bisogno di ritrovare te stesso, lavarti dei dubbi, non c’è posto migliore della Toscana d’autunno”.

Citazioni su Firenze

E a questo punto direi di chiudere la prima parte di questo erudito dibattito con Firenze:

“Tra tutte le città straniere, Firenze è divenuta certo quella che io preferisco. Più ci vivi e più ti accorgi di amarla. Vi è qualcosa di accogliente da farmi sentire a casa mia”.

Grazie maestro, Tchaikovsky, per questi suoi bei pensieri, è proprio il caso di dirlo: musica per le nostre orecchie!

I ponti di Firenze sono uno dei simboli della città e il più vecchio risale alla sua fondazione. Li percorriamo dal porto fluviale di Signa

E perché non dare la parola a un politico – ora più di sempre “vituperio delle genti” – che per fortuna non rientra nella parte scadente della categoria, ma che al contrario si può annoverare tra quei gentiluomini che hanno davvero lasciato qualcosa alla comunità, Giorgio La Pira, prego:

“Il «mistero dei tetti» di Firenze è tutto qui: essi sono, con la Cupola, quasi un «sacramento» che si fa specchio e diffusore della bellezza, della purità e della pace celeste!”

Ma è davvero così bella Firenze, maestro Stendhal?

“Ero giunto a quel livello di emozione dove si incontrano le sensazioni celesti date dalle arti ed i sentimenti appassionati. Uscendo da Santa Croce, ebbi un battito del cuore, la vita per me si era inaridita, camminavo temendo di cadere”.

Pare proprio di sì. Bella da morire, a sentire lo scrittore Ennio Flaiano:

“Molti muoiono a Firenze non avendo potuto nascerci”.

E a proposito di morte, come non dare la parola a Ugo Foscolo che dei sepolcri fiorentini ha fatto un capolavoro? Purtroppo però devo chiedere al poeta di aspettare un po’, perché questa prima parte del dibattito si ferma qui. Ci vediamo alla prossima!

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