Monteriggioni è uno dei pochi borghi fortificati di Italia rimasti completamente intatti. Immerso nel cuore della campagna Toscana, tra le dolci colline in provincia di Siena, Monteriggioni rappresenta una delle tappe obbligatorie di un tour made in Tuscany.

Nell’inferno di Dante si trovano questi versi: “come in su la cerchia tonda / Monteriggion di torri si corona, / così la proda che ‘l pozzo circonda / torregiavan di mezza la persona / li orribili giganti“. In questo modo il Sommo Poeta descrive il borgo medievale di Monteriggioni, in provincia di Siena.

Monteriggioni è un borgo fortificato completamente intatto in Toscana immerso tra le dolci colline del Chianti senese, scenario della Festa Medievale

Poche regioni italiane hanno il fascino  della Toscana. A molte persone la Toscana piace perché ha panorami unici, per le sue città ricche di storia e cultura, e perché è un territorio in cui si possono riscoprire ritmi e sapori di un tempo. Io l’ho sempre amata per un motivo su tutti: solo in Toscana si possono trovare borghi che, come se la mano incantata di uno stregone si fosse posata su di loro, appaiono congelati nel tempo.

In certi luoghi della Toscana non solo si può rivivere il passato, ma il passato è presente, come se fosse stato conservato all’interno delle pietre, nella loro memoria, e non attendesse altro che di essere evocato.

Se poi c’è un comune che in tutta la Toscana pare davvero essere stato colpito da un incantesimo che lo ha per sempre consegnato all’epoca in cui fu fondato, il lontano Medioevo, di certo è Monteriggioni.

Monteriggioni è un borgo fortificato completamente intatto in Toscana immerso tra le dolci colline del Chianti senese, scenario della Festa Medievale

Vi giunsi un’estate, quasi per caso, ma poi mi resi conto di essere stata in qualche modo chiamata. Io e il mio fidanzato volevamo solo trascorrere qualche giorno in una località amena e silenziosa; ma non sapevamo che avremmo fatto un tuffo in una vita precedente, quando le dame vestivano di broccato e i cavalieri rischiavano la loro stessa vita per difendere i valori sacri sui quali avevano fatto giuramento.

Naturalmente conoscevo le parole di Dante Alighieri, il quale nelle sue terzine usa Monteriggioni per descrivere una delle cerchie infernali, e più precisamente quella in cui si trovano i Giganti incatenati. La sua similitudine non voleva rappresentare un luogo orribile e spaventoso, ma maestoso: e infatti, quando si giunge in vista del borgo, il cuore non può non dare un balzo. La cinta muraria è praticamente intatta, così come fu costruita nel XIII secolo.

A quei tempi imperversavano fiere lotte tra la città di Siena e quella di Firenze: Monteriggioni, il cui nome viene dal latino Montis Regis e doveva essere un antico possedimento longobardo, venne trasformato in una fortificazione che, ieri come adesso, vegliava sulla via Francigena. Oggi l’occhio si fa incantare dalla dolcezza dei declivi, dai panorami argentati di ulivi e vigneti; a quei tempi invece il circondario era infiammato da lotte feroci. Si dice che gli oltre 500 metri di mura che cingono il borgo avessero fossati e ponti levatoi a scopo difensivo e nei fossati venivano accesi grandi fuochi per respingere i nemici.

Monteriggioni è un borgo fortificato completamente intatto in Toscana immerso tra le dolci colline del Chianti senese, scenario della Festa Medievale

A lungo resistette orgogliosa Monteriggioni: capitolò solo per un tradimento, dopo aver tenuto fronte anche all’esercito pontificio, alleato dei fiorentini, che fu sconfitto nella celebre battaglia di Camollia. Monteriggioni piegò la testa, ma ancora oggi le quindici torri che la cingono fanno pensare ai Giganti di Dante: non prigionieri sconfitti incatenai in schiavitù eterna, ma solo valenti guerrieri assopiti nell’attesa del loro risveglio.

Quindi, quando entrai nel borgo ero già ammaliata: mi sembrava che ogni angolo raccontasse storie antiche, di valorosi combattenti che avevano difeso strenuamente il loro presidio fino a quando solo le bassezze dell’animo umano avevano potuto fare breccia in mura che ancora oggi difendono con possanza le vie del centro.

Monteriggioni è un borgo fortificato completamente intatto in Toscana immerso tra le dolci colline del Chianti senese, scenario della Festa Medievale

Era estate e faceva molto caldo: ma alla sera l’aria si faceva più fresca e centinaia di lucciole illuminavano le campagne intorno. Presso l’Antico Uliveto, l’ agriturimo dove avevamo trovato alloggio, l’illusione di trovarsi in uno spazio sospeso nel tempo era intatta tanto quanto all’interno del borgo, dove in quei giorni si stava svolgendo una delle feste più importanti del luogo.

La festa medievale di Monteriggioni non è semplicemente una rievocazione storica. Quando si varca la porta Franca, orientata verso Roma, ci si accorge che il borgo non si è vestito a festa, nè sta offrendo uno spettacolo ad uso e consumo dei turisti. Vi assicuro che non mi sentivo affatto una turista: mi sembrava di essere tornata a casa. I giocolieri si esibivano in piazza, i mangiatori di fuoco illuminavano le vie a giorno, perché non c’era illuminazione elettrica ma solo torce utili a dissipare le tenebre che i secoli avevano accumulato agli angoli della case.

Monteriggioni è un borgo fortificato completamente intatto in Toscana immerso tra le dolci colline del Chianti senese, scenario della Festa Medievale

Come in una di quelle fiabe dove tutti dormono finché le fate non svegliano la principessa caduta vittima di un incantesimo, così Monteriggioni in quelle sere sembrava risvegliata, come se un mago avesse recitato una formula magica e l’avesse ridestata dal sonno del tempo, riportandola agli antichi splendori. Dopo esserci rifocillati all’ Osteria SoloperPassione nella località di Santa Colomba e aver gustato alcune delle tipicità del posto, con il palato ancora pieno del gusto inconfondibile dell’amabile Chianti Classico, l’illusione di aver fatto un tuffo indietro nel tempo era davvero perfetta.

Monteriggioni è un borgo fortificato completamente intatto in Toscana immerso tra le dolci colline del Chianti senese, scenario della Festa Medievale Foto: www.culturaeculture.it

Ci aggiravamo all’interno delle strette strade, che molto evidentemente non erano state costruite pensando alle automobili, ma erano state ideate per essere percorse a piedi, o al massimo sul dorso di un superbo destriero. E vidi davvero cavalieri sfilare davanti a me e artigiani riaprire le loro botteghe dove, per secoli, avevano praticato i loro mestieri.

C’era la luna e c’erano centinaia di stelle, e sembrava che mai Monteriggioni avesse ceduto la sua fiera indipendenza alla superba Firenze: fu come se i secoli scorressero a ritroso e ci riportassero in un tempo in cui la vita era più dura e c’erano meno comodità, ma i rapporti umani erano più veri e l’uomo e il territorio erano legati in modo imprescindibile e duraturo.

 

Informazioni sull'autore

Silvia Baldassini
Blogger & Ambassador of Tuscany

Commenti

Commenti