“Maraviglioso Boccaccio”: è questo il titolo del nuovo film dei fratelli Taviani, girato tra città e campagne toscane, che è stato presentato in anteprima mondiale, a Firenze, prima dell’uscita nelle sale italiane il prossimo 26 febbraio.

“Maraviglioso Boccaccio”: la Toscana dei fratelli Taviani

In “Maraviglioso Boccaccio“, i fratelli Taviani, ispirati da cinque novelle del Decamerone, riprendono la metafora della peste per raccontare il mondo dei giovani che, ieri come oggi, sfuggono dalle situazioni negative grazie alla creatività e alla fantasia; alla ricerca di un futuro possibile.

"Maraviglioso Boccaccio" il nuovo film dei fratelli Taviani, uscirà nelle sale il 26/2/15 ed è ispirato al Decamerone di Boccaccio

Paolo e Vittorio Taviani, due nomi che risuonano nelle orecchie di ogni appassionato di cinema, sono tornati di prepotenza alla ribalta tre anni fa quando la loro opera, “Cesare deve morire“, vinse il Festival del Cinema di Berlino; con il loro film riportarono l’Orso d’Oro in Italia dodici anni dopo “La casa del sorriso”, di Marco Ferreri. I fratelli Taviani sono Toscani, più precisamente di San Miniato, e  sono ritornati a girare nelle loro terre dopo vent’anni di lontananza avendo fatto, del mondo intero, il loro palcoscenico. Un ritorno a casa fatto seguendo le orme di un gigante della letteratura italiana: Giovanni Boccaccio.

Li avevo incontrati meno di un mese fa quando gli era stato consegnato il “Pegaso d’Oro della Regione Toscana“: premio, riconosciuto loro, per celebrare una carriera che ha coperto più di cinquant’anni di storia del cinema italiano. Proprio in quell’occasione avevano annunciato che avrebbero riservato l’anteprima mondiale di “Meraviglioso Boccaccio” al pubblico fiorentino, un pubblico che ha da sempre nel suo cuore un’opera in particolare: “La notte di San Lorenzo“. Proprio a quel film, datato ormai 1982, Paolo e Vittorio vorrebbero fare concorrenza con la loro personale versione dell’opera magna di Giovanni Boccaccio.

 

La Toscana di “Maraviglioso Boccaccio”

"Maraviglioso Boccaccio" il nuovo film dei fratelli Taviani, uscirà nelle sale il 26/2/15 ed è ispirato al Decamerone di Boccaccio

Ci riusciranno? A voler essere sinceri, probabilmente no. Non perché il film non sia bello o non abbia le caratteristiche per poterlo fare, ma piuttosto perché sarà difficile scalzare dal trono una delle opere migliori del duo registico. Un film che raccontava la loro verità su un nebuloso pezzo di storia italiana, utilizzando uno stile magico e onirico, che affondava le sue radici nella loro terra: San Miniato e la Toscana.

Una Toscana ritrovata e che ritorna sotto l’obbiettivo dei due fratelli: da Villa La Sfacciata al Bargello di Firenze, da Castello Romitorio (nel comune di Montalcino) fino a Palazzo Nobili-Tarugi (a Montepulciano). Essa, in questi luoghi, si (ri)svela in tutta la sua “maraviglia” dell’eterna armonia tra uomo e natura che ha quasi del miracoloso.

Gli eccezionali panorami toscani diventano così molto più di un semplice sfondo paesaggistico: si trasformano infatti in un nuovo protagonista accanto ai dieci giovani novellatori, accompagnandoli e ispirandoli nei loro racconti; abbracciandoli candidamente e spingendoli a perdersi dentro di sé.

 

La peste e l’amore

"Maraviglioso Boccaccio" il nuovo film dei fratelli Taviani, uscirà nelle sale il 26/2/15 ed è ispirato al Decamerone di Boccaccio

Non solo un semplice viaggio attraverso la Toscana, “Maraviglioso Boccaccio” si pone come una forte metafora dei tempi in cui viviamo – un giornale potrebbe titolare cinicamente un articolo dedicato ai Taviani: “Oggi la peste del Boccaccio è l’ISIS” – ma anche, e soprattutto, un inno alla giovinezza e all’amore.

Certo ci sono i rimandi alla situazione attuale di incertezza politica ed economica, di un mondo bagnato nel sangue che arranca verso un futuro sempre più incerto, ma lo scopo ultimo del film è la ricerca di una via di fuga da ciò che ci affligge, trasformando il pubblico in una sorta di undicesimo protagonista la cui novella debba ancora essere raccontata.

Con “Maraviglioso Boccaccio” il cinema dei Taviani si riafferma come pura opera d’amore. Amore per la letteratura, amore per il cinema, amore per il sentimento stesso che attraverso le cinque novelle spinge gli esseri umani a fuggire, ad innamorarsi, a rubare, a uccidere ed infine a ritornare. Ritornare a casa, ritornare alla realtà di tutti i giorni, con tutte le difficoltà e le brutture del mondo. Ritornare alla peste per ricominciare.

Riproduzione Riservata ©Copyright TuscanyPeople

Informazioni sull'autore

Diego Garufi
Culture Blogger & Ambassador of Tuscany

Commenti

Commenti