Ogni occasione, deve essere sfruttata per portare l’affezionato del Brunello a visitare Montalcino“. Oggi, abbiamo lasciato che fosse lo stesso Giacomo Pondini, dal gennaio 2016 direttore del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino ad iniziare a raccontare la nostra storia, perché, noi di TuscanyPeople lo sappiamo bene, non è mai possibile esaurire l’argomento Montalcino.

Parlare di Brunello con Giacomo Pondini è stata un’esperienza unica. Montalcino rimane sempre lo stesso, ma in realtà cambia ad ogni stagione, come ogni vendemmia inclina diversamente la struttura del suo vino: soli diversi per un ambiente unico. L’altitudine delle vigne varia infatti dai 150 ai 500 metri, incrociando tipologie di terreno complesse e molto differenti tra loro, frutto della particolarissima storia geologica di questo comune, unico territorio al mondo dove è possibile produrre il Brunello di Montalcino Docg.

Giacomo Pondini è il presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, vino che quest'anno celebra 50 anni e rappresenta un'eccellenza del made in Tuscany

Dalle ambasciate all’estero al Brunello di Montalcino

Dunque eccoci di nuovo qua a Montalcino, dove visitati i musei si torna a passeggiare con più calma tra le torri; il tempo passa e desideriamo tornare per ammirare le colline piene di vigne, ma ancora non possiamo allontanarci troppo, richiamati di nuovo dalla straordinaria vendemmia 2015.

Ci troviamo così felicemente a parlare del Brunello con Giacomo Pondini, dal 01 Gennaio nuovo direttore del  Consorzio del Vino Brunello di Montalcinoe a domandare, per prima cosa a lui, nativo di Grosseto, come sia giunto a Montalcino.

“Ho studiato Scienze Politiche” ci dice, “ho seguito un master in Carriere Diplomatiche presso l’università di Parma, quindi ho iniziato a lavorare nel settore delle organizzazioni internazionali, con un’esperienza presso l’Ambasciata d’Italia in Namibia. Successivamente ho avuto modo di entrare nel settore che mi aveva sempre appassionato“.

Giacomo Pondini è il presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, vino che quest'anno celebra 50 anni e rappresenta un'eccellenza del made in Tuscany

Naturalmente la passione era quella per il vino, la quale ha portato Giacomo Pondini a partecipare agli anni fondativi del Consorzio Morellino di Scansano, inizialmente un piccolo ufficio, strutturato sempre meglio anche grazie a Giacomo che come direttore, ha poi condotto il Morellino alla prima vendemmia Docg, nel 2007.

Dalla diplomazia internazionale al vino quindi, apparentemente una traiettoria brusca. Bastano però poche parole a mostrarci come il percorso, in realtà, sia stato molto dolce: “il vino è sempre un elemento di scambio, di confronto; non si parla di un prodotto, ma di qualcosa che ha un’anima, una storia, un territorio“. A Montalcino il nuovo direttore ha così portato capacità di dialogo, apertura al mondo e passione, le qualità perfette per una rappresentanza diplomatica molto importante, quella di un’eccellenza vinicola della Toscana: il Brunello di Montalcino.

Giacomo Pondini è il presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, vino che quest'anno celebra 50 anni e rappresenta un'eccellenza del made in Tuscany

Un cinquantenario per la denominazione Docg del Brunello

Al Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, pertanto, Giacomo Pondini è giunto quale professionista affermato, persona adatta a curare una comunicazione di alto livello e una promozione dell’immagine in ambito internazionale.

Nel 2016 abbiamo svolto un gran numero di eventi, in Brasile, Svizzera, in Inghilterra, però mantenendo al centro, ovunque il Brunello si sia mosso nel mondo, il territorio di Montalcino“. A nostro avviso in accordo alla forza di gravità del luogo, “ogni occasione, deve essere sfruttata per portare l’affezionato del Brunello, il buyer, il giornalista, il distributore a visitare Montalcino“, a vedere con i propri occhi, per apprezzare meglio, come qui lavorino i viticoltori, le vigne, le cantine.

Pertanto, quasi centro dei molti appuntamenti all’estero “a settembre è previsto un evento importantissimo a Montalcino. L’occasione per celebrare il cinquantesimo anniversario della denominazione Docg, ci saranno operatori internazionali dal Messico, dal Canada, dagli Stati Uniti; da tutto il mondo per scoprire l’unicità del Brunello“.

Un direttore per una ricorrenza importante ed una squadra affiatata che tiene molto a celebrarla, basti pensare che se la denominazione Docg è stata conseguita nel 1966 il Consorzio è nato subito dopo, “qui i viticoltori hanno sempre pensato che facendo squadra si vincono le partite, quasi tutti i produttori del Brunello fanno parte del consorzio, anche le più piccole aziende“.

Giacomo Pondini è il presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, vino che quest'anno celebra 50 anni e rappresenta un'eccellenza del made in Tuscany

Caldo, ma non troppo e micro-piogge: 2015, l’esempio di un’annata perfetta

L’annata 2015 è stata caratterizzata da giornate calde, ma quasi sempre al di sotto dei 40 gradi, da alcune graditissime micro-piogge in luglio e agosto e da uno stress idrico contenuto; molti operatori del settore si attendevano che l’ultima vendemmia venisse valutata nell’ordine delle cinque stelle e le uve nere destinate al rosso Brunello non hanno deluso.

Giacomo Pondini si dichiara, e lo comprendiamo, assai soddisfatto, ricordandoci tuttavia come anche l’annata 2010 abbia raggiunto la massima valutazione possibile, ma soprattutto: “quella 2012, che vedrà il mercato dal primo gennaio 2017“; Montalcino vivrà pertanto un 2016 tra un’eccellenza vendemmiata ed un’altra quasi pronta da mescere, il momento perfetto per un cinquantenario !

L’occasione giusta anche per coronare un successo mondiale. Se infatti l’Italia consuma circa un terzo della produzione di Brunello di Montalcino, “il mercato degli Stati Uniti d’America copre un restante 30%, seguito poi dall’Europa, Francia, Svizzera, Germania e sta crescendo bene anche l’Inghilterra, come cresce il Canada, giunto ad acquistare più o meno il 12% del Brunello esportato“.

Giacomo Pondini è il presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, vino che quest'anno celebra 50 anni e rappresenta un'eccellenza del made in Tuscany

Se c’è una cosa che un neofita nel campo dei vini imparerà certamente dal Brunello è come ogni annata sia un pezzo unico, ogni viticoltore sia un pezzo unico e come ogni bottiglia abbia una storia. Per questo motivo: “il vino è molto simile alla cultura, è la nostra storia, la storia della Toscana: agricola e culturale“, solo che per fortuna, il vino nel bicchiere presto finisce mentre la cultura, compresa la cultura del vino, fortunatamente rimane; anzi, ringraziando Giacomo Pondini, il suo lavoro e la sua gentilezza, rimane e cresce !

Montalcino visto dal satellite

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