Genuino e verace come i prodotti della terra del Chianti, non si mangia e non si beve ma lo si gusta con estremo piacere e assoluto godimento. Questo è quello che ci viene in mente parlando del coinvolgente “spaghetti rock’n’roll” dei Jaguari, band senese che, anno dopo anno, ha trovato il modo di mettersi in gioco e di proporre sempre qualcosa di nuovo ai suoi ascoltatori.

Gli spaghetti rock’n’roll dei Jaguari del Chianti Nati nel 2010 sotto le mentite spoglie di una comune cover band il trio dei Jaguari ha cercato fin da subito una chiave di interpretazione che li distinguesse durante i loro concerti. A questo punto del loro viaggio, con più di quattrocento concerti all’attivo e tre album di cover, la band ha dato vita al loro primo disco di brani originali dal titolo “Crisi Di Mezza Età”.

Crisi di mezza età

Nove brani rigorosamente cantati in italiano che li hanno portati dall’Accademia del Suono di Milano, dove hanno registrato la prima parte di questo disco, fino alle porte degli studi di Abbey Road di Londra dove, oltre a completare alcuni brani ed il mixaggio del disco, hanno realizzato il sogno di oltrepassare quelle porte al di là delle quali sono nati brani indimenticabili della storia della musica.

I Jaguari sono una cover band del Chianti con all'attivo 3 album e una chiave di interpretazione musicale inconfondibile

Da questa esperienza nasce un disco fresco, divertente e senza tanti fronzoli che va dritto al sodo. Un mix di sonorità che spaziano dal rock’n’roll al punk inglese frutto delle diverse esperienze musicali del trio composto da Marco Pisaneschi voce principale della band e batterista, Daniele “Lou” Leonardi alla chitarra e ai cori e Riccardo “Foggy” Biliotti al basso.

Il primo impatto è quello di un disco estremamente coinvolgente e divertente, ma se gli concedete qualche ascolto più attento, potrete apprezzare anche i contenuti e i messaggi di alcuni testi estremamente riflessivi e introspettivi.

Il nuovo live

Da quest’anno, grazie anche alla nuova collaborazione con il loro manager Rosario Aloisio, i Jaguari si presenteranno con un nuovo live show che proporrà un inedito mix di brani originali e cover. Una sorta di percorso attraverso le loro origini fino a questa nuova realtà della band. Due ore di spettacolo a cui abbiamo assistito personalmente lasciandoci trasportare e coinvolgere in questo viaggio tra i brani del disco e quelli di grandi classici del rock senza rimanere mai spiazzati nella loro alternanza.

Quando abbiamo chiesto al chitarrista Lou Leonardi come è nata la voglia di mettere in piedi questo nuovo spettacolo ci ha detto: “Sentivamo l’esigenza di dare il giusto spazio ai nostri pezzi valorizzando tutto il lavoro che c’è stato dietro a questo disco. Poter lavorare con dei tecnici professionisti e poter contare su degli allestimenti che valorizzino la nostra musica e ci mettano in condizione di suonare al meglio è stata una scelta che abbiamo maturato in questi anni durante i quali ci siamo sempre voluti mettere in discussione.

Avete iniziato come Cover Band, quali sono le vostre maggiori ispirazioni?

Ognuno di noi ha delle influenze musicali molto diverse, credo che il sound della band sia frutto proprio di queste diverse origini. Le mie radici sono molto legate alla musica blues e al rock’n’roll. Non saprei farti dei nomi sopra a tutti ma sicuramente tra i miei musicisti preferiti ci sono Chuck Berry, Stevie Ray Vaughan, BB King ma anche band come gli AC/DC, gli Who, Rolling Stones. Marco (batteria ndr) ha delle influenze più legate al grunge e al punk ma anche al pop.

I Jaguari sono una cover band del Chianti con all'attivo 3 album e una chiave di interpretazione musicale inconfondibile

Essendo in fissa assoluta con Paul Mc Cartney e ovviamente con i Beatles ha fortemente influenzato la nostra scaletta. Foggy (basso ndr) invece viene da un mondo più legato all’hard rock ed è stato per tanti anni bassista dei Diaframma. Credo basti questo per darti un’idea del miscuglio di stili che ha dato vita a quello che poi è diventato il nostro stile.

Non fare il modesto, registrare un album nei famosi studi di Londra non è da tutti, parlaci di com’è stato possibile esaudire questo sogno?

E’ stata una sorpresa inaspettata che credo ricorderemo per il resto della nostra vita. Abbiamo varcato quella soglia con gli occhi lucidi e credo basti questo a spiegarti l’emozione che abbiamo provato in quel momento.

“Crisi Di Mezza Età”: la vostra musica si rivolge ad un pubblico in particolare?

Sinceramente no. Il titolo può trarre in inganno ma in realtà è solo un modo un po’ “ironico” per far riflettere su come una crisi possa essere una rinascita. Personalmente credo che senza crisi non ci sia crescita e spesso per dar vita a qualcosa è necessario anche toccare il fondo e trovare il modo giusto per affrontare e superare le proprie difficoltà. I nostri brani hanno dei connotati variegati.

I Jaguari sono una cover band del Chianti con all'attivo 3 album e una chiave di interpretazione musicale inconfondibile

Ci sono canzoni con dei testi più crudi rispetto ad altri ed anche un brano strumentale che è nato in un momento in cui avevamo la necessità di raccontarci solo attraverso la musica ma se prendi ogni brano, anche quello che sembra più “easy” e lo ascolti attentamente troverai un significato.

I social e la possibilità di scaricare musica dal web: secondo te sono un’opportunità in più per i gruppi come il vostro?

Avere dei canali con una grande visibilità per promuovere la propria musica è sicuramente un vantaggio. Ma nella infinita quantità di proposte che ci sono adesso diventa comunque un problema trovare  il modo giusto per emergere. Da quando ci sono queste possibilità per altro si è persa per  anche l’attenzione alla qualità vera dei suoni.

Ormai rischi di registrare un album con attrezzature costosissime e dedicargli un’attenzione meticolosa ai particolari, che spesso si perde in un attimo quando quello stesso prodotto viene ascoltato in cuffie da pochi euro. Qualcuno addirittura ormai registra in ottica di riprodurre la musica su questi dispositivi sapendo già l’uso che ne verrà fatto. Personalmente a casa ho un bel sistema Hi-Fi e mi piace ascoltare prevalentemente dischi in vinile, ma ovviamente capita anche a me di ritrovarmi ad ascoltare brani direttamente sul cellulare.

I Jaguari sono una cover band del Chianti con all'attivo 3 album e una chiave di interpretazione musicale inconfondibile

Il rock made in Italy oggi. Ho un figlio adolescente e ho l’impressione che le generazioni più giovani siano meno interessate alla vera musica live: cosa ne pensi?

Credo che sia solo una questione di “possibilità di scelta”. Se hanno accanto qualcuno che li avvicina a questo mondo potranno decidere se è il loro mondo, ma il vero problema è che spesso non hai la possibilità di scegliere. I brani che ti propongono in modo massivo sono sempre gli stessi. Se non conosci qualcosa, non puoi farla tua.

Se hai la possibilità di sentire più tipi di musica puoi scegliere quello che ti veste meglio addosso. Mio figlio conosce ovviamente le hit del momento e le canta a squarciagola, ma sente anche i pezzi che ascolto io; è stato insieme a me a vedere dei concerti, tra cui quello degli Who e ti assicuro che se deve scegliere al volo cosa ascoltare va a finire che casca sempre su Elvis.

Quindi per ora il rock’n’roll trionfa sul resto, ma dipende anche da chi hai vicino e in che ambiente cresci.” Vi invitiamo quindi a farvi un bel giro sul loro sito internet www.jaguari.it dove potrete trovare tante altre informazioni sui Jaguari tra cui i loro link sui social network ma soprattutto potrete ascoltare integralmente oppure ordinare il loro disco “Crisi Di Mezza Età”. SCHIAVO DEI MIEI GUAI (Official Video)

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