Vi presentiamo il primo racconto di “Mentoring Stories”, la nuova rubrica settimanale di Tuscany People a cura di Matteo Perchiazzi, fondatore della Scuola di Mentoring. Questa settimana raccontiamo la storia di R. e G., fatta di mentoring e sport.

Mentoring stories: un racconto di sport e libertà

R. ho 48 anni , un percorso di studi limitato alle scuole medie inferiori e successivamente tante difficoltà di salute che non mi hanno permesso di avere delle esperienze di lavoro continuative e tali da insegnarmi una vera professione. In passato infatti ho fatto per brevi periodi solo dei lavori generici in agricoltura e in edilizia.

L’Associazione sportiva Aurora

Sono un malato psichico e attualmente sono seguito dai Servizi pubblici specialistici della ASL e vivo in una casa-famiglia a Prato. Attraverso i miei operatori ho conosciuto l’Associazione sportiva Aurora e sono entrato in un progetto di Inserimento al lavoro presso l’Animal House, una fattoria dell’Associazione. All’interno della fattoria faccio lavori agricoli e qualche volta mi occupo degli animali in pensione. Sono molto contento di questa esperienza perché ho incontrato tante persone e mi sono fatto degli amici con cui faccio attività divertenti. Tra gli altri ho conosciuto G. che mi ha coinvolto nel progetto di mentoring e sport e con lui ho iniziato a giocare a rugby. Sono stato molto contento di questo invito, perché mi ha permesso di conoscere meglio questa attività che mi piace molto, di consolidare tanti rapporti umani e di giocare in una squadra che ha voglia di fare anche delle gare, anche fuori Prato.” La prima puntata di Mentoring Stories, la rubrica settimanale di Matteo Perchiazzi su Tuscany People, ci racconta una storia fatta di mentoring e sport

Mentoring stories: il racconto di G.

“G. ho 21 anni, sono diplomato in Ragioneria e sono venuto in contatto con l’Associazione Aurora durante gli studi superiori . Con gli operatori dell’Associazione, vincendo una borsa di studio, ho partecipato in qualità di accompagnatore a due viaggi in India con i malati psichiatrici e gli operatori della ASL di Prato. Queste esperienze sono state così importanti per me che alla fine della scuola ho deciso di intraprendere il Servizio Civile a servizio dell’Associazione e sono stato assegnato a seguire i pazienti inseriti nell’ “Animal House”.

L’Animal House è una iniziativa molto significativa che consiste in una Fattoria didattica in cui sono allevati animali da cortile e fattoria, e in una Pensione per animali di affezione. Nella struttura lavorano alcuni malati psichiatrici e alcuni detenuti in regime di fine pena coordinati dai volontari dell’Associazione. In parallelo ho iniziato a partecipare saltuariamente anche alle attività sportive organizzate dall’Associazione sempre in un contesto misto di associati e malati psichiatrici.

L’importanza del Mentoring

Uno dei miei responsabili all’inizio dell’anno mi ha presentato il progetto del Mentoring invitandomi a partecipare e io ho aderito con interesse perché ero curioso di conoscere un metodo nuovo e diverso per sviluppare gli obiettivi educativi che l’Associazione mi affida. Conoscevo R. per l’attività condivisa nella Fattoria e l’accoppiamento per il Mentoring è stato sicuramente riuscito perché si è stabilito da subito un’ottima relazione e in più R. è fortemente motivato a questo tipo di attività sportiva.”

Vi saluto e ci vediamo la settimana prossima sempre con “Mentoring Stories” ovviamente su Tuscany People, persone e storie dalla Toscana, la guida completa agli eventi, al lifestyle, alla moda e al lusso ovviamente Made in Tuscany.

Scuola Italiana di Mentoring

Informazioni sull'autore

Tommaso Baldassini
Publisher, Blogger & Ambassador of Tuscany

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