L’evento è il Design. Alla vigilia della Milano Design Week, la città cambia pelle e si trasforma in un salone a cielo aperto, dove i linguaggi di arte, tecnologia e design si incontrano e dialogano, dando forma alle realtà mutevoli che ruotano attorno al mondo della creatività contemporanea.

 

Anche alla Milano Design Week si parla toscano

Tra le voci di fama internazionale che dal 14 al 19 Aprile animeranno Milano, l’accento toscano riecheggia spesso ed è un piacere ascoltarlo, legato com’è a quella ricerca estetica diffusa che investe ogni aspetto del vivere quotidiano e che ha le sue radici in un rapporto originale e autenticamente vissuto con il territorio, le sue risorse, le sue asperità ma anche le sue leggerezze.

Tra terra e mare, la Toscana offre un serbatoio prezioso di suggestioni e materie prime che fin dall’antichità ha ispirato artigiani-artisti a tutto tondo, detentori di un sapere – e saper fare – che si situa a metà strada tra arte e tecnica e dà vita a oggetti di ordinaria poesia, accessori e complementi d’arredo che accompagnano le azioni di ogni giorno e fanno da sfondo alle giornate frenetiche in ufficio o tra le pareti domestiche. Presenze silenti, capaci tuttavia di migliorare la qualità del nostro tempo, in virtù del loro essere belle e funzionali.

Alla Milano Design Week presente anche il design made in Tuscany

I toscani della Milano Design Week

Al primo designer ante litteram, non a caso, è dedicato uno degli appuntamenti più attesi della Milano Design Week, la mostra “Leonardo 1452-1519. Il disegno del mondo”, la più grande esposizione su Leonardo da Vinci mai realizzata in Italia, che apre al pubblico il 16 aprile a Palazzo Reale e sotto la cui egida numerose realtà imprenditoriali e artigianali toscane presenteranno le loro ultime novità.

A cominciare da Nullame, l’orologio senza lancette che defunzionalizza la lettura del tempo per vivere una vita fatta di momenti e non di attese. Da un’idea di Lorenzo Brini e Francesco Guiducci, entrambi cresciuti a Ponsacco, con la collaborazione di artigiani locali maestri della lavorazione del legno e della pelle.

La maison  Mario Luca Giusti proporrà nella sua boutique la libreria “La Biblioteca nazionale”, in omaggio alla città dove il designer ha mosso i primi passi e nel 2012 ha aperto la sua prima boutique monomarca. Tra fusion e pop le sue creazioni rappresentano una soluzione ottimale sia per il living di interni che a bordo piscina, in giardino o sui mega yacht.

Di respiro internazionale, ma con un forte imprinting della loro terra è la poetica di due artisti toscani, apprezzati e riconosciuti in tutto il mondo. Le opere del livornese Christian Balzano saranno ospitate da Lolli e Memmoli, in un gioco di luci e riflessi materici al confine tra arte e design, mentre la scultrice carrarese Patty Matilde Nicoli esporrà le sue sculture in marmo all’Hotel Magna Pars Suites Milano.

Alla Milano Design Week presente anche il design made in TuscanyDalla plasticità della materia alla delicatezza del tratto con la mostra di Sandro Fabbri, che trasformerà lo Sga Bello di Riboni in un isolotto da cui un gatto, barbuto come lui, osserva il mondo, tra  acquarelli, inchiostri e pigmenti nello stile ironico e affettuoso che contraddistingue la poetica del disegnatore toscano, milanese d’adozione.

Laura Fiaschi e Gabriele Pardi si occupano di architettura, industrial design e art direction, progettando e sognando su scala mondiale. Il loro studio viareggino Gumdesign guiderà ben tre progetti nell’ambito di “CentraleFS – DesignHUB & Districts”, gli itinerari alla riscoperta di luoghi vicini alla stazione Centrale ad alto contenuto emozionale.

Il primo, Calici caratteriali, in collaborazione con la cristalleria Collevilca di Colle di Val D’Elsa, è una collezione di calici collegati al tema della personalità, attraverso l’individuazione di sette linee caratteriali, le cui caratteristiche umane si riversano immediatamente nel calice: l’altruista, l’ambiguo, il conservatore, l’estroverso, l’introverso, il passionale, il rilassato. Soggetti smarriti è una reinterpretazione delle kokeshi, le bambole giapponesi donate come segno di buon auspicio, mentre La Casa di Pietra riporta l’attenzione sulla casa, spazio ancestrale, eco e contenitore del nostro mondo.

Alla Milano Design Week presente anche il design made in TuscanyIl focolare è al centro di un altro progetto corale. Vaselli presenterà in anteprima due creazioni simbolo del connubio tra memoria artigiana e spirito urbano, in partnership con A3 Emotional Systems, che dal 2003 offre soluzioni tecnologiche in grado di integrare con un semplice gesto tutti i sistemi che accompagnano il vivere quotidiano.

Tecnologie sofisticate non si vedono, ma sono essenziali anche nella Origami Evolution proposta da SA.GE.VAN Marmi: otto scenografici origami scolpiti in marmo di Carrara saranno ospitati nel dehors dell’Origami Restaurant&Lounge, in un significativo parallelo tra la morbidezza plastica del marmo e la leggerezza della carta.

Le pieghe sono invece di stoffa nel racconto Big dream in a little tower, realizzato a quattro mani da Gamma, azienda leader in Italia nei prodotti tessili d’arredo, e Simone Micheli, fondatore della società di progettazione Simone Micheli Architectural Hero, con sede a Firenze, Milano e Dubai.

E per non perdersi tra gli oltre mille eventi della Milano Design Week, c’è Do you map me? Basta lasciarsi guidare dalle suggestive city maps di Palomar, che dal 1956 si inserisce nella tradizione ottica ­fiorentina per ridisegnare le nuove geografie urbane con uno stile ironico, a misura di cambiamento.

Alla Milano Design Week presente anche il design made in TuscanyDa Firenze verso il mondo si muovono anche le ultime collezioni firmate Alivar, con cui l’azienda che ha ridato vita ai capolavori disegnati dai maestri del passato si presenta a Milano, puntando su design minimale, colore e materiali ricercati.

Tra le eccellenze che hanno fatto e continuano a fare la storia del design Made in Tuscany, alcune conferme importanti. Bufalini Marmi, con una selezione di prodotti da oltre trecento anni sempre ed esclusivamente in marmo,  tra cui un mega schermo digitale con pixel marmorei.  Il Gruppo Del Tongo e un progetto, No Compromise, che è una dichiarazione di intenti, soprattutto per la qualità: bianco o nero, senza mezze misure, linee nette, precise, rigorose. In Black & Gold by Roberto Semprini per Banci è la simbologia dell’oro a fondersi con quella del nero per rappresentare un’azienda che dal 1889 realizza i sogni più esclusivi dell‘illuminazione residenziale decorativa classica e contemporanea, proponendosi con prodotti a catalogo e prodotti altamente custom per il mercato contract.

Infine, per chi vuole vivere una Amazing Tuscan Experience tra food e lifestyle, Contanima propone un pic nic sull’erba per condividere sapori, eccellenze produttive e know how in un unico prodotto, che è un intero territorio, dove sentirsi a casa. Sembra suggerire questo Buru Buru, con la sua installazione composta da set arredati con gli oggetti in vendita nello shop online, animati da attori che li abitano e li usano proprio come noi.

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