Click. Pochi secondi, uno scatto, ed è magia. Un gambero che fa capolino tra l’insalata, una tavoletta di cioccolato liquefatto o un riso all’alba di un nuovo giorno immortalati nella loro forma migliore. Lui è Lido Vannucchi, uno dei più apprezzati fotografi in circolazione che racconta attraverso le immagini storie di cibo, vino, persone e territori. Gli abbiamo fatto alcune domande sulla fotografia contemporanea.

Lido Vannucchi, fotografo elegante

Ciao Lido, ci siamo conosciuti in occasione del tuo reportage per il libro strenna Di pane in pane realizzato dal Gruppo Banco Popolare. Un vero e proprio racconto dedicato a questo antico alimento attraverso la storia della terra e degli uomini che lo producono, cereali, farine, impasti, lieviti, formati, caratteristiche locali e ricette. Quelle foto di pagnotte così fragranti fanno davvero venire l’acquolina in bocca e restituiscono il senso di ‘rustico’ della bottega. Quindi, come diceva qualcuno, la domanda nasce spontanea: Lido Vannucchi, come si fotografa il cibo?

Lido Vannucchi è uno dei più rinomati fotografi italiani. Toscano di origini, inizia la sua carriera con la fotografia erotica, per poi passare alla food photography

Ci vuole una grande passione e una buona conoscenza, il cibo non è un oggetto qualsiasi, è molto intimo. Ogni giorno abbiamo bisogno di entrare in contatto con lui. Fotografarlo è un modo per valorizzarlo, non stravolgerlo, raccontarlo per raccontare chi lo produce e di chi è figlio.

Fotografare il cibo è difficile. Hai dei ‘segreti’ particolari?

No, il cibo mi appassiona: lo studio, lo cerco e quando lo conosco, lo fotografo. Ho una visione ‘da fotografo’ e vedo quello che altre persone vedono con più fatica, scegliendo l’orario migliore, l’angolazione migliore, il contesto migliore. 

Fotografare è scrivere con la luce“, che cosa significa?

Ad un certo punto della vita, mi sono reso conto che ero più bravo a scrivere con la luce che con le parole, io Lido Vannucchi fotografo e le persone che sono attorno a me aggiungono le parole. La fotografia quando è universale parla a tutti, se è una fotografia giusta, etica e onesta.

Lido Vannucchi è uno dei più rinomati fotografi italiani. Toscano di origini, inizia la sua carriera con la fotografia erotica, per poi passare alla food photography

Nasci con la fotografia erotica, oggi sei molto apprezzato come fotografo di cibo e ti dedichi anche a lifestyle, advertising, reportage. Qual è la ‘specialità’ che più ti rappresenta?

In questo momento, come Lido Vannucchi fotografo, ho fatto la scelta fondamentale di fotografare cibo e vino e tutto quello che ci sta attorno: persone, luoghi, still life. Significa andare in sala di posa, ma anche in un ristorante d’autore per fotografare dal vivo i piatti di uno chef. Comprende tutto, devi saper fare di tutto. Mi piace molto raccontare chi fa cibo ma anche tutto quello che ci sta dietro, i contadini e i loro territori. Quello che mi attrae di più in questo momento è il ritratto. 

Questo mestiere per molti aspetti è artigianale: nasce da un talento, si coltiva con il fare, si esprime attraverso le mani, richiede attenzione, conoscenza e voglia di comprendere. Che cosa ne pensi?  

È artigianato puro, senza mezzi termini, e quando è fatto bene è una delle forme più nobili che esistono. Spesso e volentieri può sfociare anche in arte.

Lido Vannucchi è uno dei più rinomati fotografi italiani. Toscano di origini, inizia la sua carriera con la fotografia erotica, per poi passare alla food photography

Un tuo collega, Oliviero Toscani, ha detto che: “la creatività è una conseguenza di un lavoro fatto nella pura incoscienza, nella pura insicurezza“. Che cosa ne pensi?

Io, Lido Vannucchi, penso che abbia perfettamente ragione. Ha detto delle grandi verità.

Raccontaci la forza creativa che c’è dietro a uno scatto.

Certe volte è un’onda che ti fa star sveglio la notte, che ti fa fare anche 1.000 km per fotografare quello che ti sei prefissato. Noi fotografi abbiamo un rapporto molto fanciullesco con la vita, riusciamo ad emozionarci mille volte.

Toscani vive in Maremma. Tu nasci a Lucca. Quanto l’essere toscano, crescere in questa magnifica terra, ha influenzato il tuo lavoro?   

Credo che sia una fortuna nascere in Toscana e, ancora di più, vivere in una dimensione umana come Lucca.

Lido Vannucchi è uno dei più rinomati fotografi italiani. Toscano di origini, inizia la sua carriera con la fotografia erotica, per poi passare alla food photography

Spesso mi è stato detto che per fare carriera avrei dovuto spostarmi, andare a Milano, ma io Lido Vannucchi sto benissimo nella mia città e quando posso ritorno spesso qui. Viaggio talmente tanto che ci ritorno molto volentieri. La Toscana poi è la culla dell’artigianato.

Qual è lo scatto che più di tutti ti è rimasto nel cuore?

Che domanda difficile…quello che dovrò fare domani! 

Trovo che tutte le tue foto siano molto originali: come si fa ad essere unici nel contesto attuale in cui tutti fotografano tutto?

Bisogna essere coraggiosi e liberi pensatori, mai omologarsi al sentito dire. Nella fotografia c’è un principio giornalistico, l’onestà, e per essere onesti con sé stessi bisogna avere la schiena dritta. Se una bella foto deve essere onesta e vera bisogna essere un po’ arrabbiati con il mondo, contro la moda e contro tutto quello che appiattisce, bisogna ascoltare veramente tanto, sapersi emozionare. C’è bisogno di una cultura contadina che abbiamo perso. Spesso la verità si trova dove si pensa che non sia.

Lido Vannucchi è uno dei più rinomati fotografi italiani. Toscano di origini, inizia la sua carriera con la fotografia erotica, per poi passare alla food photography

Il libro “Lucca Wine Treasures” che porta alla luce la realtà fino ad oggi poco conosciuta della viticoltura lucchese e montecarlese, di cui hai curato la fotografia, ha ricevuto il premio International Gourmand Awards come ‘migliore libro sul vino’. Che effetto fa?  

Un bellissimo traguardo e bellissima storia da raccontare, di cui gli effetti benefici si vedono ora: a Lucca è nato tutto il movimento biodinamico che prima non c’era. Ho messo insieme 42 aziende che prima non si parlavano nemmeno e Lucca è diventato il polo internazionale della biodinamica. Il libro è stato ristampato 3 volte, è il risultato della visione di una persona, Lidi Vannucchi, che in quel momento si è appassionato alla propria città e al vino. Lo definirei uno dei più grandi successi della mia vita.

Colore o bianco e nero?

Ogni qual volta posso bianco e nero: è più intimo, dà la possibilità a ciascuno di noi di colorarlo come vuole.

Instagram o Pinterest?

Instagram per pubblicare, Pinterest per documentarsi e cercare idee.

Lido Vannucchi è uno dei più rinomati fotografi italiani. Toscano di origini, inizia la sua carriera con la fotografia erotica, per poi passare alla food photography

Com’è la fotografia nel tempo delle APP?

Si divide in 2 settori: ci sono le ‘istantanee’, che raccontano momenti, che danno un ricordo, una celebrazione, che esponi, e poi c’è la ‘fotografia’, che è un processo artigianale ma anche mentale. La grande fotografia è qualcosa di pensato, elaborato, costruito, devi capire e presagire quello che succederà. Quando viaggio non fotografo mai.

Qual è il fotografo che apprezzi di più?

Richard Avedon, per l’eleganza. Una fotografia non può prescindere da eleganza, armonia ed equilibrio.

La fotografia ferma il tempo. Che cosa ne pensi?

Questo non lo so, ci devo pensare, non è detto. Spesso e volentieri la fotografia scaturisce emozioni, dilata il tempo, solo apparentemente lo ferma. Ci sono foto di grandi autori che ti fanno sognare.

Lido Vannucchi è uno dei più rinomati fotografi italiani. Toscano di origini, inizia la sua carriera con la fotografia erotica, per poi passare alla food photography

Photoshop abusato, stra-abusato o centellinato?

Da me, Lido Vannucchi, è utilizzato molto poco, il minimo indispensabile. Nasco nell’era dell’analogico, in studio lo usiamo correttamente, va visto foto per foto. Ci sono foto che non hanno bisogno di nulla, altre in cui fa comodo. Una volta in camera oscura si usavano le maschere, le bruciature, c’è sempre stato il momento dello scatto e il momento della rielaborazione successiva.

Qual è la tua macchina fotografica preferita?

Lido Vannucchi fotografo nasce con la Polaroid SX70, mi ci divertivo, parto dal ‘movimento polaroid’ e all’epoca avevo già avuto parte di successo e di gloria con la fotografia erotica. Mi ci divertivo e basta, oggi quelle foto le vedo ancora più belle e dico che ‘sono passato dalla gnocca allo gnocco’! dalle donne in deshabillé ai piatti cucinati! Oggi utilizzo una reflex Canon per ritratto e reportage perché offre tante possibilità, mille sfaccettature, e una mirrorless Fuji per il cibo perché riesce ad entrare nel piatto, ad avere uno sguardo intimo all’interno.

Lido Vannucchi è uno dei più rinomati fotografi italiani. Toscano di origini, inizia la sua carriera con la fotografia erotica, per poi passare alla food photography

Che cosa c’era in quella fotografia erotica?

C’erano gli ormoni che giravano a palla, c’era un qualcosa che stava nascendo e l’esplorazione di un altro corpo, cosa che poi con il tempo si è trasformata, sono diventato un fotografo di sociale e di cibo. Oggi non mi dispiace riguardare le mie fotografie, tanto che ho fatto un calendario 2 anni fa in cui un committente mi ha invitato ad un mix tra fotografia erotica e cibo: molto bello ed elegante.

Come vedi la fotografia del futuro?

Innanzitutto bisogna essere molto pratici e spero che tra 15/20 anni ci sia ancora perché mi dà da vivere! Oggi sta sfociando sempre di più nell’arte contemporanea, la fotografia viene usata da molti artisti e probabilmente diventerà un mezzo ancora più evoluto e più intimo. Spero che tra 20 anni non sia tutta tramite telefonini e fotocamere ma che ti permetta di usare il cervello.

Lido Vannucchi è uno dei più rinomati fotografi italiani. Toscano di origini, inizia la sua carriera con la fotografia erotica, per poi passare alla food photography

Che cosa vorresti dire ai lettori di TuscanyPeople?

Che vivere in Toscana è un privilegio, è una terra che va amata, una delle regioni più popolate e deserte dove puoi trovare la solitudine, quasi il niente. È una terra che ha tutto, montagna, mare, luoghi di grande fascino, borghi, molto probabilmente ha anche il dono della parola, l’italiano, la nostra lingua nasce in Toscana. Va solo amata e rispettata.

lidovannucchifotografo.com

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