Il borgo toscano di Monticiano è un piccolo comune di 1543 abitanti in provincia di Siena. Il suo territorio si estende tra le Colline Metallifere, sul versante destro della valle del fiume Merse, un ambiente autentico, incontaminato, caldo e accogliente, immerso in boschi di alberi secolari.

Monticiano: tra foreste incontaminate, parchi, chiese e storia

Il borgo toscano di Monticiano si trova in Val di Merse sulle Colline Metallifere.

Il borgo toscano di Monticiano sorge sui fertili territori della Val di Merse, ricchi di corsi d’acqua. A bagnare il suolo, in apparenza aspro, scorrono i fiumi Merse, appunto, e Farma, che danno origine a due riserve naturali, quella del Torrente Farma e quella del Merse, vitali e popolate da una ricca flora, oltre che da una fauna che include pipistrelli, puzzole, lontre, nonché molte specie di pesci. Parliamo di fresche foreste che si prestano benissimo a trekking, bagni e gite fuori porta.

Storia di Monticiano

Il Castello di Monticiano si trova nella Val di Merse in provincia di Siena.

La comunità di Monticiano in origine era una podesteria medievale. Le prime notizie sul “castello di Monticiano” sono del 1189, quando era sottoposto alla giurisdizione del vescovo di Volterra, Ildebrando Pannocchieschi. La giurisdizione fu confermata nel 1224 dall’imperatore Federico II. Sul castello, tuttavia, avanzava pretese anche la Repubblica di Siena la quale, per via dell’ospitalità offerta da Monticiano ai fuoriusciti ghibellini sconfitti nella battaglia di Benevento (1266), lo occupò con le armi e fece abbattere le mura e la rocca di Castelvecchio.

Nel 1554, durante la Guerra di Siena (che capitolerà nel 1555), Monticiano passò sotto l’egida medicea. Nel 1629 il granduca Ferdinando II lo distaccò e lo offrì in feudo al conte Orso Pannocchieschi d’Elci. Nel 1749 la Signoria dei Pannocchieschi ebbe termine, ma la famiglia rimase proprietaria di grandi estensioni di terre.

Monticiano e la Resistenza

Nel borgo toscano di Monticiano è avvenuta una delle più efferate stragi di civili da parte dell'esercito tedesco durante la II Guerra mondiale.

Durante la Resistenza, Monticiano rappresentò la base per la prima organizzazione di nuclei partigiani senesi e diventò zona di operazioni della Brigata Garibaldi “Spartaco Lavagnini”. La località di Scalvaia fu poi teatro di una delle stragi più efferate della zona: la fucilazione, in segno di rappresaglia, per l’uccisione di un appartenente alla Guardia Nazionale Repubblicana, di 10 giovani renitenti alla leva che si erano dati alla macchia.

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Visitare Monticiano

Monticiano è un tipico borgo toscano in provincia di Siena

La parte più antica del borgo di Monticiano è situata su una collina. All’interno i resti delle antiche mura e del castello sono ancora visibili. Le piccole vie del borgo sono molto pittoresche: da percorrere in pace e tranquillità. Dalla cima della collina la vista sulla Val di Merse è mozzafiato.

La Chiesa dei Santi Giusto e Clemente

Senz’altro da visitare a Monticiano è la Chiesa dei Santi Giusto e Clemente, risalente al XIV secolo. Di origine romanica, nella facciata, preceduta da una breve scalinata, si apre il portale sormontato da un arco a tutto sesto composto di formelle in travertino su cui è scolpito un motivo a giglio. L’architrave, in pietra serena, presenta un motivo geometrico intrecciato, piuttosto arcaico. All’interno, ad aula unica con copertura a capriate, sono esposti un Crocifisso quattrocentesco e una tela seicentesca raffigurante l’Immacolata Concezione.

La Chiesa del Beato Antonio Patrizi

Chiesa del Beato Antonio Patrizi nel borgo toscano di Monticiano

Un’altra bella chiesa a Monticiano è quella del Beato Antonio Patrizi. L’ampia navata mostra una semplice facciata a capanna in cui si apre un portale con arco a tutto sesto. Lunghe monofore gotiche, con arco trilobato, sono inserite nelle pareti laterali. Sul lato sinistro si apre il chiostro cinquecentesco. Nell’interno si trovano affreschi del XIV secolo e la tela di Rutilio Manetti che raffigura la Morte del beato Antonio Patrizi. Nella sala capitolare dell’ex convento ci sono invece interessanti affreschi monocromi della metà del ‘400, opere di vari artisti senesi.

La Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo

La terza chiesa che vale la pena visitare nel territorio di Monticiano è quella dei Santi Filippo e Giacomo (XIV secolo) in località Fattoria del Santo. L’edificio mostra una facciata a capanna con parato a pietroni irregolari, portale sormontato da un arco a tutto sesto e da un occhio, entrambi profilati in mattoni. L’interno, con soffitto a capriate, ha due altari in cui sono alloggiate notevoli tele di pregevole fattura.

Sempre nel territorio di Monticiano, molto belle sono la Pieve di San Lorenzo a Merse, oltre alla alla Chiesa del Castello di Tocchi e alla Pieve di Santa Maria Assunta, sempre a Tocchi.

 

Il Palio dei Ciuchi di Monticiano

A Monticiano ogni anno si tiene il Palio dei Ciuchi

Le origini del paese si celebrano ogni anno nel mese di ottobre, quando il Palio dei Ciuchi, una corsa di asini in costume medievale, riporta in vita il passato.

 

Da Monticiano all’Abbazia di San Galgano a piedi

Il borgo toscano di Monticiano si trova in Val di Merse, vicino all'Abbazia di San Galgano

Da Monticiano, attraverso un bellissimo sentiero di 5 km, si può raggiungere a piedi l’affascinante Abbazia di San Galgano. Il sito nella sua interezza è costituito dall’eremo detto “Rotonda di Montesiepi” – con la sua “spada nella roccia” – e da questa grande abbazia cistercense ridotta oggi alle sole mura. La mancanza del tetto, invece d’impoverirla, l’arricchisce di cielo e nuvole, evidenzia l’articolazione della struttura architettonica e probabilmente la rende uno dei monumenti più spirituali di tutta la cristianità.

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Le Terme di Petriolo

Le Terme di Petriolo si trovano nella Bassa Val di Merse, vicino al borgo toscano di Monticiano

Vicino al borgo, in un tratto del torrente Farma, si trovano le ottime Terme di Petriolo, con le loro fonti che sgorgano a 43 gradi, ricche di sali e proprietà terapeutiche. Vi si trovano tracce della famiglia Medici che era solita rilassarsi in queste acque. Ma non solo, perché esistono testimonianze di bagni da parte di personalità come i Malatesta, il Duca di Urbino Federico III di Montefeltro e i Gonzaga.

I parchi-musei vicino a Monticiano

Segnaliamo infine ben due parchi-museo nel territorio di Monticiano: uno raccoglie più di 50 installazioni dello svizzero Kurt Laurenz Metzler, l’altro è un pot-pourri di sculture di artisti internazionali e porta il nome di Roberto Ciulli.

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Foto Beato Antonio Patrizi ©PaoloAliasOpaxir

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Tommaso Baldassini
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