Siamo in Oltrarno, nel cuore di Firenze, e andiamo a visitare “Madame è in cucina” un locale nuovo, a conduzione familiare, dove la tradizione toscana si intreccia alla contemporaneità e non solo in cucina. Dall’architettura, alle sedute ai menù ogni cosa richiama il passato con i piedi nel presente, strizzando l’occhio al futuro.

IL RISTORANTE MADAME E’ IN CUCINA HA CHIUSO

Incontro la signora Francesca (forse farei meglio a chiamarla Madame Francesca) e la figlia Margherita nel loro nuovo locale nel cuore dell’Oltrarno fiorentino. Un ambiente molto particolare, non eccentrico, accogliente in odor di nord-Europa, che porta con sè un soffio di contemporaneità e aprendo la porta verso nuovi orizzonti culinari che mai però dimenticano le loro profonde radici nella terra toscana.

Madame è in cucina è il nuovo ristorante bistrot a Firenze.Tradizione e contemporaneità si incontrano nel locale,aperto domenica dal brunch all'ora del tè.

Madame Francesca, quando avete deciso con suo marito di aprire un ristorante, voi che prima avevate impieghi completamente differenti?

Francesca – Io e mio marito abbiamo deciso di cambiare lavoro una decina di anni fa. La ristorazione ci ha sempre affascinato e abbiamo preso in gestione un casolare fuori città. Nessuno di noi ha mai fatto una scuola di cucina, ma abbiamo portato avanti la tradizione di famiglia di cuochi e buongustai.

Margherita – La mamma quando eravamo piccoli nei giorni di pioggia ci faceva cucinare…

Rispetto al ristorante che avevate prima noto un cambio radicale, sia nell’ambiente che nei menu. A cosa si è ispirata per questo rinnovamento e quali sono i vostri cavalli di battaglia?

La partenza è sempre la cucina casalinga toscana, che però viene attualizzata e arricchita. Diciamo che la curiosità mi ha spinta a sperimentare, senza però mai andare su piatti troppo sofisticati: quelli li lascio a chi ha studiato e ha altri tipi di esperienze. Per quanto riguarda i nuovi cavalli di battaglia del ristorante possiamo nominare tra i primi il Risotto con la scorza di limone e  pinoli e i Pici cacio e pepe, mentre tra i secondi il Peposo e tra i dolci il Cheese-Cake di Margherita è eccezionale.

Madame è in cucina è il nuovo ristorante bistrot a Firenze.Tradizione e contemporaneità si incontrano nel locale,aperto domenica dal brunch all'ora del tè.

Noto che avete inserito anche dei piatti vegetariani nel menu

Francesca – Oggigiorno le esigenze delle persone sono cambiate: ognuno è libero di fare le proprie scelte e portarle avanti. Sinceramente per me era un vero dispiacere quando, nel vecchio ristorante si sedevano a tavola vegani o vegetariani, perché l’unica cosa che potevano mangiare erano i contorni. Così ho deciso che da Madame ci fossero piatti appositamente ideati per loro.

 

Mentre gli amanti della cucina toscana, che di vegetariano ha solo l’insalata, troveranno un piatto della tradizione rivisitato: Lampredotto su frisella…

Francesca – Mio figlio è un vero estimatore di trippa e lampredotto e li cucina in modo egregio. La frisella al posto del panino risulta più adatta ad un ristorante e il piatto si completa con un tortino di carciofi e patate. Altro piatto tradizionale molto gustoso è la guancia: cotta intera,  lentamente per ore e ore e servita a fette, una vera delizia. Ah e infine nel nostro menù non poteva mancare il baccalà.

Madame è in cucina è il nuovo ristorante bistrot a Firenze.Tradizione e contemporaneità si incontrano nel locale,aperto domenica dal brunch all'ora del tè.

E dopo i secondi arrivano i dolci, che come accennavamo prima vengono preparati da Margherita. E mangiare il dessert da “Madame è in cucina” è davvero obbligatorio, perché esiste il buffet dei dolci! Come è nata questa golosissima idea?

Margherita – Io sono molto golosa e non riesco mai a scegliere un dolce solo: di solito obbligavo sempre gli altri a prendere qualcosa di diverso da me per poter assaggiare tutto. E così ho pensato che anche i nostri clienti fossero come me e gli abbiamo lasciato la libertà di scegliere da soli tutti i dolci che desiderano.

Ogni giorno preparo dessert differenti che vanno dalla classica Torta della nonna, Cheese-cake passando per Panna cotta al lime e éclair Foresta Nera ripiene con crema chantilly e amarena sciroppata, intinte nel cioccolato bianco e ricoperte di trucioli di cioccolato. Amo molto i dolci, soprattutto quelli anglosassoni, che però non sono molto adatti ai pasti italiani.

Quindi quelli li ho riservati per il brunch e il tè della domenica.

Se dovessimo definire il vostro locale, come lo potremmo chiamare: trattoria, ristorante, bistrot?

Francesca – Trattoria per il fatto che è a gestione familiare e il servizio non è molto formale, ma la tipologia dei piatti e l’ambiente ne fanno un ristorante, fino a che non si trasforma in bistrot nel momento in cui serviamo il tè e le centrifughe di frutta durante il pomeriggio della domenica.

Madame è in cucina è il nuovo ristorante bistrot a Firenze.Tradizione e contemporaneità si incontrano nel locale,aperto domenica dal brunch all'ora del tè.

La domenica è un giorno particolare da Madame è in cucina, mi raccontate perchè?

Francesca – Sì, la domenica da Madame è in cucina è il giorno dedicato al relax: serviamo il brunch, stiamo aperti anche di pomeriggio per il tè con il buffet dei dolci a diposizione. Chiunque voglia potrà sedersi a leggere un libro o a fare un po’ di chiacchiere con un amico.

 

Noto che avete riproposto nella seconda stanza i vecchi tavoli da osteria, dove ci si sedeva tutti accanto senza conoscersi…

Margherita – Oggi hanno un nome più raffinato, si chiamano social-table, però il concetto è proprio quello delle vecchie osterie. Li abbiamo riproposti, perché ci piaceva l’idea di convivialità e socialità che creano, aiutano gli incontri tra le persone ed è una delle prime finalità che, a mio avviso, hanno la ristorazione e la buna cucina: unire le persone davanti al gusto.

Reportage fotografico realizzato da David Glauso per TuscanyPeople.com
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