3 / 6 – Segreti di Firenze: il rifrullo del diavolo e Il fantasma di Baldaccio d’Anghiari

Il rifrullo del diavolo

Passando per via dello Studio, vicino al Duomo, si avverte una leggera brezza, un venticello chiamato dai fiorentini: il rifrullo del diavolo. La leggenda narra che in tempi lontani un diavolo intendesse prendere l’anima di un prete. Dopo averlo rincorso in lungo e in largo per tutte le vie della città, alla fine riuscì a metterlo spalle al muro proprio davanti al Duomo. Il religioso lo supplicò di lasciarlo pregare in chiesa un’ultima volta prima di essere dannato, e il diavolo acconsentì. Fattosi coraggio, il sacerdote ne approfittò per scappare da una delle porte posteriori della Cattedrale. Il diavolo attese per ore sbuffando e, quando si accorse dell’inganno, lo sbuffo si trasformò in un vento che ancora oggi non smette di soffiare.

Vista sulla Cattedrale di Santa Maria del Fiore, duomo di Firenze

Il fantasma di Baldaccio d’Anghiari

Baldaccio d’Anghiari, nato intorno al Quattrocento, fu un eroico combattente celebrato anche da Niccolò Machiavelli che lo definì “uomo di guerra eccellentissimo, perché in quelli tempi non era alcuno in Italia che di virtù di corpo e d’animo lo superasse”.

Nel 1441, però, dopo essere caduto in disgrazia, Baldaccio fu attirato con l’inganno a Palazzo Vecchio, pugnalato a morte da Bartolomeo Orlandini, gonfaloniere corrotto, e poi gettato da una delle finestre dell’edificio. E, come se non bastasse, fu anche decapitato in Piazza della Signoria. Secondo la leggenda, il suo fantasma si aggira ancora oggi per le sale di Palazzo Vecchio in attesa che sia fatta giustizia.

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Scrittore & Ambassador of Tuscany
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