Alla scoperta dei monumenti egizi a Firenze da non perdere: da Boboli alle Cascine un tour alternativo per visitare la città.

Monumenti egizi a Firenze da non perdere

Beato chi scava nel passato: è uno che conquista mille occhi per leggere il presente.

– Maria Venturini

La bellezza è negli occhi di chi guarda. E anche la storia. In giro per la bellissima Firenze si possono trovare citazioni e rimandi di una civiltà geograficamente e temporalmente molto lontano dai toscani. Ma non per questo meno meravigliosa. L’agenzia di TuscanyPeople propone oggi un viaggio fra i 5 monumenti egizi a Firenze.

Particolare dei geroglifici incisi sull'obelisco egizio nel Giardino di Boboli a Firenze

Obelisco di Boboli

Il primo dei monumenti egizi a Firenze di cui vi parliamo, è l’obelisco di granito rosso di 6,4 metri che troneggia sul Giardino di Boboli proviene da Heliopolis. Questa antica città oggi si troverebbe nella periferia del Cairo nei pressi del sobborgo detto el-Matariya, sulla sponda orientale del Nilo.

Il blocco di granito fu portato a Roma dall’imperatore Diocleziano e nel XIV secolo fu acquistato dal cardinale Ferdinando de’ Medici che lo collocò a Villa Medici.

Nel 1788 il Granduca Pietro Leopoldo di Lorena ordinò che l’obelisco fosse portato a Firenze via mare, ma ci fu molta incertezza sulla sua collocazione: Ponte Vecchio, San Lorenzo o Boboli?
Si decise in fine per il grande giardino nel cuore della città, al centro dell’anfiteatro. Nel 1840 venne collocata davanti all’obelisco la grande vasca in granito grigio lunga 7,18 metri, la più grande pervenutaci dal mondo antico.

Uno dei monumenti egizi a Firenze più famosi è l'Obelisco dentro il Giardino di Boboli

Il “Museo Egizio” di Firenze

Il ‘Museo egizio‘ di Firenze è una sezione del Museo Archeologico sito nel Palazzo della Crocetta in Piazza Santissima Annunziata. Le 9 sale del primo piano furono fondate tra il 1824 ed il 1828 grazie alla grande passione di Leopoldo II di Lorena verso questa civiltà, ma nel corso degli anni molti collezionisti hanno dato il loro contributo alla raccolta che in Italia è seconda solo al Museo Egizio di Torino.

Attraverso le sale si racconta la storia della gloriosa e misteriosa civiltà attraverso oggetti di uso quotidiano, fra cui spicca il Carro di Kenamun. Si tratta di un carro di legno, avorio, corteccia di betulla e cuoio che fu ritrovato nella spedizione ottocentesca di Champollion e Rosellini.

Probabilmente il carro apparteneva a Kenamun, Gran Maggiordomo del faraone Amenofi II (1425-1397 a.C.) e fu un regalo del sovrano come atto di stima nei confronti dell’uomo. Come da tradizioni funerarie egizie, il cocchio fu smontato e deposto nella tomba di Kenamun, in modo che egli potesse usarlo anche nell’Aldilà.

Mummia di bambino al Museo Archeologico di Firenze, nelle sale dedicate agli Egizi

La Piramide delle Cascine si può considerare uno dei monumenti egizi a Firenze?

Il terzo dei nostri monumenti egizi a Firenze si trova nel Parco delle Cascine, dove è possibile osservare un’imponente piramide di pietra che richiama subito alla mente l’antico Egitto. Tuttavia il costruttore della struttura è Giuseppe Manetti che nel 1796, la realizzò per essere usata come una ghiacciaia, al fine di per conservare i prodotti caseari che arrivavano dalle campagne vicine.

La forma piramidale è dovuta alle fondamenta della struttura che sarebbe sorta sopra i resti della vecchia ghiacciaia che aveva forma conica.

Sul fregio c’è un omaggio a Osiris, inventore dell’agricoltura e della religione che divenne Signore dell’Oltretomba dopo che il fratello minore Seth, secondo il mito egizio, lo fece a pezzi e lo disperse nel mondo.

La Piramide delle Cascine è una ghiacciaia costruita nel 1796 da Giuseppe Manetti

Tempietto egizio del Museo Stibbert

In un dei giardini all’inglese più famosi di Firenze, sorge un tempio al centro di un laghetto, carico di simboli esoterici e massoni, troviamo il prossimo dei nostri monumenti egizi a Firenze.

Si tratta del tempietto egizio del Museo Stibbert realizzato da Giuseppe Pozzi secondo le eccentriche volontà di Frederick Stibbert, un imprenditore inglese nato a Firenze nel 1838, che si arricchì con le ferrovie per poi dedicare la sua vita al collezionismo.

Il tempietto ha la forma di un tronco di piramide con colonne policrome ai lati. Gli accessi sono delimitati da piccole statue di sfingi e divinità egizie o da coppie di statue che hanno le sembianze tipiche dei sarcofagi funerari.

Intorno all’Ottocento si sviluppò una vera e propria ‘moda’ per l’Antico Egitto a Firenze. Signori e nobildonne facevano a gara per abbellire i loro giardini e le loro abitazioni con manufatti originali o semplici riproduzioni, spesso strizzando l’occhio alla massoneria.

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Il tempietto al centro del laghetto al Giardino Stibbert di Firenze

Statua di Osiride nel Giardino Torrigiani

Il Giardino Torrigiani è famoso per i suoi simboli esoterici che hanno il compito di confondere e meravigliare il visitatore. Al suo interno quindi, non poteva mancare uno dei monumenti egizi fiorentini. Accanto all’ingresso da Via de’ Serragli è impossibile non notare la statua del Dio Egizio Osiride.

Una volta questo era l’accesso principale al giardino, ragione per cui fra le mani il dio reca delle tavole su cui sono incise le regole di buona condotta della casa.

Quindi vi sfidiamo a trovare altri monumenti egizi a Firenze, originali o riproduzioni va benissimo lo stesso. Scopriteli, fotografateli e non dimenticate di taggarci sui Instagram o su Facebook.

 

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