3 / 6 I vini vegani toscani

La Toscana e i vini Vegan

La Toscana, insieme a Veneto, Abruzzo, Piemonte e Marche, ha abbracciato la produzione di vini vegan da pioniera, visto che uno dei primi vini a ricevere la certificazione è stato il vino icona della regione, ovvero il Chianti. È interessante come dato, visto che si tratta di una regione dalla tradizione enogastronomica fortemente legata al consumo di carne.

Tagliata di manzo su tagliere di legno con bicchiere di vino rosso

Fattoria Casabianca e il primo Chianti Vegan

Fattoria Casabianca è probabilmente la prima cantina in Toscana ad aver introdotto la certificazione vegan per uno dei prodotti di punta della loro linea, ovvero un Chianti Colli Senesi Docg. Siamo nella zona di Murlo, nella Val di Merse. Ad oggi tutte le loro bottiglie, sia di vino che di olio, possono fregiarsi della certificazione vegana, oltre che di quella bio.

Un’impresa non da poco, visto che questo ha comportato la revisione dell’intero processo produttivo sperimentando e imparando a lavorare in maniera differente: recupero della tradizione e al contempo tanta sperimentazione al fine di trovare quei derivati vegetali, sia in campagna che in cantina, più appropriati per la territorialità dei loro vini. Il Chianti vegan è stato presentato ufficialmente al Vinitaly nel 2015, e il mercato italiano si è dimostrando più pronto alla novità di quanto si potesse immaginare, tant’è che l’esempio della Fattoria Casabianca ha fatto da apripista ad altre aziende locali.

Chianti e non solo per i vini vegan toscani: scopri gli altri alla pagina 4

Informazioni sull'autore

Martina Tanganelli
Wine blogger and Ambassador of Tuscany
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