Firenze, patria di artisti, pittori, poeti, luogo di arte e cultura, di posti noti e non. senza dubbio una città tutta da scoprire. Nella vostra visita a Firenze, dunque non potrete  dimenticarvi di visitare il Museo Nazionale di San Marco.

 

Museo Nazionale di San Marco: un museo in un antico convento

Nel cuore di Firenze, immerso nella culla della lingua italiana e coccolato da profonda cultura si erge maestoso il Museo Nazionale di San Marco. Proprio nella Piazza di San Marco, questo museo ha trovato la sua casa. La piazza quadrangolare accoglie visitatori ed abitanti in maniera calorosa, i palazzi che la circondano creano come un piccolo borgo in una grande città.

Il famosissimo museo è inserito nella parte monumentale del convento domenicano che si affaccia sulla piazza. Se questo museo potesse parlare… racconterebbe secoli di storia e di personaggi avvincenti: questo edificio ha visto passare davanti a sé tutta la storia fiorentina, dai Medici, a Savonarola fino a diventare nel 1869 quello che è oggi il Museo Nazionale di San Marco. Quanta bellezza è racchiusa in queste mura! Ogni volta che vado a Firenze avidamente solco le vie per raggiungere velocemente questo posto magico: sale e corridoi si alternano per la gioia per gli occhi e per il cuore.

Il Museo Nazionale di San Marco a Firenze è un luogo da visitare. Al suo interno sono contenute molte opere di pregio, quali il Cenacolo del Ghirlandaio

Il percorso museale nel convento domenicano

Una volta sciolti gli impegni burocratici, ovvero pagare il biglietto ecco ad accoglierci il chiostro di Sant’Antonino. Il chiostro fu costruito da Michelozzo ed è davvero particolare: ha quattro lati porticati e coperti da volte a crociera, a loro volta sorrette saldamente da colonne. Attorno ci sono la Chiesa, l’ospizio, la sala del refettorio e quella del Capitolo dove si trova l’accesso per il Cenacolo del Ghirlandaio.

Decorazioni, colonne, archi, quante cose da vedere e da scolpire nella memoria. Qui dentro sono custoditi dei dipinti unici quali “La madonna delle Ombre” di Beato Angelico, “L’Annunciazione”, “Il crocifisso di San Domenico”, “Il cristo deriso”, “La Presentazione al tempio”. Tutto sembra sospeso nel tempo, un religioso silenzio regna nelle sale e nei corridoi.

Chiunque si rechi nei musei, sa che l’atmosfera è tutto. Il silenzio ci permette di guardare non solo con gli occhi ma anche con il cuore e di rispettare un edificio così ricco di storia e di arte, che ha visto collocarsi al suo interno i più grandi capolavori dell’arte fiorentina del Quattrocento.
Non ci sono parole per descrivere il Museo nazionale di San Marco se non forse, spirituale.

La Biblioteca di Michelozzo

La parte più bella del museo è la Biblioteca di Michelozzo, fu costruita direttamente da lui per forte volere di Cosimo de’ Medici, che voleva una biblioteca che invogliasse allo studio e al sapere e, credetemi, entrando in quella sala si ha come la sensazione di essere richiamati dai libri, dall’atmosfera: c’è molta luce, grandi finestre, tutto è così luminoso da rendere questa sala perfetta per lo studio. Colonne ioniche, volte a crociera e tonnellate di pietra serena adornano la biblioteca dandole un aspetto austero, ma accogliente al contempo.

Il Museo Nazionale di San Marco a Firenze è un luogo da visitare. Al suo interno sono contenute molte opere di pregio, quali il Cenacolo del Ghirlandaio

Alcune curiosità sul Museo San Marco a Firenze

Dovete sapere che anche il Museo Nazionale di San Marco ha dei piccoli misteri, come tutti i posti storici.

Le iscrizioni rimosse dal chiostro di Sant’Antonino

Un piccolo segreto, che poi così segreto non è, è custodito tra le mura di questo edificio: nel chiostro molto tempo fa c’erano delle iscrizioni, queste iscrizioni vennero però rimosse completamente e portate in un luogo sotterraneo, a cui è permesso l’accesso solo agli studiosi che hanno il permesso di vederli e studiarli. Chissà quali grandi segreti contengono queste iscrizioni!

La campana Piagnona di San Marco

Un’altra curiosità ha come protagonista una campana: “la Piagnona”.
Fu chiamata così perché si dice sia legata alle vicende legate a Savonarola, infatti i seguaci del frate venivano chiamati piagnoni. Questa campana subì un processo, perché suonò come allarme quando i fiorentini assaltarono il convento per prendere Savonarola condannato per eresia.

La punizione per la Piagnona fu la seguente: venne staccata portata in processione per la città mentre veniva colpita da fruste di cuoio per castigo. Alla fine di questa folle punizione fu deposta nella Chiesa di San Salvatore al Monte e da quel giorno nessuno la sentì più suonare.

Oggi questa famosissima campana è nella Sala del Capitolo. Una storia davvero bellissima, ma anche un po’ folle: i fiorentini presi dalla foga e dalla rabbia condannarono e punirono una campana. Guardandola si possono vedere anche dei segni, forse i segni della flagellazione durante la processione e un po’ si prova tristezza per la povera Piagnona…

Il Museo Nazionale di San Marco a Firenze è un luogo da visitare. Al suo interno sono contenute molte opere di pregio, quali il Cenacolo del Ghirlandaio

 

Uno dei più bei musei di Firenze

Il Museo Nazionale di San Marco è sicuramente uno dei miei luoghi preferiti e consiglio a tutti di vederlo, la sua bellezza mi lascia senza fiato ogni volta e non capita solo a me. Chiunque visiti questo posto anche mille volte ha sempre la stessa reazione: stupore.

Le opere contenute al suo interno sono tenute davvero con dovizia, tutto è curato nei minimi dettagli, pulito, ed efficiente. Trovandovi a Firenze non esitate, durante la passeggiata nel centro storico dedicate qualche ora al Museo Nazionale di San Marco, un vanto non solo per Firenze, ma per tutta la Toscana. Un luogo che resterà nel vostro cuore per sempre, credetemi.

 

📍PER APPROFONDIRE:

👉 Galleria dell’Accademia di Firenze, soprattutto “il David”, ma non solo

👉 Museo Nazionale del Bargello: tutto quello che dovete sapere

👉 Giardini d’arte in Toscana: 6 musei a cielo aperto

La Toscana è la tua passione? Anche la nostra!

Teniamoci in contatto

 


Riproduzione Riservata ©Copyright TuscanyPeople

Informazioni sull'autore

Publisher, Blogger & Ambassador of Tuscany

Commenti

Commenti