Oggi andiamo alla scoperta dei principali mercati di Firenze, camminando tra le antiche vie e i palazzi storici del capoluogo della Toscana.

Una giornata tra le vie ed i mercati di Firenze: arte, storia, food & fashion

Firenze. Città d’arte, cultura e musei famosi in tutto il mondo: la Galleria dell’Accademia, gli Uffizi, il museo del Bargello. Da guida turistica mi capita sempre di portare i miei clienti, ma anche i miei amici, in giro alla scoperta di fantastici concentrati di bellezza. Spesso le persone mi chiedono se ci sia una Firenze anche fuori dai musei e dalle chiese più conosciute che racchiudono anni e anni di storia e antichità e per cui turisti da tutto il mondo fanno ore ed ore di file.

Certo, rispondo io.

Alla scoperta dei mercati di Firenze, da Sant'Ambrogio a San Lorenzo, dal Mercato Vecchio a quello Nuovo un tour tra arte, storia e food

Firenze un mondo da scoprire

Firenze è un mondo da scoprire, ogni strada, ogni vicolo, ogni angolo, ogni mattone ci racconta una storia e porta con sé tradizioni e, a volte, anche qualche dimenticata superstizione. Una delle esperienze che amo sicuramente fare di più è quella di passeggiare tra le vie del centro ricordando la città vecchia attraverso i mercati di Firenze.

Perché Firenze è sì, la città chic ed elegante di via Tornabuoni o la città d’avanguardia di mostre d’arte contemporanea. Ma Firenze era un paese, dove tutti conoscevano tutti, dove si “cianava” al mercato del pesce e dove gli artigiani si ritrovavano tra una bottega e l’altra a spettegolare in “fiorentino”.
Caratteristica che, in fondo, ci è rimasta tutt’oggi.

Nel mio viaggio tra i mercati di Firenze, mi piace partire da Piazza della Repubblica, oggi centro di bar e caffetterie, quasi snob, ma un tempo, non troppo lontano, si trovava proprio in questa piazza il mercato principale della capitale del Granducato.

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Il Mercato Vecchio

Era chiamato Mercato Vecchio, prima di diventare la nostra conosciuta Piazza della Repubblica, a seguito del risanamento della fine dell’800 che vide Firenze come capitale d’Italia.
Se ne conosce l’impostazione solo da alcune rappresentazioni di Telemaco Signorini, pittore italiano di quel secolo. L’unica parte ancora intatta e visibile di questo antico Mercato è la famosa Loggia del Pesce che venne costruita da Vasari. Purtroppo però non si trova più in Piazza della Repubblica, ma dobbiamo spostarci in piazza dei Ciompi, nella zona di Santa Croce, per ammirare l’unico resto del Mercato Vecchio.

Il Mercato Nuovo e la Loggia del Porcellino

Camminando da Piazza della Repubblica in direzione di Ponte Vecchio ci imbattiamo in un altro degli importanti mercati di Firenze: il Mercato Nuovo. Chiamato così ovviamente per distinguerlo dal Mercato Vecchio prima che fosse demolito, un tempo era il mercato destinato ad oggetti preziosi e sete.

Alla scoperta dei mercati di Firenze, da Sant'Ambrogio a San Lorenzo, dal Mercato Vecchio a quello Nuovo un tour tra arte, storia e food

Questo mercato è presente tutt’oggi, ma le sue bancarelle non vendono più merci pregiate, orientandosi verso un pubblico di turisti in cerca di un ricordo fiorentino. Una peculiarità che invece continua ad attrarre fiorentini e non intorno a questo mercato è sicuramente la presenza del famoso Porcellino.

Sul lato destro della Loggia, infatti, si trova una statua in bronzo, copia di un’antica statua in marmo presente agli Uffizi che rappresenta in realtà un cinghiale e non un porcellino, come erroneamente viene chiamato da secoli.

La tradizione vuole che toccare il naso del porcellino e mettere una monetina nella sua bocca cercando di farla finire all’interno della grata ai suoi piedi, porti particolarmente fortuna.

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Il Mercato di Sant’Ambrogio

Proseguiamo in direzione di Piazza Signoria e lasciamoci alle spalle il Palazzo dei Priori per arrivare alla famosa Piazza Santa Croce. Da qui camminiamo fino ad uno dei mercati di Firenze più vivi ed autentici: il Mercato di Sant’Ambrogio.

Questo mercato fu realizzato, insieme a quello di San Lorenzo, dopo la distruzione del già nominato Mercato Vecchio.

In alcune bancarelle troviamo abbigliamento e accessori vari, ma ciò che rende sicuramente nota questa struttura sono i generi alimentari e i banchi di frutta e verdura. Qui, state pur certi, di trovare qualche fiorentino di mattina presto che va a far scorta di finocchiona e lampredotto.

E’ in questi antichi e fascinosi mercati dove porto chi vuole avere un’esperienza tipicamente fiorentina, un esperienza “vera”, e assaggiare piccole porzioni di formaggi e salumi toscani!

Alla scoperta dei mercati di Firenze, da Sant'Ambrogio a San Lorenzo, dal Mercato Vecchio a quello Nuovo un tour tra arte, storia e food

Torniamo indietro ed avviciniamoci di nuovo al cuore del centro della città, passando per via dell’Oriuolo ammiriamo la bellissima Biblioteca delle Oblate per poi ritrovarci davanti il capolavoro della Chiesa di Santa Maria del Fiore, il Duomo di Firenze.
Camminando lungo la chiesa arriviamo ad imboccare Borgo San Lorenzo, ci ritroviamo catapultati alla scoperta dell’ultimo, ma non ultimo, dei mercati di Firenze in questa particolare gita tra antichi sapori e colori.

Il Mercato di San Lorenzo o Mercato Centrale

Il Mercato di San Lorenzo conosciuto anche come Mercato Centrale è ormai diventato il luogo di ritrovo per tanti giovani ma non solo. Infatti al primo piano di questo edificio, dal 2014, si trovano molte botteghe, ristoranti, enoteche, panifici, macellai, che permettono di assaggiare varie tipologie di cucina dalla pizza, al vegan, fino al lampredotto e il pollo alla brace.

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E’ un luogo allo stesso tempo moderno e retro’, con grandi banconi e dove si può combinare vari gusti perché ognuno è libero di scegliere ciò che più preferisce!

Al piano terra invece si trova ancora, come era usanza, il mercato vero e proprio dove ogni mattina i fiorentini si recano a far scorta di carne, pesce, spezie e mille altre leccornie!

Anche la struttura in sé del Mercato merita di essere nominata, perché nonostante si tratti di un edificio funzionale, venne costruito secondo i gusti moderni della fine dell’ottocento, utilizzando alcuni dei materiali prediletti dell’epoca: ferro, vetro e ghisa. Non tutti sanno che l’architetto fu proprio lo stesso che creò la bellissima e famosissima Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, l’Architetto e Ingegnere Giuseppe Mengoni.

Tutto intorno, all’esterno di questa struttura, si snodano una serie di bancarelle, anche queste, ahimè, molto turistiche, che vendono perlopiù oggetti in pelle, adatti per regalare qualche piccolo souvenir fiorentino.

Alla scoperta dei mercati di Firenze, da Sant'Ambrogio a San Lorenzo, dal Mercato Vecchio a quello Nuovo un tour tra arte, storia e food

Il viaggio attraverso i mercati di Firenze si conclude qui, spero che questa mini guida possa esservi utile per mangiare, vedere e comprare anche qualche piccolo oggetto che vi farà ricordare questa città, un vero mondo tutto da scoprire!

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