Le Mura rinascimentali di Lucca rappresentano uno dei più begli esempi al mondo di cinta muraria. Seconde per lunghezza solo a quelle di Nicosia, la capitale di Cipro, le mura rinascimentali di Lucca sono un patrimonio made in Tuscany da tutelare e promuovere in tutto il mondo.

Le maestose Mura rinascimentali di Lucca

Lucca è rinomata tradizionalmente per essere la “città delle cento chiese grazie al grande numero di edifici religiosi e di rilievo artistico presenti nel centro storico, tutte racchiuse all’interno delle Mura rinascimentali. Ed è proprio la cinta muraria a colpire maggiormente l’attenzione quando si giunge in questa città, così bella e ben conservata da meritarsi la menzione di secondo maggior esempio in Europa di mura costruite secondo i principi della fortificazione moderna.

Le mura rinascimentali di Lucca rappresentano uno dei più begli esempi al mondo di cinta muraria.

La batte solo Nicosia, capitale di Cipro, che detiene il record con una cerchia muraria di 4,5 km con 11 bastioni e tre porte. Le attuali Mura rinascimentali di Lucca hanno una lunghezza di esattamente 4 km e 223 metri, ed è frutto dell’ultima campagna di ricostruzione, partita nel settembre del 1513 e terminata solamente quasi un secolo e mezzo dopo, nel 1648.

La ricostruzione delle Mura di Lucca nel Rinascimento

I lavori hanno avuto luogo tenendo sempre conto dei continui aggiornamenti strutturali basati sulle nuove esigenze militari e sulle conoscenze e tecniche costruttive in continua evoluzione. Mai utilizzata a scopo difensivo, la struttura moderna si articola su 12 cortine ed 11 baluardi. Questi sono visti come un forte segno di identità culturale e come contenitore per la memoria storica del territorio. Le Mura rinascimentali furono concepite anche come deterrente. In particolare la Repubblica di Lucca temeva le mire espansionistiche prima di Firenze e, successivamente, del Granducato di Toscana. Tuttavia non si arrivò mai ad una vera guerra aperta contro il Granducato. Vi furono conflitti con il Ducato di Modena (secoli XVI e XVII), ma esclusivamente in Garfagnana, perciò Lucca non dovette mai subire alcun assedio.

Le mura rinascimentali di Lucca rappresentano uno dei più begli esempi al mondo di cinta muraria.

L’alluvione del Serchio

L’unica occasione in cui le Mura rinascimentali di Lucca furono messe alla prova fu durante la disastrosa alluvione del Serchio nel 18 novembre del 1812. Le porte furono sprangate e con l’ausilio di materassi e pagliericci e fu garantita una relativa tenuta all’acqua del centro della città. La stessa Elisa Bonaparte, Principessa di Lucca e Piombino, per entrare nella città fu fatta issare con una sorta di bilanciere per non aprire i battenti sprangati alla furia delle acque.

La struttura fu in parte convertita in passeggiata pedonale da Maria Luisa di Borbone-Spagna, (in carica dal 1815 al 1824) in modo da svolgere il ruolo di quello che oggi è un grande parco pubblico, soprattutto grazie alla sua lunghezza. Il nuovo impiego delle Mura rinascimentali di Lucca si ripercosse anche sugli spazi esterni antistanti, i quali furono convertiti in grandissimi prati.

Il parco delle Mura rinascimentali di Lucca

Il percorso sopra la cinta muraria viene attualmente utilizzato per passeggiare e fare attività fisica, ma nella bella stagione si pone anche come palcoscenico naturale per spettacoli e manifestazioni. Camminare qui è piacevole e rilassante, alcuni punti di ristoro offrono anche una pausa enogastronomica. Fare una corsa all’aria aperta sulle mura rinascimentali di Lucca è davvero piacevole e risultano quindi una risorsa urbana di notevole importanza.

Le mura rinascimentali di Lucca rappresentano uno dei più begli esempi al mondo di cinta muraria.

Gli stessi cittadini vivono intensamente le Mura scegliendole come spazio per trascorrere il proprio tempo libero tra passeggiate, attività sportive e incontri. Questa unione tra pace e vitalità non passa inosservata nemmeno al grande numero dei turisti che, ogni giorno, trova nelle Mura rinascimentali di Lucca il luogo ideale per una camminata. Tra i frondosi alberi si riscopre così uno spazio verde abilmente inserito in un contesto cittadino e una suggestiva vista dall’alto con i campanili delle chiese e le famose torri che emergono dai tetti della città.

Porta San Pietro

Porta San Pietro offre l’architettura più imponente ed elaborata fra gli accessi storici. Prende nome dall’antica basilica di origine paleocristiana di San Pietro Maggiore e si trova fra il baluardo Santa Maria e quello San Colombano. Costituiva l’accesso meridionale collegato alla via per Pisa, la facciata esterna è caratterizzata dall’ampio loggiato superiore su pilastri, con nicchie e timpano centrale con il motto della Repubblica di Lucca: ‘Libertas’.

Le mura rinascimentali di Lucca rappresentano uno dei più begli esempi al mondo di cinta muraria.

I due leoni in pietra calcarea provengono dalla porta medievale. Le gallerie interne dei tre fornici, sostenute da potenti pilastri in bugnato, sono particolarmente eleganti. Fu realizzata da Alessandro Resta fra 1565 e 1566 nell’ambito del progetto che determinò l’avanzamento della linea difensiva, rispetto a quella rettilinea delle mura medievali che correvano in Corso Garibaldi.

L’edificio conserva ancora i portoni di legno rivestiti con piastre di ferro e la saracinesca, tuttavia la struttura ha subito numerosi adattamenti nell’Ottocento fra cui l’apertura dei fornici laterali nella facciata interna per rendere indipendenti gli accessi pedonali. Porta San Pietro rappresentava l’unico punto di accesso alla città per i forestieri.

Due cittadini a turno, da mattina a sera, erano preposti alla registrazione di tutte le persone provenienti da fuori dei confini dello Stato lucchese che entravano. Ai forestieri era espressamente proibito portare armi in città che non fossero la spada e la mezza spada. Le altre armi dovevano essere consegnate ai commissari che risiedevano in una casetta esterna alla porta e solo alla partenza venivano riconsegnate. Gli stranieri che dichiaravano di attraversare la città senza sostare potevano tenere le armi, ma nel loro tragitto erano accompagnati da un soldato.

Le mura rinascimentali di Lucca rappresentano uno dei più begli esempi al mondo di cinta muraria.

L’Opera delle Mura

La salvaguardia delle Mura rinascimentali di Lucca è oggi affidata all’Istituzione “Opera delle Mura”, costituita con Deliberazione C.C. n. 17 del 22.2.1999, e resa operativa con la nomina del Direttore e l’assegnazione di personale a partire dal giorno 9 luglio 1999. Nello statuto si indicano con precisione le competenze funzionali sulle quali, sulla base degli indirizzi ed obiettivi generali approvati dal Consiglio Comunale, l’Opera delle Mura ha improntato la propria attività, sempre di concerto con gli altri uffici dell’Amministrazione pubblica.

L’Opera provvede, quale organismo strumentale del Comune di Lucca, alla cura ed alla manutenzione del complesso delle Mura urbane, all’esercizio ed alla gestione di servizi comunque collegati al monumento, alla gestione degli spazi fruibili da parte del pubblico, alla concessione dei medesimi, alla organizzazione di manifestazioni ed eventi che valorizzino il monumento, alla promozione di studi ed iniziative incentrate sul patrimonio monumentale, urbanistico ed ambientale, alla tutela della immagine, anche allo scopo di una registrazione di marchi che, comunque, facciano uso del monumento.

Insomma, un patrimonio made in Tuscany da tutelare, da vivere e promuovere in tutto il mondo.

Foto Credit: 3-4 foto by ©Stefania Bacchini

Le mura rinascimentali di Lucca rappresentano uno dei più begli esempi al mondo di cinta muraria.

In collaborazione con l’Istituzione Opera delle Mura di Lucca               Riproduzione Riservata ©Copyright TuscanyPeople

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