Isola di Pianosa nell’Arcipelago Toscano: il mio sogno made in Tuscany. Dall’immaginazione alla scoperta di una vera perla del Mediterraneo, dove tempo e spazio hanno deciso di nascondersi dietro il confine tra cielo e mare.

Isola di Pianosa: e il naufragar m’è dolce in questo mare

“Il viaggio è una specie di porta attraverso la quale si esce dalla realtà, come per penetrare in una realtà inesplorata che sembra un sogno”

(Guy de Maupassant)

Isola di Pianosa si trova nel Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano. Famosa per il carcere, è oggi una meta ideale per perdersi nel blu del Mediterraneo

LIsola di Pianosa è una delle perle dell’Arcipelago Toscano rimasta celata dietro un’identificazione poco congrua alla sua eccezionale bellezza (mappa). Pianosa, per troppo tempo sinonimo di fortezza vigilata ed inaccessibile. Qui fino al 1998, data di chiusura del carcere, venivano deportati i detenuti in regime di massima sicurezza. Fra queste tristi vicende, memorabile l’incarcerazione, dal 1931 al 1935, di Sandro Pertini recluso in un posto lontano dal mondo civile e dall’informazione, solo circondato dal mare.

Occorre visitare l’isola di Pianosa per restituirle l’importanza che merita, come luogo incantevole ed incontaminato, per viverla e amarla. La passata estate ho deciso di concedermi tre giorni di puro relax, un fine settimana lungo al fine di barattare le fatiche quotidiane con l’azzurro di un mare cristallino, il verde delle mediterranee praterie di posidonia, ed il silenzio quasi mistico di un’isola tanto antica,  quanto recente nella sua rinascita.

Isola di Pianosa si trova nel Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano. Famosa per il carcere, è oggi una meta ideale per perdersi nel blu del Mediterraneo

Da isola a isola

Siamo partiti dall’Isola d’Elba, distante circa un’ora, a bordo di una motonave, io, le guide turistiche ed i visitatori a numero limitato. Questione di rispetto verso l’ambiente del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, protetto e preservato dal 1996. La traversata in mare mi ha regalato la suggestione di un viaggio alternativo, all’insegna della genuinità, fra leggende, pagine di storia e scorci di dipinti divini, mentre il volo dei gabbiani, parte integrante dell’Arcipelago Toscano, ha rappresentato il vero punto di partenza del mio “buen retiro”, fino all’arrivo al porticciolo.

Un porticciolo antico ed un approdo moderno che sorreggono il Forte Teglia, di origini napoleoniche, il rettangolare Palazzo della Specola, dallo stile neogotico ed orientale, e le merlate cortine murarie, un tempo atte a difendere l’isola dalle invasioni straniere. Il primo impatto è stato quello di sentire il richiamo della storia trasportata dal vento, assieme al profumo pungente di mare e ginepro, e la percezione obiettiva del suo territorio calcareo completamente pianeggiante, privo di alture ma ricco di rocce sedimentarie.

Isola di Pianosa si trova nel Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano. Famosa per il carcere, è oggi una meta ideale per perdersi nel blu del Mediterraneo

La salvaguardia di un luogo incontaminato

Un’emozione dietro l’altra, e poi il desiderio, ancor più impellente, di sistemare lo zaino nella stanza prenotata all’Hotel Milena (l’unico dell’isola), per dedicarmi alle interessanti escursioni. Un albergo grazioso ed accogliente, gestito in modo impeccabile, con semplicità e passione. Le parole d’ordine sull’Isola di Pianosa, in effetti, sono passione e semplicità; nonostante le strutture fatiscenti tentino di sottolineare la mancanza di vita movimentata sull’isola, insinuandosi come punto a sfavore. Tuttavia, la consapevolezza che tutto tace per allontanare l’abusivismo edilizio, rende l’ Isola di Pianosa speciale.

É l’eco più forte che a tutti i visitatori appassionati piace ascoltare, come speranza di recupero ed investimento in opere preziose per la salvaguardia delle bellezze paesaggistiche.

Ho apprezzato in tutte le sue variegate sfumature i racconti ed i segreti sulle sue origini antiche, testimoniate dalla presenza di reperti archeologici risalenti anche agli Etruschi e, successivamente, ai Romani.

Isola di Pianosa si trova nel Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano. Famosa per il carcere, è oggi una meta ideale per perdersi nel blu del Mediterraneo

In una cornice a dir poco spettacolare, intessuta di colori e odori, davanti alla bianca spiaggia di Cala Giovanna, i resti della Villa del principe Agrippa, di notevole valore storico: qui, il celebre nipote di Augusto visse esiliato per sette anni, a seguito della denuncia della matrigna, lontano da Roma, dai suoi vizi e dalle sue virtù.

I Bagni Termali

Visitando il piccolo teatro ed i Bagni termali, così come il sistema catacombale dell’isola, scavato su due livelli, ed ascoltando gli aneddoti del custode di questi luoghi avvolti dal mistero, ho avuto l’impressione di trovarmi in un posto tutt’altro che isolato, ricco di brulicante vita e germogli religiosi, in perfetta sintonia con la natura circostante.

Perché sull’Isola di Pianosa basta alzare lo sguardo ed inseguire l’orizzonte per respirare appieno la magia della natura, delle sue cale e delle sue spiagge, popolate da caratteristiche creature marine in un fondale ricco di biodiversità, intervallato dai soavi voli pindarici dei delfini.

Isola di Pianosa Cala Giovanna

Isola di Pianosa si trova nel Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano. Famosa per il carcere, è oggi una meta ideale per perdersi nel blu del Mediterraneo

Ho trascorso molto tempo immerso nell’acqua trasparente, a crogiolarmi sul vellutato tappeto di spiaggia di Cala Giovanna, per il semplice desiderio di fare un pieno di mare e sole. Ma non ho esitato a prenotare un tour in bici, mettendo alla prova la mia resistenza, per godere appieno della magia dell’isola, da Punta del Marchese, la più settentrionale, con vista sul fondale color smeraldo del Porto Romano, a Punta del Libeccio col suo panorama mozzafiato. Briciole di storia nei pressi del golfo delle Botte, e natura sovrana a Cala della Ruta e del Bruciato, fino a Cala San Giovanni.

Il mio sogno, sull’Isola di Pianosa, si era compiuto.

 

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