A Firenze il primo master al mondo sugli “Agricultural Heritage Systems” del programma GIAHS per i nuovi manager del paesaggio agrario, supportata da: Fao, Convention on Biological Diversity, World Bank, Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, Regione Toscana e Università di Firenze.

Nuovi manager del paesaggio agrario: Firenze a la Toscana on top of the world

Guardando un paesaggio rurale a volte si ha la sensazione che sia tutto preordinato, razionalizzato, quasi disegnato da una mano sapiente. Be’, non sempre è così, ma in alcuni casi potrebbe davvero esserlo, e in futuro sempre più spesso lo sarà.

A Firenze il primo master mondiale su "Agricultural Heritage Systems" del programma GIAHS della FAO per i nuovi manager del paesaggio agrario

La campagna del nostro pianeta verrà infatti studiata, pensata, gestita, da dei veri e propri manager del paesaggio agrario che si formeranno inizialmente a Firenze, grazie al primo master al mondo sugli “Agricultural Heritage Systems” del programma GIAHS , dedicato ai siti patrimonio agricolo dell’umanità della Fao – l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura -, e supportato, oltre che dalla Fao stessa, da Convention on Biological Diversity, World Bank, Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, Regione Toscana e Università di Firenze.

Cos’è il GIAHS

In particolare, dal 2015 GIAHS è il programma mondiale della FAO per l’individuazione, la tutela, lo sviluppo e la valorizzazione di sistemi agricoli patrimonio dell’umanità, capaci di coniugare qualità agroalimentare, biodiversità, valori culturali e paesaggistici e di proporre un nuovo modello di sviluppo per aree agricole di particolare valore. Ad oggi sono 57 i siti GIAHS dislocati in 26 paesi del mondo. L’Italia ne conta 2: i vigneti tradizionali del Soave e la fascia degli oliveti da Assisi a Spoleto, già iscritti nel corso del 2018.

A Firenze il primo master mondiale su "Agricultural Heritage Systems" del programma GIAHS della FAO per i nuovi manager del paesaggio agrario

I criteri per diventare un paesaggio certificato patrimonio mondiale

I criteri per i quali un paesaggio può essere certificato patrimonio mondiale della FAO, e di conseguenza diventare un sito GIAHS, sono 5: 1. fornire cibo e sostentamento per le comunità locali; 2. conservare l’agrobiodiversità, come parte della diversità bioculturale; 3. mantenere le conoscenze tradizionali; 4. valorizzare la cultura locale e l’organizzazione sociale; 5. rappresentare paesaggi terrestri e marini di particolare valore.

Il master fiorentino per manager del paesaggio agrario

Il master fiorentino per manager del paesaggio agrario, per il quale sono stati selezionati 25 studenti da 18 diverse nazioni (tra cui Etiopia, Somalia, Senegal, Libano, Tunisia, Kenya, Iran, Cuba, Bolivia, Birmania, oltre ad alcuni paesi europei), è iniziato il 15 gennaio 2019 e durerà 6 mesi.

“Conosciamo tutti” – spiega la vicepresidente della Regione, Monica Barni“l’impegno e l’attenzione dedicati dalla Regione in questi anni alle tematiche che riguardano il paesaggio. Tematiche che fanno parte del dna della Toscana dove la storia del paesaggio rurale è la storia della propria identità. Per la Toscana il paesaggio ha un importantissimo valore economico, per le ricadute sul versante turistico, ma anche culturale.

A Firenze il primo master mondiale su "Agricultural Heritage Systems" del programma GIAHS della FAO per i nuovi manager del paesaggio agrario

Ogni iniziativa che punta a formare giovani che provengono da così tanti paesi del mondo e che quindi permette anche di confrontare culture e tradizioni diverse va in questa direzione. Il fatto poi che, dei 25 studenti ben il 60% sia composto da donne è un altro motivo per dare risalto a questa iniziativa.”

Quale sarà la funzione di questi super-manager del paesaggio agrario?

Be’, considerando, ad esempio, l’impoverimento del suolo dovuto a una indiscriminata industrializzazione delle coltivazioni, o i grandi flussi migratori causati dalle crisi economiche e climatiche coi relativi processi di urbanizzazione selvaggia, il global warming o il rischio idrogeologico, risulta chiaro che gli attuali modelli di agricoltura non forniscono risposte soddisfacenti nell’ottica della salvaguardia del nostro pianeta. Ecco che allora i sistemi GIAHS propongono una nuova visione che pone in relazione società, ambiente e cultura, in armonia con gli obiettivi di sviluppo sostenibile, in cui il paesaggio diventa una prospettiva unificante.

I giovani che si formeranno al corso internazionale per manager del paesaggio agrario dedicato ai sistemi GIAHS diventeranno pertanto i futuri esperti capaci d’ideare modelli gestionali del territorio agricolo e di progettare strategie che possano implementare pratiche sostenibili che preservino i valori bioculturali legati al paesaggio e i prodotti agricoli di alta qualità, nonché promuovere sistemi a basso input energetico in grado di mitigare il riscaldamento globale, aumentare le conoscenze delle popolazioni locali riguardo all’adattamento ai cambiamenti climatici e minimizzare il rischio idrogeologico.

Più valore alla qualità complessiva dei prodotti

Inoltre, last but not least, questi nuovi manager del paesaggio agrario matureranno le competenze per potere migliorare le condizioni economiche delle comunità rurali.

A Firenze il primo master mondiale su "Agricultural Heritage Systems" del programma GIAHS della FAO per i nuovi manager del paesaggio agrario

Nonostante le pratiche agricole tradizionali siano considerate meno vantaggiose rispetto ai moderni sistemi intensivi, in realtà sono molto più efficienti in termini energetici per via di tecniche e conoscenze maturate nel tempo attraverso cui si giunge a  minimizzare, in maniera ottimale, gli input energetici esterni apportando più valore alla qualità complessiva dei prodotti.

Come nasce il master “Agricultural Heritage Systems”

Il master per manager del paesaggio agrario è stato creato sulla base d’un protocollo d’intesa tra Governo Italiano e FAO, anche grazie al Registro nazionale del paesaggio storico rurale e delle pratiche agricole tradizionali redatto dall’Osservatorio nazionale del paesaggio rurale.

Il corso fa parte di un più ampio progetto triennale finanziato dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, che mira a istituire a Firenze un polo di alta formazione per la gestione dei sistemi agricoli del patrimonio mondiale e per l’identificazione di siti potenziali a livello mondiale, da inserire nel programma GIAHS. Il progetto è gestito dal Laboratorio per il paesaggio e i beni culturali (CULTLAB) della Scuola di Agraria dell’Università degli Studi di Firenze.

A Firenze il primo master mondiale su "Agricultural Heritage Systems" del programma GIAHS della FAO per i nuovi manager del paesaggio agrario

“Il progetto – ha dichiarato il professor Mauro Agnoletti pone l’Italia fra i paesi più importanti al mondo che sostengono il programma FAO GIAHS e la nuova visione dello sviluppo delle aree rurali che propone rappresenta anche una grande opportunità per la Toscana e Firenze per svolgere un ruolo-chiave nella formazione e nella ricerca su temi in cui l’Università di Firenze vanta esperienze decennali. Oltre al ruolo che la Toscana storicamente riveste in ambito mondiale, riguardo ai valori associati al paesaggio, il lavoro svolto dalla Scuola di Agraria ha portato, fra l’altro, all’inserimento del paesaggio nel piano strategico nazionale di sviluppo rurale e all’istituzione del registro nazionale dei paesaggi rurali storici. Sulla base di queste attività si è sviluppata una partnership con la FAO che vede coinvolti ben due ministeri”.

Un mondo migliore

Diamo il benvenuto a Firenze ai futuri manager del paesaggio agrario. Forse non saranno loro a salvare il mondo – per questo ci vorranno solidi accordi tra i governi della Terra e soprattutto il rigoroso rispetto degli stessi da parte di tutti -, ma senza dubbio ci mostreranno come poterlo conservare e valorizzare meglio di quanto sia stato fatto negli ultimi selvaggi decenni.

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