Breve guida a 5 luoghi insoliti in Toscana da visitare, per un weekend originale e fuori dai classici itinerari del turismo di massa

Luoghi insoliti in Toscana: 5 mete inusuali per weekend originali

Di cosa parleremo nell’articolo:

  • Il paese fantasma sotto le acque del Lago di Vagli
  • Museo a cielo aperto a Peccioli: dai rifiuti all’arte
  • Giardino dei Tarocchi: colori e geometrie a Garavicchio
  • Museo Stibbert: un incontro multiculturale a Firenze
  • Gli Etruschi costruttori: le Vie Cave tra le necropoli

Oggi vogliamo condividere con voi alcuni dei luoghi tra i più inaspettati che si possono trovare in Toscana. Tra i nostri consigli, incontrerete posti densi di mistero e fascino che, solitamente, non fanno parte dei comuni itinerari turistici. Per delle gite unconventional abbiamo scelto 5 luoghi insoliti in Toscana dispersi tra le varie province della regione.

Le Vie Cave vicino a Sorano, borgo toscano nell'area del tufo

Il paese fantasma sotto le acque del lago di Vagli

Il primo dei 5 luoghi insoliti in Toscana che vi consigliamo di visitare si trova tra le montagne della Garfagnana. Il Lago di Vagli prende il nome dall’omonimo paesino entro il quale sorge. Si tratta di uno specchio d’acqua artificiale, costituito intorno alla metà del secolo scorso tramite lo sbarramento del Torrente Edron grazie a una diga idroelettrica. Ma cosa nascondono le acque di Vagli?

Nei rari periodi di grande manutenzione (l’ultima è avvenuta nel 1994), il lago viene svuotato completamente , e così si riportano alla luce i resti di quello che è stato soprannominato il paese fantasma. In realtà, il vero nome del borgo sarebbe Fabbriche di Careggine e la sua storia è antichissima. Infatti, venne fondato intorno al 1240 e fu abitato per secoli da maestranze del ferro. Non temete di dover aspettare troppo per vedere il misterioso paese: il prossimo svuotamento è programmato per il 2022.

👉Leggi anche: Fabbriche di Careggine, il paese fantasma che risorgerà ancora dal Lago di Vagli

Il Lago di Vagli al tramonto, con vista sul ponte e sull'omonimo borgo in Garfagnana

Museo a cielo aperto di Peccioli: dai rifiuti all’arte

Dopo essere diventato un modello per ciò che riguarda la gestione dei rifiuti, il piccolo borgo in provincia di Pisa ha intrapreso un curioso progetto: disseminare di arte i luoghi prima conosciuti solo come discarica. La riqualificazione vede i contributi di artisti internazionali provenienti da diversi settori.

Nel 2016, per esempio, il vignettista Sergio Staino ha realizzato una coloratissima galleria di gigantografie nei pressi dell’impianto: protagonisti delle opere gli abitanti della microfauna della Valdera, diventata macro per l’occasione. Numerosi altri artisti hanno contribuito all’allargamento del progetto: Alicja Kwade ha realizzato a Ghizzano, piccola frazione di Peccioli, il suo primo lavoro permanente, intitolato “SolidSky”, che consta di due elementi scultorei antitetici tra loro ma, se posti in relazione, ricchi di significato. L’ambizioso progetto, molto particolare nel suo genere, è in continuo sviluppo e ogni anno svela sorprese di grandi artisti.

Il paese di Peccioli in provincia di Pisa

Giardino dei Tarocchi: colori e geometrie a Garavicchio (GR)

Il Giardino dei Tarocchi è sicuramente uno dei luoghi più insoliti della Toscana. Si trova a Garavicchio, una località del comune di Capalbio, nella provincia di Grosseto. L’artista a cui si devono le prorompenti istallazioni presenti (oltre 20 sculture) è Niki de Saint Phalle, chedurante un viaggio a Barcellona rimase estasiata dalle opere di Gaudì al punto da voler riproporre lo stesso sapore sotto il cielo toscano. I lavori iniziarono nel 1979, ma i mosaici delle sculture termineranno solo intorno al 1995: un’opera gigantesca che ha impegnato l’artista franco-americana fino alla sua morte, sopravvenuta nel 2002.

L’imponente progetto ha richiesto, negli anni, contributi di numerose maestranze; tra queste ricordiamo Jean Tinguely, marito di Niki e scultore, e Pierre Marie Lejeune, artista che si è dedicato principalmente alle strutture in cemento. La visita al Giardino dei Tarocchi è un’esperienza suggestiva e particolare, unica nel suo genere e capace di scatenare emozioni molto soggettive. Ciò si collega a un’altra particolarità del luogo: la scelta di non offrire visite guidate, al fine di permettere ai visitatori di godersi le proprie considerazioni.

👉Leggi anche: Giardino dei Tarocchi, tra stupore e incantesimo

Il Giardino dei Tarocchi a Capalbio in Maremma

Museo Stibbert: un incontro multiculturale al centro di Firenze

Il terzo dei luoghi insoliti in Toscana selezionati per voi si trova a Firenze. La città, emblema di Rinascimento, arte e artisti, culla delle grandi menti intellettuali, è da sempre apprezzata in tutto il mondo. Anche Thomas Stibbert, originario dell’Inghilterra orientale, rimase affascinato dalla città medicea e vi si trasferì dopo aver trovato l’amore in una giovane toscana. Dal matrimonio nacque Frederick Stibbert, al quale si deve il Museo Stibbert, lasciato per sua volontà nelle mani di Firenze.

La particolarità del luogo deriva dalla più grande passione di Frederick: il collezionismo. In particolare, il rampollo anglo-toscano ha per tutta la sua vita raccolto oggetti relativi al campo bellico. Per questo motivo, nel Museo Stibbert è possibile ammirare una delle più grandi collezioni al mondo di armature e armi provenienti da tutto il mondo. Infatti, non vi è solo una cospicua mostra di armeria europea, ma anche islamica e giapponese. Quest’ultima forma la più grande raccolta del settore fuori dal Giappone.

Villa Stibbert sede dell'omonimo museo sulla collina di Montughi a Firenze

Gli Etruschi costruttori: le Vie Cave tra le necropoli

L’ultimo dei 5 luoghi insoliti in Toscana da non perdere, si trova nel cuore della Maremma grossetana. Le cosiddette Vie Cave sono dei percorsi scavati nel tufo, roccia che costituisce le colline della zona, che si snodano tra Sorano e Sovana, due borghi nella splendida Maremma, in provincia di Grosseto. Poco sappiamo sulla funzione originaria di questi sentieri rocciosi, ma sicuramente risalgono all’epoca etrusca, civiltà che ha occupato per secoli il territorio circostante.

Camminare tra i rocciosi canyon è un’esperienza unica perché le strette pareti laterali si alzano ripide fino a 20 metri. Non vi sembra niente di che? Bisogna ricordare che ai tempi della loro costruzione non esistevano i mezzi tecnologici odierni, ma solo rudimentali strumenti. Il percorso principale prende il nome di “Cavone”: gli esperti sono sicuri che esso facesse parte del sistema viario etrusco, poiché attraversa numerose tombe della necropoli di Sorano. Rimangono ancora molti i misteri di questo luogo, unico nel suo genere.

👉 Leggi anche: Avventura notturna nelle via cava etrusca: antica, meravigliosa, suggestione

Escursione notturna alla Via Cava di San Rocco con l'Hotel della Fortezza di Sorano

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