Oggi mi trovo nella bellissima Oasi San Felice, affiliata al WWF, una cinquantina di ettari sul litorale tirrenico maremmano, a Marina di Grosseto, in cui è preservato un affascinante quanto fragile ecosistema di flora e fauna collocato tra il mare e la Riserva Naturale della Diaccia Botrona.

Nella grande oasi naturale della Maremma, il gioiello dell’Oasi San Felice

Mentre venivo qui m’interrogavo sul concetto di oasi. Il vocabolario Treccani ci dice: òaṡi s. f. [dal lat. tardo oăsis, gr. oασις, voce di origine egiziana] Area, generalmente di limitata estensione, situata in un territorio desertico, nella quale, per la presenza di acqua (di solito proveniente da falde sotterranee affioranti), è possibile lo sviluppo di vegetazione, e perciò l’insediamento umano. 2. fig. a. Luogo, ambiente, condizione, momento e sim. che offrono caratteristiche assai più gradevoli di quelle del contesto in cui si trovano o si verificano.

L'Oasi San Felice è un'oasi del WWF nella Maremma grossetana. Si trova tra la Riserva Naturale della Diaccia Botrona e Marina di Grosseto

Perfetto equilibrio naturale

Bene, fermiamoci un secondo a riflettere. Il punto 2, quello che definisce il senso figurato di oasi, ci apre un mondo, non è vero? Parla di un luogo, eccetera, che offre caratteristiche assai più gradevoli di quelle del contesto in cui si trova. Lo sappiamo tutti, certo, ma qui siamo in Maremma, che già di per sé è un’oasi rispetto a tanti altri luoghi del mondo, e allora perché Oasi San Felice, perché un’oasi nell’oasi? Perché qui è preservato dall’uomo il perfetto equilibrio naturale.

E come fa l’uomo a preservare il perfetto equilibrio naturale? Semplicemente non alterandolo con le proprie azioni o agendo soltanto per conservarne e perpetuarne l’armonia. Sembra logico, sembra scontato, ma non lo è affatto. Se lo fosse non si parlerebbe di oasi, no? Invece si parla di oasi, di territorio circoscritto, limitato, perché evidentemente il contesto in cui è inserito, pur bello quanto si vuole, non risponde alle stesse, identiche leggi di perfetto equilibrio naturale.

Grosseto, interessante centro storico culturale, è il capoluogo della Maremma meridionale o grossetana, la provincia più a sud della Toscana

Ma perché, se l’uomo sa come si fa a mantenere il perfetto equilibrio naturale, applica il suo sapere soltanto a un piccolo territorio e non a tutto il pianeta in cui vive, nessuna zona esclusa? Questa è la domanda che mi tormenta.

Le oasi del WWF

Sapete quante sono le oasi del WWF in Italia? Sono oltre 100, coprono più di 30 mila ettari di territorio, impiegano più di 150 persone tra dipendenti e giovani delle cooperative, e sono visitate da più di 500 mila persone. La prima nacque nel 1967 tramite una decisione dell’allora Consiglio Nazionale: furono acquisiti i diritti di caccia del Lago di Burano per farne un’oasi di protezione degli uccelli.

La missione del WWF è fermare il degrado del pianeta in cui viviamo, ossia la nostra casa, per costruire un futuro in cui gli uomini possano vivere in armonia con la natura. “Siamo tutti collegati“, è il loro motto, io mi spingerei oltre: siamo completamente immersi nel Tutto di cui facciamo parte così come né fa parte ogni essere vivente, animali, piante, insetti, fino ai più microscopici organismi monocellulari.

L'Oasi San Felice è un'oasi del WWF nella Maremma grossetana. Si trova tra la Riserva Naturale della Diaccia Botrona e Marina di Grosseto

E se è vero che noi siamo la più alta forma di vita sul pianeta Terra, allora è nostro massimo compito amare e preservare l’intero pianeta con tutte le nostre forze, centimetro per centimetro, non massacrarlo ogni giorno fino allo sfinimento conservandone solo alcune piccolissime parti per dimostrare quanto sarebbe stato più bello se.

L’Oasi San Felice

Una cosa che mi conforta, per fortuna, è che noi in Toscana abbiamo molta consapevolezza in questo senso, e TuscanyPeople ne dà costante dimostrazione portando all’attenzione dei suoi lettori aziende e persone che hanno grande rispetto per la natura. La Maremma, in particolar modo, si contraddistingue per le numerose aree naturalistiche protette, quasi 40.000 ettari,  che consentono di conoscere le realtà e le varietà faunistiche e botaniche, gli insetti, i fiori, la luce e i paesaggi di una terra in grado di regalare fortissime, intense, emozioni.

L'Oasi San Felice è un'oasi del WWF nella Maremma grossetana. Si trova tra la Riserva Naturale della Diaccia Botrona e Marina di Grosseto

Per i maremmani le oasi naturistiche non sono separate dal resto del territorio, anzi, sono simboli di un mondo unico, di una regione che vuole affermare un modello complessivo di vita e di rispetto degli equilibri naturali, nei tempi e nei ritmi segnati dallo scorrere delle stagioni.

Adesso, sono finalmente entrato nella folta pineta dell’Oasi San Felice, percorro il Sentiero Natura San Leopoldo. Qui è ricco di piante di sottobosco. Costeggio il canale realizzato interamente a mano nel 1833, quello che i grossetani chiamano semplicemente “Fiumara”. Scopo del canale era di convogliare le acque delle colmate di bonifica dopo che si erano schiarite depositando le argille fertili che oggi formano la pianura maremmana. Il canale non sfocia nel mare, è come un lago costiero salmastro ricco di piante e animali acquatici. Odo il verso di molti uccelli: la gallinella d’acqua, la folaga, il porciglione, volatili che frequentano il canneto e le acque tranquille. Gli fa eco, dalla pineta, il richiamo del picchio verde. Laggiù, dolci canneti mossi dalla mano invisibile del vento.

L'Oasi San Felice è un'oasi del WWF nella Maremma grossetana. Si trova tra la Riserva Naturale della Diaccia Botrona e Marina di Grosseto

Una pineta secolare affacciata sul mare

Sempre percorrendo il sentiero, sulla destra c’è un’area dove pini secolari si ergono da folto sottobosco profumato di mirto, rosmarino, lentisco. Lì c’è una radura attrezzata ad Aula Verde dell’Oasi San Felice, dedicata al pino, adatta anche a luogo di sosta.

Camminando di buona lena raggiungo il mare dove, tra il cielo di chiarissimo azzurro e il profondo frangersi delle onde in lontananza, ammiro le dune punteggiate di bassa vegetazione: il giglio,  la camomilla di mare, l’elicriso, la soldanella. Le dune posseggono un alto valore naturalistico, e per poterle attraversare senza arrecare danni devo seguire un percorso protetto.

L'Oasi San Felice è un'oasi del WWF nella Maremma grossetana. Si trova tra la Riserva Naturale della Diaccia Botrona e Marina di Grosseto

La passeggiata sulla spiaggia segue un piccolo arco del golfo in direzione di Castiglione della Pescaia. All’orizzonte, il Monte Argentario e le isole dell’Arcipelago toscano: il Giglio, le Formiche, Montecristo, l’Elba. Riesco anche a intravedere le cime montuose della Corsica. Spettacolo superbo, mozzafiato.

Al ritorno, percorro la pineta nella sua parte più antica: i pini sono più imponenti, il cielo si frastaglia turchino tra le loro ampie braccia. Infine raggiungo l’Area didattica dedicata alla Biosfera, un altro momento di riflessione. Per questa meraviglia dobbiamo ringraziare anche il gruppo Allianz, proprietario dell’area dell’Oasi San Felice, che sta portando avanti il progetto in affiliazione al programma oasi del WWF.

L'Oasi San Felice è un'oasi del WWF nella Maremma grossetana. Si trova tra la Riserva Naturale della Diaccia Botrona e Marina di Grosseto

L’auspicio di tutta la redazione di TuscanyPeople è che il numero di queste oasi in cui uomo e natura convivono in perfetto equilibrio ed armonia aumenti a dismisura fino a ricoprire tutto il pianeta, fino a che nemmeno una piccolissima zolla di terra ne rimanga fuori. Dite che è impossibile? che siamo sognatori? Forse, ma se il sogno divenisse realtà, allora saremmo molto felici di aver sognato.

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